Alla vigilia dell’entrata in vigore delle misure antismog,
Legambiente presenta Mal’aria edizione speciale.
Ecco le pagelle sulla qualità dell’aria di 97 città italiane

Confrontate le concentrazioni medie annue delle polveri sottili (Pm10 e Pm2,5) e del biossido di azoto (NO2) negli ultimi cinque anni (2014-2018) con i rispettivi limiti suggeriti dall’OMS. Solo il 15% delle città ha raggiunto nei 5 anni un voto sufficiente: Sassari (voto 9), Macerata (voto 8), Enna, Campobasso, Catanzaro, Grosseto, Nuoro, Verbania e Viterbo (voto 7), L’Aquila, Aosta, Belluno, Bolzano, Gorizia e Trapani (voto 6). L’85% è invece sotto la sufficienza: fanalini di coda Torino, Roma, Palermo, Milano e Como (voto 0). Legambiente: “Il governo italiano grazie al Recovery Fund ha un’occasione irripetibile per modernizzare davvero il Paese partendo dalle città con interventi strutturali che mettano al centro la mobilità sostenibile, elettrica, condivisa, ciclopedonale e multimodale”.
Che aria si respira nelle città italiane e che rischi ci sono per la salute? Di certo non tira una buona aria e con l’autunno alle porte, unito alla difficile ripartenza dopo il lockdown in tempo di Covid, il problema dell’inquinamento atmosferico e dell’allarme smog rimangono un tema centrale da affrontare. (altro…)



Annata straordinaria per i falchi pellegrini nidificanti in provincia di Lodi, in località non distanti dal Parco Agricolo Sud Milano. Entrambe le coppie presenti in questo territorio si sono riprodotte con successo nel mese di maggio, nei siti monitorati da anni dal Gruppo Ricerche Ornitologiche Lodigiano (GROL).
16 giugno 2020. Buone notizie: in una lunga intervista a Repubblica di stamani, Fabio Schiavolin, amministratore delegato di Snaitech, società proprietaria dell’ippodromo milanese di San Siro, ha annunciato il ritiro del ricorso al Consiglio di Stato contro il vincolo monumentale apposto 16 anni fa dalle Belle Arti. La notificava porterà presumibilmente al provvedimento di cessata materia del contendere.
5 giugno 2020. Sull’area di San Siro si gioca una partita urbanistica molto complessa e delicata per l’area del Parco Sud che comprende il nord-ovest cittadino: riguarda non solo il progetto stadio e coinvolge diversi attori presenti sul territorio con differenti interessi, affidabilità, obiettivi. In sostanza, si contrappongono gli interessi dei cittadini, che vogliono il mantenimento e la valorizzazione del verde, e le immobiliari, tese allo sfruttamento delle loro proprietà.