Legambiente contro TEM: “Quei cantieri sono illegali” 


L’associazione ha notificato al TAR l’istanza urgente di sospensione dei cantieri nei campi del Parco Sud. Intanto, domani, 30 ottobre, è prevista l’occupazione forzosa dei terreni che ospitano il presidio NO TEM a Pessano: da Legambiente e dall’Associazione per il Parco Sud tutta la solidarietà a chi lotta per difendere il territorio dal cemento.
Per chi ci può essere: martedì 30 ottobre, ore 9.00 appuntamento sotto il comune di Pessano con Bornago(MI);
ore 18.30 concentramento corteo piazza antistante stazione MM2 Gorgonzola(MI)

Legambiente contro TEM: “Quei cantieri sono illegali” 


L’associazione ha notificato al TAR l’istanza urgente di sospensione dei cantieri nei campi del Parco Sud. Intanto, domani, 30 ottobre, è prevista l’occupazione forzosa dei terreni che ospitano il presidio NO TEM a Pessano: da Legambiente e dall’Associazione per il Parco Sud tutta la solidarietà a chi lotta per difendere il territorio dal cemento.
Per chi ci può essere: martedì 30 ottobre, ore 9.00 appuntamento sotto il comune di Pessano con Bornago(MI);
ore 18.30 concentramento corteo piazza antistante stazione MM2 Gorgonzola(MI)


Si riapre lo scontro legale sulla TEM

La tangenziale esterna milanese che, a giudizio di Legambiente e di molte altre associazioni ambientaliste e cittadini, comporterà un gravissimo e irrecuperare sconvolgimento del territorio agricolo del Parco Sud Milano.

L’Associazione guidata da Damiano di Simine, dopo il ricorso presentato la primavera scorsa, ha depositato istanza cautelare, affinchè il TAR sospenda i cantieri che stanno già devastando i campi coltivati nell’Est milanese.
“Si aprono cantieri per un’opera di cui non è ancora nemmeno lontanamente risolto il quadro delle coperture finanziarie, e che è stata avviata con un chiaro inganno ai danni dei comuni, a cui erano state promessi interventi di potenziamento del trasporto ferroviario e metropolitano che non sono mai stati nemmeno progettati – dichiara Damiano Di Simine, presidente di Legambiente Lombardia –  L’intervento del TAR a questo punto è fondamentale per limitare un danno e un esborso di risorse, valutato in oltre due  miliardi di euro, per realizzare un’opera che presenta un bilancio costi-benefici fortemente sfavorevole, ma che di sicuro coprirà di asfalto centinaia di ettari di fertilissimo suolo sottratto per sempre alla produzione agricola”.
Atteso per domani è l’ennesimo atto di prevaricazione da parte di TMSpa, con l’esproprio forzoso dei terreni su cui sorge il Presidio NoTEM della Martesana, a Pessano con Bornago. Lì da mesi un ampio collettivo di giovani ha posto la propria base per testimoniare l’opposizione all’ecomostro di asfalto. Il pronunciamento del TAR è atteso entro i primi giorni di novembre, troppo tardi per impedire questa ennesima violenza ai danni del territorio agricolo del Milanese. “Esprimiamo la nostra piena solidarietà ai giovani del Presidio No TEM di Pessano e agli agricoltori che verranno spogliati dei loro terreni”.


Tar Legambiente Tem

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