La bretella Cerca-Binasca

non risolve la viabilità

di Melegnano, anzi

Manifestazioni, raccolta firme, analisi, lettere, ricorsi di legge, proposte alternative. Sono questi gli strumenti utlizzati in questi ultimi anni dal Wwf Sud Milano per opporsi alla realizzazione della bretella Cerca-Binasca, progetto viario di collegamento previsto a nord di Melegnano, che andrebbe a devastare irrimediabilmente una vasta area del Parco Agricolo Sud Milano, ancora integra dal punto di vista agricolo, ambientale, paesaggistico, idraulico e storico.
La ferma opposizione del Wwf, affiancata dall’Associazione per il Parco Sud Milano, non è strumentale, ma motivata.

La bretella Cerca-Binasca

non risolve la viabilità

di Melegnano, anzi

Manifestazioni, raccolta firme, analisi, lettere, ricorsi di legge, proposte alternative. Sono questi gli strumenti utlizzati in questi ultimi anni dal Wwf Sud Milano per opporsi alla realizzazione della bretella Cerca-Binasca, progetto viario di collegamento previsto a nord di Melegnano, che andrebbe a devastare irrimediabilmente una vasta area del Parco Agricolo Sud Milano, ancora integra dal punto di vista agricolo, ambientale, paesaggistico, idraulico e storico.
La ferma opposizione del Wwf, affiancata dall’Associazione per il Parco Sud Milano, non è strumentale, ma motivata.

Le ragioni del NO

Si può continuare a consumare terreno in nome di uno sviluppo economico che ha bisogno di modelli ripensati? No. 
Si può continuare a costruire strade quando i nuovi indirizzi firmati dall’Unione Europea dicono che entro il 2020 importanti quote di merci trasportate su gomma vanno portate su ferrovie? No.


Si può continuare a pensare all’automobile privata come unico mezzo di spostamento nel breve raggio, città comprese dove nascono aree limitate all’uso delle quattroruote come l’area C a Milano? No.


E nello specifico: può Melegnano permettersi di sacrificare una delle due ultime aree verdi e monumentali, con la presenza storica di Rocca Brivio e l’oasi Wwf del Montorfano, della città (insieme all’ansa del Lambro a sud) per fare transitare tir provenienti dalla Romania e diretti in Spagna? No.


”Capiamo e comprendiamo i problemi di vivibilità che causa oggi la via Emilia -dicono dal Wwf Sud Milano- ma la soluzione non è spostare i tir di poche centinaia di metri per ritrovarsi il problema sulla rotonda a nord della città. Camion che dovrebbero transitare sulle tangenziali e che invece si muoverebbero su un manufatto di cemento a dieci metri d’altezza sulla campagna a poca distanza dalla cascina Cappuccina!  
In una zona pregiata che solo un mese fa ha visto la presenza di oltre mille persone per la corsa podistica “Melegnano tra i campi e la storia”. Partecipanti che hanno potuto ammirare l’unicità della zona, vero polmone verde per Melegnano, anche se in parte amministrativamente inserita nel comune di San Giuliano. Perché non aprire un dibattito, cercare altre soluzioni condivise (il progetto dell’arteria viaria a sud in una zona compromessa dall’ex discarica che eliminerebbe il traffico parassitario in Melegnano sull’asse Riozzo – Vizzolo Predabissi?), continuare ad allungare le piste ciclabili, incrementare le corse della ben funzionante metropolitana di superficie Milano-Lodi…


”Siamo convinti che 26 milioni e 500 mila euro, ovvero 50 miliardi delle vecchie lire, possono essere spesi meglio in momenti di profonda crisi economica -aggiunge il Wwf-.  Siamo convinti che il futuro non siano la bretella Cerca-Binasca e nemmeno la nuova tangenziale est est (Teem), alla quale manca parte della copertura finanziaria e che costerebbe 51 milioni di euro a Km!, distruggendo prezioso terreno agricolo. 


La Ruhr, regione tedesca – alla quale la Lombardia ama sempre paragonarsi – ha 12 milioni di abitanti, a fronte degli 9,9 della nostra regione; 364 km di autostrade rispetto ai i nostri 576 km; 456 km di ferrovie regionali rispetto ai nostri 252 km; 127 km di metropolitane rispetto ai i nostri 75 km. A volte i numeri non sono freddi e ci indicano “la strada” del futuro.
“Ma anche le altre associazioni ambientaliste e le forze politiche -conclude il wwf- devono fare la loro parte. Perché non si può essere contro la Tem, ma a favore della bretella”.

Wwf, No alla bretella Cerca-Binasca

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