Corsico, il degrado dell’edicola
della Madonna della Guardia

Dall’Associazione Noi di Corsico, riceviamo una lettera di denuncia del degrado raggiunto dall’edicola eretta il 2 novembre 1584 in località Guardia di Sotto, vicino all’Oratorio della Madonna della Guardia, a ricordo della sosta che vi fece l’allora Arcivescovo di Milano S. Carlo Borromeo.
Proponiamo, insieme alla lettera, alcune immagini che, cronologicamente, evidenziano lo stato indecoroso in cui versa ormai questo piccola, ma preziosa, testimonianza storica. Ovviamente ci associamo all’appello di Noi di Corsico, perché le autorità competenti intervengano per ripristinare in maniera decorosa l’edicola dedicata alla Madonna.

Corsico, il degrado dell’edicola
della Madonna della Guardia

Dall’Associazione Noi di Corsico, riceviamo una lettera che denuncia il degrado raggiunto dall’edicola eretta in località Guardia di Sotto, vicino all’Oratorio della Madonna della Guardia, posta a ricordo della sosta che il 2 novembre 1584 vi fece l’allora Arcivescovo di Milano S. Carlo Borromeo.
Proponiamo, insieme alla lettera, alcune immagini che, cronologicamente, evidenziano lo stato indecoroso in cui versa ormai questo piccola, ma preziosa, testimonianza storica. Ovviamente ci associamo all’appello di Noi di Corsico, perché le autorità competenti intervengano per ripristinare in maniera decorosa l’edicola dedicata alla Madonna.

 

L’edicola negli anni ’50


L’edicola nel 2007

 

L’edicola vista da lontano oggi

 

L’edicola vista da vicino oggi


La lettera di Noi di Corsico
A TE CARO CORSICHESE …IN LUTTO

In un triste giorno come questo ti siamo vicini e vorremmo consolarti per il grave affronto subito.
Perché di affronto si tratta,… e non abbiamo altre parole per descriverlo.
Ancora una volta qualcuno ha rubato un pezzo della nostra storia, della nostra appartenenza al territorio, della nostra coscienza di cittadini. Non possiamo che descrivere in questo modo il furto delle colonne (le ultime due) fatto in questi giorni all’edicola posta in località Guardia di sotto.
E sì i ladri, e questa volta il tono è “duro”, hanno completato ciò che già avevano iniziato a fine 2007 asportando le prime due colonne.
Già allora ci siamo mobilitati, abbiamo scritto a giornali e la notizia si è diffusa.
Questa edicola, posta a ricordo di un avvenimento importante per la nostra città, sembra il simbolo di un pezzo di società (quella più brutta) che degrada irrimediabilmente senza più valori o radici su cui basarsi.
In questo luogo il 2 novembre 1584 S. Carlo Borromeo, ormai moribondo, era trasbordato dalla barca su cui viaggiava sul naviglio, di ritorno da una visita pastorale, a una carrozza per permettergli di raggiungere velocemente la sua Milano e li morire due giorni dopo.
Nel 1984 fu restaura con una spesa totale di dieci milioni di lire, metà a carico dell’amministrazione comunale di Corsico e metà con un contributo dell’allora consigliere comunale dott. Italo Quaranta, ora nostro socio.
Da allora la storia è solo di degrado e rovina, sia per questa edicola, che per la cappella ultrasecolare dedicata alla “ Natività di Maria Vergine”, diventata anche dimora per senzatetto, che hanno anche occupato la retrostante cascina.
Nell’ultima mostra dedicata alla città, abbiamo documentato il degrado di questo luogo, contrapponendolo alla sistemazione della dirimpettaia cascina Guardia di sopra.
Ci uniamo nuovamente al vostro dolore di cittadini, impotenti di fronte a tutto ciò.
….Ma… ci assale un dubbio.
È mai possibile che in tutti questi anni nonostante tutte le segnalazioni fatte riguardo al degrado di questo luogo, sia da “Noi di Corsico” con articoli, mostre conferenze, sia da altri soggetti nulla si sia potuto o “voluto” fare?
Nella lettera da noi scritta per denunciare a fine dicembre 2007 il furto delle prime due colonne così scrivevamo ai ladri: “Le luci del Natale non si sono ancora spente e per questo osiamo sperare in un vostro gesto, e… perché no, in un gesto più ampio di privati, di istituzioni o aziende per rimettere tutto in ordine.
È vero ci sono problemi molto più importanti e c’è “crisi “, ma questi monumenti hanno visto ben altre “crisi” e nonostante tutto, grazie alla cura degli uomini, sono sopravvissuti.
Nulla era successo…nemmeno una telefonata per chiarimenti, o una lettera di solidarietà…da nessuno, né amministratori locali, né associazioni, né cittadini.
Vogliamo riprovarci e rilanciare l’appello:
POSSIAMO E VOGLIAMO RIMETTERE IN ORDINE QUESTO LUOGO.
Cittadini, imprese, istituzioni, fateci uscire da questo “lutto”.
Per Noi di Corsico
Tarcisio Sanzani

Edicola Madonna Corsico

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