A Expo il 56,8% ci arriverà
in metro o treno
ma si son fatte solo autostrade

Per raggiungere il sito di Rho, quale mezzo sceglieranno i 21 milioni visitatori? Per rispondere a questa domanda e predire il flusso degli accessi tra i padiglioni  dal primo maggio al 31 ottobre del 2015, Regione ed Expo spa hanno commissionato uno studio a Politecnico ed Eurisko.
Come detto, nei 6 mesi della durata dell’evento sono attesi 21 milioni di visitatori. Il picco dell’afflusso si avrà di sabato (media di 250mila persone) e di domenica (240mila), mentre si stima che nei giorni feriali il numero di visitatori oscillerà tra i 90mila  e i 150mila.
Stando allo studio, il 29,3% dei visitatori raggiungerà il sito tramite i treni delle linee suburbane: 73.250 i passeggeri previsti a bordo al sabato, 70.320 alla domenica, dai 26mila ai 44mila nei giorni feriali. Stando a quanto riferito nell’ambito della presentazione dello studio da Del Tenno, assessore regionale ai Trasporti, sarebbero tre le nuove linee del passante che la Regione intende attivare: la Rogoredo-Rho, la Melegnano-Cormano e la Rogoredo-Certosa-Rho. Per i convogli del passante e quelli regionali sono previste corse ogni 30 minuti.

A Expo il 56,8% ci arriverà
in metro o treno
ma si son fatte solo autostrade

Per raggiungere il sito di Rho, quale mezzo sceglieranno i 21 milioni visitatori? Per rispondere a questa domanda e predire il flusso degli accessi tra i padiglioni  dal primo maggio al 31 ottobre del 2015, Regione ed Expo spa hanno commissionato uno studio a Politecnico ed Eurisko.
Come detto, nei 6 mesi della durata dell’evento sono attesi 21 milioni di visitatori. Il picco dell’afflusso si avrà di sabato (media di 250mila persone) e di domenica (240mila), mentre si stima che nei giorni feriali il numero di visitatori oscillerà tra i 90mila  e i 150mila.
Stando allo studio, il 29,3% dei visitatori raggiungerà il sito tramite i treni delle linee suburbane: 73.250 i passeggeri previsti a bordo al sabato, 70.320 alla domenica, dai 26mila ai 44mila nei giorni feriali. Stando a quanto riferito nell’ambito della presentazione dello studio da Del Tenno, assessore regionale ai Trasporti, sarebbero tre le nuove linee del passante che la Regione intende attivare: la Rogoredo-Rho, la Melegnano-Cormano e la Rogoredo-Certosa-Rho. Per i convogli del passante e quelli regionali sono previste corse ogni 30 minuti. Il 24,4% opterà invece per la metropolitana (l’unica è linea rossa, mentre la 4, com’è noto, non sarà pronta che nel 2020): al sabato i treni imbarcheranno ben 61mila viaggiatori, che scenderanno a 58.560 nella domenica, mentre nei giorni feriali il flusso sarà tra i 17.100 e i 28.500. Opterà ancora per i mezzi di mobilità pubblica il 3,1% dei visitatori, che utilizzerà treni regionali e nazionali. Per la linea 1 della metropolitana sono previste corse ogni 2,45 minuti sia nei giorni feriali sia al sabato, pari a circa 24 treni ogni ora.

Il 43,2% arriverà in auto, taxi o pullman

A scegliere di muoversi con la propria auto sarà il 19,5% dei visitatori, in media 48.750 ogni sabato e 46.800 ogni domenica. Un 19% raggiungerà la fiera con bus privati, mentre il 4,7% si affiderà ai taxi.
La ripartizione giornaliera degli ingressi tra le quattro porte di accesso al sito di pende dal mezzo di trasporto scelto. Ovvio che le porte più vicine a stazioni ferroviarie e metro saranno le più affollate: la sud-ovest (83mila ingressi giornalieri di media) e nord-ovest (81mila).
La porta sud, a ridosso dell’area di Cascina Merlata, che inizialmente era stata riservata ai delegati dei Paesi partecipanti sarà invece aperta anche a chi arriverà con i pullman (23mila), mentre la porta est è dedicata a chi arriverà in auto (13mila ingressi).
Un punto critico per chi giungerà in auto è la scarsità dei parcheggi. Attualmente ne sono disponibili 16.399, così suddivisi: via Novara (1.550), Arese (4.500), Cascina Merlata (349) e della Fiera di Rho (10mila). La cadenza delle navette che dai posteggi porteranno al sito è una ogni 30 secondi o ogni 30 minuti, a seconda dell’area di sosta.
In realtà servirebbero almeno 22.465 posteggi. L’assessore del Tenno ha garantito che si faranno accordi per altre aree. Ma anche per quelli dei pullman non c’è da stare allegri: è stato stimato un fabbisogno di 1.200 stalli, di questi sono già a disposizione 561 a Cascina Merlata. I parcheggi dedicati ai bus che mancano ancora devono essere localizzati, cosa che avverrà attraverso il lavoro di un Tavolo tecnico coordinato dalla Regione Lombardia.
Sperando che non si debbano asfaltare aree ad hoc, che di cemento l’Expo ne ha già regalato in abbondanza.

Tutte le autostrade portano a Expo


Tem, Brebemi, Pedemontana. E sperando che gli appetiti non aumentino, sono le tre autostrade che, pur non arrivando neanche “lontanamente” vicino al sito espositivo, sono state fortemente propagandate come arterie essenziali per Expo. Il tratto Rho-Monza che, se interrato, avrebbe avuto una sua logica funzionale alla fiera, viene messo in cantiere in questo periodo, e questo nonostante le vigorose proteste dei cittadini e dei sindaci interessati, che dovranno convivere con ben 14 corsie “a vista”.
Per tutte queste infrastrutture, magistratura permettendo, considerati gli arresti in Regione di questi giorni, la corsa è contro il tempo: l’unica a essere “pronta all’uso” sarà Brebemi, mentre per la Tem, a parte il cosiddetto “arco”, e per Pedemontana (sempre che si continui il progetto) si andrà a dopo il 2015.
Ci sono anche tutte le bretelle autostradali come il Collegamento Molino Dorino/A8 e Collegamento SS11 e SS233 Zara-Expo, che il Comune di Milano assicura “rispetteranno il cronoprogramma”.

Quello che sarebbe servito per muoversi non sarà pronto

Linea M4, detta linea blu. Per quanto riguarda questa della metropolitana, che attraverserà la città da est (con capolinea a Linate aeroporto) a sud-ovest, attestandosi al capolinea di San Cristoforo, sarà pronta solo nel 2020 (è di questi giorni l’inaugurazione del primo cantiere).


Rho/Gallarate. Si tratta del potenziamento della linea ferroviaria Rho-Arona, tratta Rho-Gallarate – Quadruplicamento Rho-Parabiago e Raccordo Y. Non sarà completata in tempo per Expo.


Linea M5 Bignami-S.Siro, detta linea lilla. L’attivazione della tratta Zara-Garibaldi è appena avvenuta. L’intera tratta Garibaldi-San Siro della M5 non sarà conclusa per Expo, mentre è stata garantita l’apertura delle principali stazioni (Domodossola, Lotto, S. Siro).

Un capitolo a parte meriterebbe la questione dei mancati prolungamenti di linee metropolitane nell’area est di Milano, promesse con la realizzazione della Tem.


In conclusione: per le infrastrutture autostradali, anche quelle inutili e che avrebbero dovuto essere finanziate da privati, il governo e la regione Lombardia hanno reperito i fondi. Per la mobilità su ferro e pubblica i soldi sono sempre insufficienti o irreperibili. Altro che mobilità dolce, siamo ancora ai tempi degli Agnelli, anche se Marchionne si sta portando la Fiat in USA.

 

A Expo il 56,8% ci arriverà in metro o treno, ma si son fatte solo autostrade

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