Assurdità: a Melegnano
nel fossato del castello
un bel parcheggio auto!

L’insana propensione di favorire le automobili a tutti i costi. Anche lasciandole parcheggiare nel fossato che circonda un castello mediceo, ma le cui prime fondamenta risalirebbero all’anno mille: è vero, oggi non c’è più acqua nel fossato, ma solo verde che ingentilisce l’insieme del magnifico monumento storico. E questo sarebbe sufficiente per l’amministrazione di Melegnano per prevedere un parcheggio delle auto proprio nel fossato. Ovvio che non tutti siano d’accordo, tanto che da Sinistra Ecologia e Libertà è partita una raccolta di firme, unitamente a un appello alla soprintendenza ai beni architettonici e a un’interrogazione parlamentare.

Assurdità: a Melegnano
nel fossato del castello
un bel parcheggio auto!

L’insana propensione di favorire le automobili a tutti i costi. Anche lasciandole parcheggiare nel fossato che circonda un castello mediceo, ma le cui prime fondamenta risalirebbero all’anno mille: è vero, oggi non c’è più acqua nel fossato, ma solo verde che ingentilisce l’insieme del magnifico monumento storico. E questo sarebbe sufficiente per l’amministrazione di Melegnano per prevedere un parcheggio delle auto proprio nel fossato. Ovvio che non tutti siano d’accordo, tanto che da Sinistra Ecologia e Libertà è partita una raccolta di firme, unitamente a un appello alla soprintendenza ai beni architettonici e a un’interrogazione parlamentare. Il progetto, spiega Pietro Mezzi, consigliere di Sel  è contenuto “Nel piano urbano del traffico, attualmente in fase di esame per la procedura di valutazione ambientale, oltre ai 35 parcheggi nel fossato del castello, si prevede anche la realizzazione di 100 posti auto in quella che è un’area verde fondamentale per il quartiere Giardino. Riteniamo tali progetti errori macrospici”.
Sabato 29 marzo c’è stata anche una prima risposta di piazza: un “presidio sit-in” intorno al castello, cui hanno aderito in tanti.
La raccolta delle firme proseguirà anche nelle prossime settimane. Chi fosse interessato a sottoscrivere l’appello può inviare l’adesione a pietro.mezzi@yahoo.it

Ecco il testo:
Sì alla tutela delle  aree verdi, no alle auto nel fossato del castello
appello
Salviamo il fossato del castello, no al parcheggio delle auto

I beni storici, architettonici e ambientali appartengono alle comunità: anche per questo vanno tutelati, salvaguardati e valorizzati. Fanno parte della storia e del patrimonio della comunità locale.
Il castello di Melegnano è parte di questa storia, così come lo sono tutte le parti che compongono l’intero complesso monumentale.
Voler realizzare 35 posti auto nella porzione est del fossato del castello, come intende fare l’amministrazione comunale di Melegnano con la proposta di Piano Urbano del Traffico, è un macroscopico errore. Un errore che va evitato.
Per questo invitiamo gli esponenti della cultura locale e della nostra zona, del mondo scolastico e universitario, dell’associazionismo culturale, civico e ambientalista a sottoscrivere questo nostro appello.
Ci auguriamo che la ragione prevalga sull’insipienza e che anche il ministero dei Beni culturali e la Soprintendenza milanese, già informate, facciano sentire la loro presenza.

Fin qui hanno aderito:
Paola Brambilla, presidente Wwf Lombardia – Giulietta Pagliaccio, presidente nazionale Fiab – Angela Bedoni, Comitato per Vivere la Città – Kisito Prinelli, Italia Nostra Sud Milano – Ettore Signori, presidente “L’abici” di Melegnano – Roberto Silvestri, Slow Food Melegnano – Carlo Monguzzi, consigliere comunale di Milano, Giuliana Piccolo, presidente circolo Legambiente Arcobaleno – Pietro Mezzi, consigliere provinciale – Domenico Finiguerra, Forum Salviamo Il Paesaggio – Chiara Cremonesi, segretaria regionale SEL – Edgar Meyer, presidente di Gaia Animali & Ambiente – Irene di Carpegna, cascina Santa Brera – Simona Rullo, SEL-Verdi San Donato Milanese – Massimo Gatti, consigliere provinciale – Marco Menichetti, consigliere comunale di San Donato Milanese – Giorgio Bianchini, presidente Wwf Sud Milano – Renato Aquilani, presidente associazione per il Parco Sud Milano

Un po’ di storia del Castello mediceo

Il castello di Melegnano, presenta una struttura compatta in laterizio, attualmente con pianta a U, ma in origine a pianta quadrilatera, sul tipo dei castelli Viscontei: quattro corpi di fabbrica dotati di quattro torri con all’interno un ampio cortile (il lato mancante fu distrutto nel 1449 da Francesco Sforza, quando colpì il castello con macchine da guerra, distruggendo due torri e le mura tra esse).
L’origine di questo castello deriva dalla crescente potenza della famiglia Visconti, signori di Milano: nel 1243 il podestà di Milano, Cattellano Carbone, responsabile della difesa della città e della campagna circostante, ordinò la costruzione di una fortezza in Melegnano. Questa fortezza venne chiamata con il nome di “receptum”, un vocabolo che identifica un luogo dove si potessero raccogliere cose e persone, sia per difendersi sia per attaccare. La necessità della costruzione di una fortezza a Melegnano era sorta per contrastare le offese che Federico II, nipote di Barbarossa, portava continuamente contro Milano, attaccando dalla parte del Ticino e da quella dell’Adda. Entro questo territorio Milano dovette sostenere uno sforzo assai grande negli anni 1244-1245, ma alla fine i Milanesi riuscirono vittoriosi così che Federico II rinunciò alla conquista della Lombardia.
Nel 1512 il castello passò al marchese Brivio. Nel 1532 divenne proprietà di Gian Giacomo Medici della famiglia di Nosigia di Milano e con lui il borgo di Melegnano assurse a marchesato.

Assurdità: a Melegnano nel fossato del castello un bel parcheggio auto!

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