Il centro commerciale Carosello
si allarga di 31mila mq su aree agricole
e impatta su parte del Parco degli Aironi

Nell’era dello shopping digitale i centri commerciali si fanno la guerra a colpi di gigantismo, sviluppandosi a dismisura sul territorio, un bene comune in continua erosione. E tutto ciò con il dissenso della maggior parte dei cittadini. Invece i politici accettano di tutto e di più, incuranti dell’inquinamento derivante da ulteriore traffico, e fregandosene del consumo di suolo, bene comune, ma che pare sempre più dei privati. Bisogna far cassa!
L’ultima miccia è stata accesa da Eurocommercial Properties, società olandese proprietaria del centro commerciale Carosello, a Carugate, che, per fronteggiare l’arrivo del gigante Westfield a Segrate (170mila mq) vuole ingrandire di 31mila mq il proprio centro, portandolo a complessivi 96mila.
L’espansione richiesta da Carosello, tanto per cambiare, andrà ad occupare terreni agricoli, di cui 9mila particolarmente pregiati, che ricadono nel comune di Cernusco: si tratta di “ambiti agricoli strategici”, come definiti dal nuovo Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale di Milano (pubblicato sul Burl del 19 marzo 2014). che impone il mantenimento dell’area a fini agricoli. Eurocommercial Properties, società olandese proprietaria del centro commerciale Carosello, ha deciso di ricorrere al TAR contro la decisione della Provincia di vincolare queste aree confinanti con il centro commerciale. La Provincia, in data 19 maggio ha incaricato i propri avvocati di “accettare la sfida”.

Firmate la petizione contro questo ulteriore consumo di suolo!

Il centro commerciale Carosello
si allarga di 31mila mq su aree agricole
e impatta su parte del Parco degli Aironi

Nell’era dello shopping digitale i centri commerciali si fanno la guerra a colpi di gigantismo, sviluppandosi a dismisura sul territorio, un bene comune in continua erosione. E tutto ciò con il dissenso della maggior parte dei cittadini. Invece i politici accettano di tutto e di più, incuranti dell’inquinamento derivante da ulteriore traffico, e fregandosene del consumo di suolo, bene comune, ma che pare sempre più dei privati. Bisogna far cassa!
L’ultima miccia è stata accesa da Eurocommercial Properties, società olandese proprietaria del centro commerciale Carosello, a Carugate, che, per fronteggiare l’arrivo del gigante Westfield a Segrate (170mila mq) vuole ingrandire di 31mila mq il proprio centro, portandolo a complessivi 96mila.
L’espansione richiesta da Carosello, tanto per cambiare, andrà ad occupare terreni agricoli, di cui 9mila particolarmente pregiati, che ricadono nel comune di Cernusco: si tratta di “ambiti agricoli strategici”, come definiti dal nuovo Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale di Milano (pubblicato sul Burl del 19 marzo 2014). che impone il mantenimento dell’area a fini agricoli. Eurocommercial Properties, società olandese proprietaria del centro commerciale Carosello, ha deciso di ricorrere al TAR contro la decisione della Provincia di vincolare queste aree confinanti con il centro commerciale. La Provincia, in data 19 maggio ha incaricato i propri avvocati di “accettare la sfida”.

La fretta, cattiva consigliera? Non in estate, tempo di vacanza!
Questa sera, nel consiglio comunale del 28 luglio alle ore 19 il sindaco Eugenio Comincini e il vice sindaco e assessore al Territorio Giordano Marchetti  con la maggioranza del Partito Democratico, Vivere Cernusco e Sinistra per Cernusco, porteranno un atto di indirizzo atto a favorire un ampliamento del centro commerciale Carosello che coinvolge il comune per  9.000 mq, su un’area di circa 5.000 mq a nord del Parco Aironi, creando un muro di cemento fatto dalla struttura del Centro che sorgerà a ridosso del laghetto rovinando per sempre un parco unico nel suo genere e ricco di biodiversità.
“Per prima cosa -spiega Claudio Gargantini, capogruppo lista civica Persona e Città- dobbiamo notare con quale preoccupante tempismo il sindaco abbia portato in piena estate in consiglio comunale una questione delicatissima che meritava l’attenzione e l’interesse dell’intera città e quindi una discussione partecipata in un altro periodo dell’anno. Si poteva costruire una riflessione a partire dal prossimo settembre e invece la maggioranza ha preferito qualche incontro di vetrina più che incontri di proposte e di partecipazione allargata che possono essere fatti tutto  l’anno e non certo ad agosto e nemmeno a luglio.
Così  la città mentre è in vacanza si vede privata di un bene prezioso come il Parco degli Aironi”.
Per quale motivo questa fretta per una scelta così importante e perché la scelta di fine luglio per il passaggio in consiglio? “Fa riflettere -risponde Gargantini- che tra gli autori di questo scempio ci siano coloro che hanno sempre difeso e promosso il verde, ossia VivereCernusco e Sinistra per Cernusco che spesso hanno salvaguardato la cintura di verde tra Cernusco e i comuni circostanti oltre che essere i motori dell’ampliamento del PLIS. Inoltre la scelta di ampliare il Carosello andrebbe in netto contrasto con quanto i partiti di maggioranza hanno sempre affermato in continuità con le precedenti Amministrazioni, ossia  di non  volere  permettere la costruzione di centri commerciali sul nostro territorio”.
Amareggiato per quanto sta accadendo, Gargantini si domanda “Come mai questo cambio di marcia della maggioranza nonostante il Piano del Commercio approvato nel 2013 parli di superfici massime di vendita di 2.500 mq?! Come mai Giordano Marchetti che con Vivere Cernusco aveva lottato insieme a Eugenio Comincini, intervenendo in Provincia, per bocciare un Piano che prevedeva l’insediamento di un centro commerciale in zona via Guido Rossa proprio tra Cernusco e Carugate,  proprio quando erano consiglieri di minoranza durante l’Amministrazione Cassamagnaghi negli anni 2002-2007, ora si prestano  ad ampliarne un altro?! A cosa dobbiamo questa conversione verso i centri commerciali?”
A questo si aggiunge il fatto che l’area a ovest del parcheggio del centro commerciale confinante con la tangenziale, ad oggi a destinazione agricola, e che su quell’area deve essere la  Regione a farsi capofila per un accordo di programma dopo aver definito i nuovi indirizzi per le grandi strutture di vendita, come affermato dallo stesso Assessore al Territorio.

A Carugate si muove il fronte del NO
Mentre a Cernusco il consigliere Gargantini si schiera contro il centro commerciale e in difesa del Parco degli Aironi, a Carugate è un cittadino comune ad attivarsi concretamente contro l’ampliamento. Come? Lanciando una petizione online. Lo riporta Valeria Mantegazza sul giornale online Fuoridalcomune.it.
Perché una petizione
In seguito al partecipassimo consiglio comunale aperto di due settimane fa, Ugo Genchi, un privato cittadino non schierato politicamente, ha lanciato una petizione online che chiede al sindaco Umberto Gravina di rinviare la decisione circa l’ampliamento del Centro Commerciale Carosello. La petizione ha un tono cortese, lontano strilli e opposizioni da barricata.
Ugo Genchi è molto conosciuto in città poiché è stato per oltre trent’anni lo storico bibliotecario di Carugate. Recentemente ha fondato con altri concittadini, il comitato Amici dell’Acquedotto, un’associazione che in passato ha lottato e ottenuto il salvataggio della torre piezometrica della città, e che ora continua a fare “massa critica” su questioni riguardanti la tutela del territorio carugatese.
Tra le motivazioni della petizione, che chiede di rimandare il voto sul via libera ai lavori, si legge: “Perché i cittadini non sono adeguatamente informati su una scelta che avrà un forte impatto sul traffico e sulla qualità della vita sul nostro territorio. Informare, partecipare, decidere consapevolmente sono momenti insostituibili nell’esercizio della democrazia”.
Anche la lista civica ProCarugate
I cittadini firmatari della petizione non sono gli unici a richiedere un maggiore approfondimento prima di esprimersi:
”Se l’obiettivo del consiglio era quello di presentare eventuali paletti da mettere nell’accordo, paletti che servirebbero ai Comuni per ragionare sulle compensazioni derivanti dall’ampliamento -ha dichiarato la lista Civica ProCarugate in un comunicato- sarebbe stato opportuno presentare meglio l’accordo stesso. Invece ci siamo trovati al cospetto di quattro slide raffazzonate, che non dicevano nulla del progetto in sé- un paio di cartine stampate da Google Earth ed evidenziate per le parti che dovrebbero costituire l’ampliamento del centro commerciale, e poco altro.” La posizione della Lista Civica carugatese è piuttosto dura, e punta il dito sulla situazione in cui, a loro avviso, si sta ritrovando il primo cittadino Umberto Gravina: “Abbiamo anche visto un sindaco abbandonato dai suoi: alcuni legittimamente in vacanza; altri, come l’assessore al commercio e il vicesindaco, non proprio due attori di seconda fila nell’ampliamento di un centro commerciale, che hanno abbandonato la seduta anzitempo. Avranno avuto legittimi impegni, non ne dubitiamo”.
Stasera 28 luglio intanto, il consiglio comunale sarà chiamato a votare l’accordo di programma che permetterebbe l’ampliamento del Carosello ma gli esponenti di ProCarugate sono dell’opinione che il risultato della votazione sia piuttosto scontato: “Prima del prossimo consiglio comunale faremo avere i nostri suggerimenti su quali debbano essere le priorità di Carugate affinché si possa iniziare a discutere di un eventuale ampliamento. Lo faremo con la consapevolezza, però, che i dati in nostro possesso non ci consentono di formulare delle proposte le più mirate possibili. E con la preoccupazione che tutto sia già stato deciso”.
Classica mancanza di trasparenza nei confronti dei cittadini. È la solita farsa della politica.

Il centro commerciale Carosello si allarga di 31mila mq su aree agricole e impatta su parte del Parco degli Aironi

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