Segrate, la Regione concorda
con WWF, Legambiente e comitati:
per 660mila mq del piano ci vuole la VIA
ma l’immobiliare ricorre al TAR

A Segrate, il sindaco, con un Piano di Governo del territorio spropositato, prevede una crescita del 55%: questo ovviamente a discapito di 1,5 milioni di mq di aree agricole (il suolo edificato di questo Comune arriverà all’80%, contro una media del 42% della provincia di Milano).
Sono due i quartieri di faraoniche dimensioni: il nuovo quartiere battezzato S. Monica, esteso su 290mila mq e con una previsione di 3.271 abitanti (vedi articolo) e quello residenziale nell’area del Golfo agricolo, anch’esso con oltre 3.000 abitanti, uffici, un albergo, un supermercato.
I Comitati locali, sostenuti dalle maggiori associazioni ambientaliste, si sono mobilitati: ed ecco cosa sta succedendo per il quartiere del Golfo Agricolo. “Il progetto -spiega Paolo Micheli, capogruppo di Segrate Nostra- è il risultato che la famiglia Cantoni, comproprietaria attraverso la società Europa 2000 di gran parte (circa 660.000 mq) del Golfo Agricolo, vorrebbe conseguire dopo aver ottenuto l’edificabilità dei propri terreni grazie al PGT che Alessandrini e la sua maggioranza hanno approvato nel febbraio del 2012”.
A giugno 2012 Europa 2000 ha presentato il progetto di…

Segrate, la Regione concorda
con WWF, Legambiente e comitati:
per 660mila mq del piano ci vuole la VIA
ma l’immobiliare ricorre al TAR

A Segrate, il sindaco, con un Piano di Governo del territorio spropositato, prevede una crescita del 55%: questo ovviamente a discapito di 1,5 milioni di mq di aree agricole (il suolo edificato di questo Comune arriverà all’80%, contro una media del 42% della provincia di Milano).
Sono due i quartieri di faraoniche dimensioni: il nuovo quartiere battezzato S. Monica, esteso su 290mila mq e con una previsione di 3.271 abitanti (vedi articolo) e quello residenziale nell’area del Golfo agricolo, anch’esso con oltre 3.000 abitanti, uffici, un albergo, un supermercato.
I Comitati locali, sostenuti dalle maggiori associazioni ambientaliste, si sono mobilitati: ed ecco cosa sta succedendo per il quartiere del Golfo Agricolo. “Il progetto -spiega Paolo Micheli, Capogruppo di Segrate Nostra- è il risultato che la famiglia Cantoni, comproprietaria attraverso la società Europa 2000 di gran parte (circa 660.000 mq) del Golfo Agricolo, vorrebbe conseguire dopo aver ottenuto l’edificabilità dei propri terreni grazie al PGT che Alessandrini e la sua maggioranza hanno approvato nel febbraio del 2012”.
A giugno 2012 Europa 2000 ha presentato il progetto di preverdissement – piantumazione preventiva di essenze e arbusti (300 alberi per ciascuno dei circa 70 ettari del golfo) in previsione del futuro sviluppo urbanistico dell’area- che è stato corretto più volte e completato solo due anni dopo. A fine ottobre 2013, Europa 2000 ha depositato in Comune il piano attuativo “attivando nel contempo – come è scritto in una delibera di Giunta del successivo dicembre – la procedura regionale per la verifica di esclusione della VIA”. Ovvero la Valutazione di impatto ambientale: secondo la normativa comunitaria i progetti che possono avere un effetto rilevante sull’ambiente, inteso come ambiente naturale e ambiente antropizzato, devono essere sottoposti a valutazione di impatto ambientale. La valutazione di impatto ambientale mostra quali modifiche di stato ambientale possono produrre le azioni e le pressioni antropiche, sia sull’ambiente antropizzato, sia sull’ambiente naturale. Nella VIA si cerca quindi di stimare quali sono gli impatti, cioè le modifiche, positive o negative, degli stati ambientali di fatto, indotti dall’attuazione di un determinato progetto.

La Regione d’accordo con Legambiente, WWF e Segrate Nostra

Nel marzo 2014 Paola Brambilla, presidente di WWF Lombardia, e Damiano Di Simine, presidente di Legambiente Lombardia, hanno scritto alla Regione chiedendo di respingere la richiesta di Europa 2000 e di decidere invece di sottoporre il piano di lottizzazione alla Valutazione di Impatto Ambientale come prevede il D.Lgs. 152/2006.
“Ho scritto anch’io, come cittadino segratese e consigliere regionale -aggiunge Micheli-. Gli uffici regionali ci hanno dato ragione e lo scorso dicembre è stato pubblicato un decreto che stabilisce che il progetto di lottizzazione del Golfo Agricolo deve essere sottoposto alla procedura di VIA. La società Europa 2000, in persona dell’Amministratore unico Alessandro Cantoni, ha presentato un ricorso al TAR contro questa decisione della Regione coinvolgendo nella causa tutti coloro che vi hanno concorso, me compreso sia come consigliere regionale che come privato cittadino segratese. L’azione legale di Europa 2000 è diretta anche contro il Comune di Segrate, contro tutta la nostra città. Ritengo che la decisione della Regione sia corretta e che vada difesa. Ma soprattutto, al di là degli interventi della magistratura che possono incidere molto sulle decisioni già prese, ritengo che debbano essere i cittadini a decidere il destino del proprio territorio”.

La realtà urbanistica di Segrate

Il territorio comunale di Segrate in totale misura 17 kmq, in parte occupato da servizi sovraccomunali: l’aeroporto di Linate, l’Idroscalo, la ferrovia con il grande scalo ferroviario di Redecesio, dove c’è anche il centro intermodale, e infine la ex dogana, un altro kmq dove sorgerà un enorme centro commerciale, il Linate Westfield che, per dimensioni, si colloca al secondo in Europa. Vi sono poi i quartieri di Milano2 e San Felice, altre zone residenziali, aree terziarie importanti (Mondadori, IBM, Mediaset) e quelle occupate da medie e piccole imprese: con tutto questo, il territorio comunale di Segrate è ormai quasi tutto antropizzato (leggi: cementificato). 
Una parte della città, quasi tutta la minoranza, associazioni e comitati, si sta opponendo a questa sparizione di terreno agricolo con l’evidente sostegno di una opinione pubblica sempre più diffusa, come testimoniano anche le diverse proposte di legge contro il consumo di suolo. 
Il problema è che per costruire costa molto meno usare terreno vergine che riutilizzare quello già compromesso, per cui ci sono vaste aree dismesse, ma si continua a voler costruire sui terreni verdi e agricoli.

 

Segrate, la Regione concorda con WWF, Legambiente e comitati: per i 660mq del Golfo agricolo ci vuole la VIA ma l’immobiliare ricorre al TAR

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *