Sindaci, fatevi sentire
sull’inquinamento delle acque nel Parco
che servono anche all’agricoltura

L’inquinamento che interessa frequentemente le rogge del Parco Sud è particolarmente grave se si considera che, oltre alla moria dei pesci, le acque sono poi le stesse utilizzate dagli agricoltori per irrigare le loro colture, con pericolose  ricadute anche sulla salute dei cittadini.
Si deve fermare questo “disinteresse” da parte delle amministrazioni -locali e non- per la qualità delle nostre acque: ecco perché, prendendo spunto dall’ennesimo episodio accaduto recentemente nell’area del rozzanese, unitamente al Comitato Occhi Aperti di Rozzano, l’Associazione per il Parco Sud Milano ha scritto una lettera -tramite posta certificata- per richiedere un immediato ed efficace intervento ai sindaci di Assago, Basiglio, Buccinasco, Locate Triulzi, Opera, Pieve Emanuele, Rozzano, al sindaco metropolitano (Pisapia) e al neo presidente del Parco Agricolo Sud Milano (tutti i comuni coinvolti sono all’interno del Parco), oltre che alla polizia metropolitana. Tra i destinatari della missiva è stato inserito anche l’Istituto Clinico Humanitas, che in aree limitrofe e all’interno dell’area parcheggi ha corsi d’acqua inquinati (qui sotto il testo della lettera).

Sindaci, fatevi sentire
sull’inquinamento delle acque nel Parco
che servono anche all’agricoltura

L’inquinamento che interessa frequentemente le rogge del Parco Sud è particolarmente grave se si considera che, oltre alla moria dei pesci, le acque sono poi le stesse utilizzate dagli agricoltori per irrigare le loro colture, con pericolose  ricadute anche sulla salute dei cittadini.
Si deve fermare questo “disinteresse” da parte delle amministrazioni -locali e non- per la qualità delle nostre acque: ecco perché, prendendo spunto dall’ennesimo episodio accaduto recentemente nell’area del rozzanese, unitamente al Comitato Occhi Aperti di Rozzano, l’Associazione per il Parco Sud Milano ha scritto una lettera -tramite posta certificata- per richiedere un immediato ed efficace intervento ai sindaci di Assago, Basiglio, Buccinasco, Locate Triulzi, Opera, Pieve Emanuele, Rozzano, al sindaco metropolitano (Pisapia) e al neo presidente del Parco Agricolo Sud Milano (tutti i comuni coinvolti sono all’interno del Parco), oltre che alla polizia metropolitana. Tra i destinatari della missiva è stato inserito anche l’Istituto Clinico Humanitas, che in aree limitrofe e all’interno dell’area parcheggi ha corsi d’acqua inquinati (qui sotto il testo della lettera).

Primi riscontri

Fin qui, ma sono passati appena 2 giorni, hanno risposto il Comune di Buccinasco e il Comune di Basiglio. Il primo, tramite l’assessore alla Tutela ambientale Rino Pruiti, fa sapere che “Anche se la responsabilità non dipende da Buccinasco, ci rendiamo disponibili a collaborare e chiediamo a CAP (CAP Holding è la società a capitale pubblico partecipata dagli Enti Locali, che gestisce il  servizio idrico integrato delle province di Milano e Monza e Brianza n.d.r.) di verificare al più presto le cause e le origini dell’inquinamento”.  A fondo pagina il testo integrale.
Il Comune di Basiglio ha messo l’argomento all’ordine del giorno della Commissione Urbanistica – Ambiente, svoltasi l’8 aprile e, in merito, l’assessore Valerio Marrazzi, ha dichiarato: “Siamo preoccupati della qualità delle nostre acque: ci raccorderemo con le altre amministrazioni per il da farsi”. Speriamo che alle parole seguano prontamente i fatti!
Vi aggiorneremo sugli eventuali riscontri da parte degli altri comuni, che speriamo siano in grado di comprendere la gravità della situazione.

Testo della lettera inviata                                                                        
Basiglio 7 aprile 2015                                                   Spettabile sindaco Città metropolitana
                                                                                 Spettabile Presidente Parco Agricolo Sud Milano
                                                                                 Spettabile Polizia Locale della Provincia Milano
                                                                                 Spettabile Sindaco Comune di Assago
                                                                                 Spettabile Sindaco Comune Basiglio
                                                                                 Spettabile Sindaco Comune Buccinasco
                                                                                 Spettabile Sindaco Comune Locate Triulzi
                                                                                 Spettabile Sindaco Comune Opera
                                                                                 Spettabile Sindaco Comune Pieve Emanuele
                                                                                 Spettabile Sindaco Comune Rozzano
                                                                                 Spettabile Istituto Clinico Humanitas
 
Oggetto Richieste di interventi per inquinamento delle acque delle rogge e moria di pesci in Assago, Buccinasco, Rozzano, Basiglio, Pieve Emanuele, Opera, Locate Triulzi, nei pressi dell’Istituto Clinico Humanitas

Gentili signori,
nei giorni scorsi, in seguito a sopralluoghi continui -tra il 22 marzo e il 5 aprile- condotti da Antonio Bruson, socio delle nostre associazioni, è stata constatata una forte moria di pesci nelle rogge di Assago, Buccinasco, Rozzano, Basiglio, Pieve Emanuele, nei pressi dell’Istituto Clinico Humanitas, Opera e fino a Locate Triulzi. L’approfondita ricerca è stata effettuata seguendo a ritroso le rogge, partendo dai luoghi inquinati, ed ha appurato, con quasi assoluta certezza, che l’inquinamento ha origine da Assago.
Questo grave incidente non è che l’ultimo di una lunga serie, poiché casi simili si sono già verificati diverse volte nel corso degli anni passati.
Al fine di evitare equivoci, abbiamo seguito sopralluoghi anche nel tratto precedente della fognatura da Assago a Buccinasco: il tratto esaminato non presenta evidenti immissioni di residui fognari nelle rogge a cielo aperto.
Ecco il reticolo dei corsi d’acqua oggetto di inquinamento:
dalla fognatura di Buccinasco si diramano due cavi
  –  uno va a Ovest, verso il Naviglio
  –  l’altro va a Est, verso le villette di Assago (tra via del Parco e via dei Partigiani).
Dal depuratore di Assago si dipartono due cavi, uno a Ovest e uno a Sud:
 –  Cavo Corio a Sud
 –  Troppo pieno Corio in alto a Ovest.
Ad Est, invece, si trovano tre uscite:
1.  primario Borromeo
2.  troppo pieno
3.  inattiva
Già subito dopo l’uscita dell’acqua dal depuratore si nota un forte inquinamento ed evidente immissione di fognatura nella roggia a cielo aperto, proprio al congiungimento del cavo Corio e del troppo pieno Corio.
I problemi di inquinamento si verificano anche sulla rete fognaria cittadina di Assago: in Via Verdi e Via Roma da una parte, e vicino alle villette dalla parte opposta.
Le camerette di troppo pieno scaricano liquami nei cavi senza alcuna depurazione e creano anch’esse i gravi inquinamenti delle rogge che conducono a Rozzano.
Poiché riteniamo che la situazione sia assolutamente inaccettabile, chiediamo all’amministrazione di Assago di verificare quanto da noi esposto e di sollecitare ial responsabile del depuratore ed il manutentore della rete fognaria di impedire ulteriori sversamenti di fognatura nelle rogge che conducono le acque a  Rozzano e percorrono i Comuni di Basiglio, Opera, Locate di Triulzi, Pieve Emanuele, nei pressi dell’Istituto Clinico Humanitas, dove l’inquinamento è particolarmente evidente e pericoloso, e nell’adiacente parco dei Fontanili.
Le associazioni scriventi chiedono alle amministrazioni dei Comuni di Buccinasco, Rozzano, di Pieve Emanuele, di Opera, di Locate Triulzi, di Basiglio ed all’Istituto Clinico Humanitas di presentare denuncia congiuntamente o singolarmente al Comune di Assago affinché provveda ad adeguare la rete fognaria alle più elementari regole di legge, che vietano tassativamente di scaricare fognatura nelle acque superficiali; inoltre chiediamo che i sopra citati Enti si attivino per la pulizia dei cavi inquinati, eliminando tutti i residui di fognatura dai cavi stessi e dalla sponde, dove spesso vengono abbandonati dopo la pulizia.
Si chiede inoltre il ripristino della fauna ittica, quali tinca, pesce persico, alborella e tutto il pesce bianco che, nel corso degli anni, è praticamente scomparsa proprio a causa dell’inquinamento. I fanghi del depuratore di Assago immessi nelle rogge molto probabilmente hanno causato la scomparsa definitiva della tinca.
Le associazioni scriventi chiederanno conto alle amministrazioni coinvolte degli atti che saranno da loro svolti per ottenere dal Comune di Assago il rispetto delle regole relative alla depurazione delle acque ed alla manutenzione della rete fognaria.
Restiamo a vostra disposizione sia per fornire il materiale fotografico che documenta le nostre affermazioni e che potrete verificare con i vostri tecnici, sia per un eventuale sopralluogo congiunto.
Dopo aver fornito ampie e dettagliate notizie della fonte e dei luoghi dell’inquinamento, ci aspettiamo di vedere risolti i problemi che da tempo recano notevoli danni alla salute e all’ambiente della collettività.
In attesa di conoscere quanto prima le vostre iniziative in merito, porgiamo distinti saluti.
 
Adriana Andò, coordinatrice Comitato Occhi Aperti di Rozzano,
comitato.occhiaperti@email.it
 
Renato Aquilani, presidente Associazione per il Parco Sud Milano

testo in risposta del Comune di Buccinasco
Roggia Corio: Buccinasco ha già completato il risanamento
Nei giorni scorsi, a causa dell’inquinamento del corso d’acqua, è stata denunciata una moria di pesci che non dipende da disservizi nella nostra città: l’anno scorso CAP Holding ha completato i lavori per superare le criticità e collegare gli scarichi privati alla fognatura pubblica
Buccinasco (8 aprile 2015) – Sono pulite, monitorate e controllate le acque delle rogge e dei canali che solcano Buccinasco. Tra i principali corsi d’acqua presenti nel nostro territorio, c’è anche la roggia Corio, che nasce a Corsico, attraversa Buccinasco con un tracciato quasi completamente interrato e torna in superficie ad Assago, dove scorre a cielo aperto.  
Nelle ultime settimane, secondo quanto denunciato da comitati e associazioni, proprio nella roggia Corio si è constatata una forte moria di pesci, probabilmente a causa dello scarico di liquami senza alcuna depurazione. Questo non succede però a Buccinasco: qui la roggia è pulita e non si verificano scarichi.
“Negli anni – spiega l’assessore alla Tutela ambientale Rino Pruiti – ci siamo impegnati molto per questo problema. Abbiamo utilizzato la convenzione con CAP Holding (Ex Tasm) che ha l’incarico della manutenzione ordinaria delle nostre fognature e ha svolto quanto era necessario fare. Quindi le responsabilità per la moria di pesci va ricercata fuori dal territorio di Buccinasco”.
A Buccinasco sono stati investiti 120 mila euro per il risanamento ambientale della roggia Corio dove si avvertivano cattivi odori. Con l’urbanizzazione degli ultimi anni la roggia è stata utilizzata per smaltire scarichi civili di molti condomini sorti in prossimità del corso d’acqua. Una video ispezione ha rilevato in modo puntuale gli scarichi fognari e l’anno scorso si è proceduto quindi a progettare lavori necessari per risolvere la criticità ambientale e collegare gli scarichi privati dei condomini alla fognatura pubblica presente nelle vie Lomellina, Don Minzoni, Resistenza, in modo che le acque nere possano essere convogliate alla depurazione nell’impianto consortile di Assago. Inoltre sono state completate e rifatte anche le reti di fognatura in via Calabria e in via Emilia, e allacciati alla fognatura alcuni edifici pubblici, in particolare lo spogliatoio del campo sportivo Scirea, la scuola materna Petrarca e lo spogliatoio del campo sportivo Manzoni.
“Anche se la responsabilità non dipende da Buccinasco – conclude Pruiti – ci rendiamo disponibili a collaborare e chiediamo a CAP di verificare al più presto le cause e le origini dell’inquinamento”.

 

Sindaci, fatevi sentire sull’inquinamento delle acque nel Parco che servono anche all’agricoltura

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