Acqua azzurra, acqua chiara…
a Pieve Emanuele il sindaco
vuole vederci … per la Pizzabrasa

Tutto o quasi, per quanto concerne le acque dell’area sud del Parco, si conosce e si muove per merito di Tony Bruson -valida sentinelle del territorio e dell’associazione Parco sud e del Comitato Occhi Aperti di Rozzano- che lo perlustra, per passione nei confronti della natura, in lungo e in largo da Assago, a Pieve a Basiglio e in altri comuni limitrofi. Così, quando nelle scorse settimane, ancora una volta, Bruson (nella foto) nota che alcuni campi a Pieve Emanuele vengono irrigati con acque maleodoranti, con residui plastici e altro ancora, provenienti dalla roggia Pizzabrasa (che ha origini a Rozzano, prendendo acqua dal Lambro Meridionale), ha lanciato un allarme raccolto dal sindaco di Pieve Emanuele, che ci ha convocato per approfondire e risolvere una volta per tutte il problema di questa roggia. Anche perché, già nel 2012, Tony Bruson aveva denunciato un’analoga situazione alla Polizia provinciale, con riscontri scarsamente attendibili: addirittura la roggia in questione “registrava presenza significativa di fauna ittica (spinarelli)”, tipologia di pesce scarsamente presente “persino in acque pulite” afferma Bruson. Ecco cosa è stato deciso nell’incontro…

Acqua azzurra, acqua chiara…
a Pieve Emanuele il sindaco
vuole vederci … per la Pizzabrasa

Tutto o quasi, per quanto concerne le acque dell’area sud del Parco, si conosce e si muove per merito di Tony Bruson -valida sentinelle del territorio e dell’associazione Parco sud e del Comitato Occhi Aperti di Rozzano- che lo perlustra, per passione nei confronti della natura, in lungo e in largo da Assago, a Pieve a Basiglio e in altri comuni limitrofi. Così, quando nelle scorse settimane, ancora una volta, Bruson (nella foto) nota che alcuni campi a Pieve Emanuele vengono irrigati con acque maleodoranti, con residui plastici e altro ancora, provenienti dalla roggia Pizzabrasa (che ha origini a Rozzano, prendendo acqua dal Lambro Meridionale), ha lanciato un allarme raccolto dal sindaco di Pieve Emanuele, che ci ha convocato per approfondire e risolvere una volta per tutte il problema di questa roggia. Anche perché, già nel 2012, Tony Bruson aveva denunciato un’analoga situazione alla Polizia provinciale, con riscontri scarsamente attendibili: addirittura la roggia in questione “registrava presenza significativa di fauna ittica (spinarelli)”, tipologia di pesce scarsamente presente “persino in acque pulite” afferma Bruson.

Cosa è stato deciso nell’incontro

Abbiamo quindi di buon grado accettato di incontrare gli amministratori di Pieve per affrontare la questione “Pizzabrasa”, fortunatamente un caso isolato, relativamente alla qualità delle acque, nelle campagne del Parco Sud Milano. Ma proprio per questo va preso di petto e risolto una volta per tutte. Così, lo scorso 4 giugno, si è svolto un proficuo confronto -presenti il sindaco Paolo Festa, l’assessore Giovanni Cannistrà e successivamente il tecnico comunale Graziano Cireddu, Renato Aquilani e Tiziana Conserva (Associazione per il Parco Sud Milano), Adriana Andò e Antonio Bruson (Comitato Occhi Aperti e Associazione per il Parco Sud Milano)- tra amministratori e ambientalisti.
Si è convenuto che:
– la cattiva qualità delle sue acque è un serio problema ambientale e di salute pubblica per tutto il territorio e, in particolare, per Pieve Emanuele, per via dell’attraversamento dei centri abitati del comune e per l’utilizzo delle acque a scopo di irrigazione in campi agricoli del comune;
– vi è la necessità di conoscere al più presto le analisi delle acque della roggia Pizzabrasa. Il Comune si attiverà per avere i dati disponibili e i luoghi dei campionamenti. Al tempo stesso verranno richiesti i medesimi dati anche al comune di Rozzano, per comprendere quanto il problema sia riconducibile alla sua origine (la roggia si forma nel territorio di Rozzano prendendo acque anche dal colatore del Lambro Meridionale) e quanto da eventuali scarichi abusivi nei lunghi tratti dove il corso d’acqua è tombinato, avendo in corrispondenza sopra prevalentemente capannoni artigianali/industriali. Nel caso i dati siano insufficienti e/o carenti, si provvederà a fare richiesta urgente di analisi, mirate a conoscere lo stato della qualità delle acque lungo l’intero corso della roggia;
– il Comune di Pieve e l’Associazione prenderanno contatti col Magistrato del Po per conoscere lo stato delle acque del Lambro Meridionale e per sapere se sia possibile utilizzare le stesse per irrigazione, in quanto risulta che a Rozzano le acque della Pizzabrasa siano state vietate per l’uso di irrigazione di orti urbani adiacenti al corso della roggia stessa);
–  si è anche rilevato che un uso attivo delle chiuse della roggia Pizzabrasa potrebbe essere utile per limitare i danni di esondazioni nel Lambro Meridionale nel tratto di attraversamento dei comuni di Pieve Emanuele, Opera e Locate Triulzi, aree soggette a esondazioni frequenti e conseguenti danni a manufatti civili e industriali.
In termini più generali, il Comune di Pieve Emanuele si farà promotore di una richiesta a Regione e Città Metropolitana al fine di far predisporre una cartellonistica che faciliti l’individuazione dei corsi idrici minori (che hanno proprietari sia privati sia pubblici di difficile riconoscibilità), in particolare in corrispondenza di loro interconnessioni e di tratti coperti. Ciò al fine di permettere il rapido intervento, da parte di squadre esterne preposte: in caso di inquinamenti, con tale sistema di riconoscimento immediato, si otterranno benefici ambientali (limitazione dei danni al territorio e all’agricoltura) e conseguenti riduzioni dei costi di rispristino. Una volta effettuata la richiesta, Comune e Associazione si attiveranno per farla sottoscrivere al più alto numero di Amministrazioni comunali, associazioni, ecc.
Intanto, il Comune di Pieve Emanuele si è già attivato inviando ad Arpa la richiesta di procedere alle analisi delle acque della roggia Pizzabrasa.
Vi terremo aggiornati sull’evolversi della questione, sperando nella buona collaborazione degli enti preposti e degli altri comuni interessati.

 

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