Auguri a tutti voi e al Parco Sud,
se lo conosci lo ami e lo difendi

Nell’augurare a tutti voi le migliori feste, pensando a un sereno anno nuovo, non posso evitare di raccontare cosa succede al nostro Parco, tralasciando -per brevità- tutto quello che ha portato, nel bene e nel male, l’Expo Nutrire il Pianeta.
Anche il 2015 si è dimostrato un anno duro per il Parco Agricolo Sud Milano. Ma non se ne ricordano di morbidi per questo territorio, così assediato e ambito dai tanti speculatori dell’asfalto e del cemento, con sfondamenti che hanno lasciato sfregi permanenti alla bellezza e all’integrità del Parco, tra cui l’inutile e devastante TEEM, nonché l’avvio del cantiere del mega outlet di campagna a Locate, vicino al santuario di Santa Maria ad Fontem.
Altro progetto shock, emerso nel 2014 e ancora fortunatamente solo sulla carta, è quello di Terna, che intende costruire una mega-stazione elettrica a Settimo Milanese su 115mila mq di fertile agricoltura. Non mancano certo i dubbi sul senso di questo elettrodotto dalla Svizzera, denominato Interconnector, ma volendo porre la questione ai minimi termini, anche a costo di banalizzare, la domanda è semplice: perché distruggere fertili campi agricoli -parte integrante di un corridoio ecologico del Parco Sud- quando a meno di un chilometro vi sono vaste aree dismesse e degradate?
Un ulteriore caso emblematico è nel territorio di Zibido San Giacomo, dove a ridosso del Parco, la Regione Lombardia ha concesso di trivellare per la ricerca di gas naturale. Anche in questo caso la domanda è pleonastica: questa attività non è conflittuale con le funzioni del Parco Sud? E non è un caso che anche l’Ente Parco, non solo le associazioni, abbia detto di no.
Non possiamo tralasciare la cattiva gestione delle acque e il proliferare di discariche abusive, segno evidente del territorio abbandonato a se stesso e all’incuria. E poi ancora c’è il rischio di “privatizzazione” di Rocca Brivio a San Giuliano, e poi e poi e poi…Nonostante tutto, il Parco Sud ha continuato a vivere, grazie spesso ai tanti comitati, associazioni e a amministratori comunali sensibili, che hanno portato avanti progetti concreti per rendere vivo il Parco…

Auguri a tutti voi e al Parco Sud,
se lo conosci lo ami e lo difendi

Nell’augurare a tutti voi le migliori feste, pensando a un sereno anno nuovo, non posso evitare di raccontare cosa succede al nostro Parco, tralasciando -per brevità- tutto quello che ha portato, nel bene e nel male, l’Expo Nutrire il Pianeta.
Anche il 2015 si è dimostrato un anno duro per il Parco Agricolo Sud Milano. Ma non se ne ricordano di morbidi per questo territorio, così assediato e ambito dai tanti speculatori dell’asfalto e del cemento, con sfondamenti che hanno lasciato sfregi permanenti alla bellezza e all’integrità del Parco, tra cui l’inutile e devastante TEEM, nonché l’avvio del cantiere del mega outlet di campagna a Locate, vicino al santuario di Santa Maria ad Fontem.
Altro progetto shock, emerso nel 2014 e ancora fortunatamente solo sulla carta, è quello di Terna, che intende costruire una mega-stazione elettrica a Settimo Milanese su 115mila mq di fertile agricoltura. Non mancano certo i dubbi sul senso di questo elettrodotto dalla Svizzera, denominato Interconnector, ma volendo porre la questione ai minimi termini, anche a costo di banalizzare, la domanda è semplice: perché distruggere fertili campi agricoli -parte integrante di un corridoio ecologico del Parco Sud- quando a meno di un chilometro vi sono vaste aree dismesse e degradate?
Un ulteriore caso emblematico è nel territorio di Zibido San Giacomo, dove a ridosso del Parco, la Regione Lombardia ha concesso di trivellare per la ricerca di gas naturale. Anche in questo caso la domanda è pleonastica: questa attività non è conflittuale con le funzioni del Parco Sud? E non è un caso che anche l’Ente Parco, non solo le associazioni, abbia detto di no.
Non possiamo tralasciare la cattiva gestione delle acque e il proliferare di discariche abusive, segno evidente del territorio abbandonato a se stesso e all’incuria. E poi ancora c’è il rischio di “privatizzazione” di Rocca Brivio a San Giuliano, e poi e poi e poi…

C’è chi ancora crede che l’asfalto porti sviluppo

Ma tra tutte le minacce incombenti, la più grave è l’ulteriore asfalto che si vuole riversare su questo vasto e importante territorio agricolo: la riesumata superstrada Vigevano – Malpensa (che invade anche il Parco del Ticino) e il rispolvero da parte della Regione del progetto della TOEM, tangenziale ovest esterna milanese, fortunatamente avversato, oltre che da tutte le associazioni ambientaliste maggiori, anche dagli agricoltori e da una coalizione di 34 sindaci. Mentre sostanzialmente ferme sono le ferrovie e le metropolitane, che in un’area super inquinata come la nostra (l’ultimo rapporto dell’Agenzia per l’ambiente europea conta nel 2012 84.400 decessi in Italia, su un totale di 491mila a livello europeo, sottolineando che l’area più colpita si conferma quella della Pianura Padana) rappresenterebbero un sostanziale contrasto al micidiale cocktail di inquinanti. È lampante quanto questa vecchia politica sia fallimentare e incapace di dare le risposte utili ai cambiamenti climatici, alla tutela del cittadino, soprattutto alla sua salute.

L’ingresso della Città Metropolitana

Il 2015 ha visto anche l’uscita di scena della Provincia di Milano e il subentro della Città Metropolitana alla gestione del Parco. Con luci e ombre, il nuovo direttivo dell’Ente Parco ha comunque dimostrato maggiore attenzione a quelle che sono le peculiarità di questo territorio ed ha quindi agito di conseguenza: per esempio ha scritto NO sulla delibera relativa alla Mapei, società che intendeva costruire il proprio Centro direzionale su aree agricole di Mediglia, pur avendo terreni dismessi proprio a fianco alla sua industria, come evidenziato da noi e altre associazioni ambientaliste. Un altro no è stato espresso nei confronti della TOEM.
Per contro, ci sfugge perché la Città Metropolitana, con delibera di Pisapia e ricalcando le orme della “defunta” Provincia di Guido Podestà, ha nominato un direttore del Parco “pescando” tra figure qualificate ma in ben altri campi, in quest’ultimo caso in sicurezza stradale.
Va ricordato che nel 2016 si verificherà l’uscita di scena di Pisapia per l’elezione del nuovo sindaco di Milano: questi prenderà in carico la tutta Città Metropolitana e quindi anche il Parco Sud. Quindi, il direttivo del Parco potrebbe subire forti e preoccupanti modifiche e a deciderlo saranno solo i milanesi: valutate bene, per favore. 

Le voci del territorio

Nonostante tutto, il Parco Sud ha continuato a vivere, grazie spesso ai tanti comitati, associazioni e a amministratori comunali sensibili, che hanno portato avanti progetti concreti per rendere vivo il Parco (la richiesta di Cassina de’ Pecchi di inserire 110mila mq nel Parco, i tanti parchi locali in via di realizzazione, i distretti agricoli rurali, le feste di Cascine Milano, tanto per citarne alcuni), oltre che opporsi al consumo sconsiderato di solo. Anche nei casi in cui queste azioni non hanno avuto successo, l’impegno e la testimonianza hanno comunque fatto crescere la sensibilità e la consapevolezza dei cittadini nei confronti del loro territorio.
È quindi con fiducia che guardo al 2016. Il sito dell’associazione e le nostre pagine sui social network sono a vostra disposizione: continueranno a informare, a sensibilizzare e a chiamare a raccolta per affrontare i problemi, nonché mettere in luce i tanti bei progetti di valorizzazione del territorio.
Se in questi giorni di festa trovate il tempo e la voglia, vi invito a fare qualche gita nelle Abbazie e nelle cascine -tante sono elencate nel nostro sito- magari gustando a tavola i prodotti del Parco.
Ancora auguri a tutti voi e un arrivederci a presto, ancor più determinati e battaglieri!

Renato Aquilani
presidente Associazione per il Parco Sud Milano

Auguri a tutti voi e al Parco Sud, se lo conosci lo ami e lo difendi

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