Moria di uccelli a Basiglio:
il focolaio si estende.
La Asl finalmente interviene

Non più solo anatre e non più morti circoscritte sulle sponde del Cavo Borromeo, all’altezza del centro direzionale Milano 3 City a Basiglio. Ma per fortuna finalmente qualcosa si muove e, dopo che la consigliera M5S Iolanda Nanni ha depositato due interrogazioni in Regione Lombardia, la Asl si è attivata e  i suoi veterinari hanno iniziato a monitorare il territorio, a stretto contatto con i volontari locali. Una risposta tardiva pur se significativa che, speriamo, chiuda definitivamente le settimane spese in telefonate inconcludenti o a frustranti risponditori automatici.

Ecco le brutte notizie: le morti di anatre continuano e nuovi cadaveri sono quasi ogni giorno rinvenuti nei territori di Basiglio tra il Cavo Borromeo e il lago ex cava di Basiglio, di proprietà e sotto la gestione del Parco Agricolo Sud Milano. Il numero dei corpi avvistati è ormai salito a circa 50 esemplari. Ma l’aspetto più preoccupante è che non si tratta più di sole anatre: tra i tristi ritrovamenti si sono aggiunti una gallinella d’acqua e uno svasso. E’ proprio quest’ultimo, recuperato nelle sponde dello specchio d’acqua della ex cava, che preoccupa maggiormente. Se la gallinella è avvezza a mangiare anche vermi, e può essere caduta nella trappola del botulino (vedi articolo), stupisce lo svasso (vedi foto di Tony Bruson), che si alimenta unicamente di pesci nelle acque fonde della ex cava.  “In questo caso, ammesso che si tratti sempre di botulino, la fonte deve essere ricercata nei fondali del lago, ed entrata nella catena alimentare dello svasso attraverso i pesci -commenta Tony Bruson, sentinella di Occhi Aperti di Rozzano e dell’Associazione per il Parco Sud Milano-. Ho allertato anche i pescatori sulle sponde della ex cava nel monitoraggio dei cinque individui di svassi rimasti, mentre la carcassa è stata consegnata al veterinario della Asl”.

 

Moria di uccelli a Basiglio:
il focolaio si estende.
La Asl finalmente interviene

Non più solo anatre e non più morti circoscritte sulle sponde del Cavo Borromeo, all’altezza del centro direzionale Milano 3 City a Basiglio. Ma per fortuna finalmente qualcosa si muove e, dopo che la consigliera M5S Iolanda Nanni ha depositato due interrogazioni in Regione Lombardia, la Asl si è attivata e  i suoi veterinari hanno iniziato a monitorare il territorio, a stretto contatto con i volontari locali. Una risposta tardiva pur se significativa che, speriamo, chiuda definitivamente le settimane spese in telefonate inconcludenti o a frustranti risponditori automatici.

Ecco le brutte notizie: le morti di anatre continuano e nuovi cadaveri sono quasi ogni giorno rinvenuti nei territori di Basiglio tra il Cavo Borromeo e il lago ex cava di Basiglio, di proprietà e sotto la gestione del Parco Agricolo Sud Milano. Il numero dei corpi avvistati è ormai salito a circa 50 esemplari. Ma l’aspetto più preoccupante è che non si tratta più di sole anatre: tra i tristi ritrovamenti si sono aggiunti una gallinella d’acqua e uno svasso. E’ proprio quest’ultimo, recuperato nelle sponde dello specchio d’acqua della ex cava, che preoccupa maggiormente. Se la gallinella è avvezza a mangiare anche vermi, e può essere caduta nella trappola del botulino (vedi articolo), stupisce lo svasso (vedi foto di Tony Bruson), che si alimenta unicamente di pesci nelle acque fonde della ex cava.  “In questo caso, ammesso che si tratti sempre di botulino, la fonte deve essere ricercata nei fondali del lago, ed entrata nella catena alimentare dello svasso attraverso i pesci -commenta Tony Bruson, sentinella di Occhi Aperti di Rozzano e dell’Associazione per il Parco Sud Milano-. Ho allertato anche i pescatori sulle sponde della ex cava nel monitoraggio dei cinque individui di svassi rimasti, mentre la carcassa è stata consegnata al veterinario della Asl”.

 

La risposta (tardiva) delle istituzioni

Nelle ultime parole di Bruson è condensata la buona notizia di queste ultime ore. Le interrogazioni della consigliera regionale Iolanda Nanni sembrano aver risvegliato la Asl locale dal suo letargo (liberi di voler pensare a una coincidenza, se credete), che ha deciso di investire appieno la sua struttura veterinaria, lavorando a stretto contatto con la nostra sentinella nel recupero dei corpi degli animali e avviando nuove analisi. Al momento, è uscito un primo referto ufficiale sulle cause sul primo esemplare raccolto a metà luglio: la causa è proprio il botulino aviario.

Speriamo che la costante raccolta degli animali morti porti in tempi brevi alla riduzione del focolaio. Rimane altresì incontrovertibile che, alla precisa e dettagliata segnalazione di noi ambientalisti del Parco Sud di quasi un mese fa, la risposta delle strutture deputate è stata tardiva.

Serve un centro di regia e una struttura operativa nel territorio capace di raccogliere le segnalazioni e di rispondere tempestivamente ai casi di morie, di inquinamenti di acque e terreni, di tagli abusivi di alberi e di tutti i danni ambientali nel nostro territorio. Purtroppo, Governo e Regione sono andati sinora in tutt’altra direzione.

(11 agosto 2016)

Moria di uccelli a Basiglio: il focolaio si estende. La Asl finalmente interviene

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