Sulla statale dei Giovi, strada già supertrafficata
transiteranno ulteriori 15mila auto al giorno
Ma chi vorrà vivere a Rozzano, a Basiglio?

 

5 novembre 2017. Il Piano di Governo del Territorio di Rozzano, varato nel dicembre del 2011, prevede una colata di cemento pari a 1.630.890 di metri cubi, con un totale di 4.890 nuovi appartamenti e un incremento della popolazione di Rozzano di 14.000 abitanti (pari a un aumento del 35% della popolazione). Il già caotico traffico locale verrà così gravato da ulteriori 8.600 auto dei nuovi residenti (incremento calcolato sulla base dei parametri Istat, pari a 614,8 autovetture ogni 1.000 abitanti nei capoluoghi di provincia). Ma non dobbiamo dimenticarci che l’amministrazione di Rozzano, tra il 2006 e il 2011, ha anche autorizzato altri 364.000 metri cubi di nuove costruzioni in via di realizzazione”.
Il comune limitrofo, Basiglio, contempla nel proprio PGT, adottato nel febbraio 2012, una sottrazione di aree verdi-parchi di oltre 300mila mq e una crescita della popolazione del 36% (circa 2mila abitanti in più sugli attuali 8mila, ovvero, sempre con riferimento ai parametri Istat, ulteriori 1.230 auto. Ma sappiamo che Basiglio, comune tra i più ricchi d’Italia di auto ne avrà ben di più). E pare che lamministrazione abbia ipotizzato l’apertura di una nuova strada (attraversando il Parco Sud), che porterebbe dritto alla ex SS35 dei Giovi!…

Sulla statale dei Giovi, strada già supertrafficata
transiteranno ulteriori 15mila auto al giorno
Ma chi vorrà vivere a Rozzano, a Basiglio?

5 novembre 2017. Il Piano di Governo del Territorio di Rozzano, varato nel dicembre del 2011, prevede una colata di cemento pari a 1.630.890 di metri cubi, con un totale di 4.890 nuovi appartamenti e un incremento della popolazione di Rozzano di 14.000 abitanti (pari a un aumento del 35% della popolazione). Il già caotico traffico locale verrà così gravato da ulteriori 8.600 auto dei nuovi residenti (incremento calcolato sulla base dei parametri Istat, pari a 614,8 autovetture ogni 1.000 abitanti nei capoluoghi di provincia). Ma non dobbiamo dimenticarci che l’amministrazione di Rozzano, tra il 2006 e il 2011, ha anche autorizzato altri 364.000 metri cubi di nuove costruzioni in via di realizzazione”.
Il comune limitrofo, Basiglio, contempla nel proprio PGT, adottato nel febbraio 2012, una sottrazione di aree verdi-parchi di oltre 300mila mq e una crescita della popolazione del 36% (circa 2mila abitanti in più sugli attuali 8mila, ovvero, sempre con riferimento ai parametri Istat, ulteriori 1.230 auto. Ma sappiamo che Basiglio, comune tra i più ricchi d’Italia di auto ne avrà ben di più). E pare che lamministrazione abbia ipotizzato l’apertura di una nuova strada (attraversando il Parco Sud) che porterebbe dritto alla ex SS35 dei Giovi! Senza tralasciare che i due Comuni sono già stretti tra la morsa di due mega centri commerciali: il Fiordaliso di Rozzano e il Carrefour di Assago.
Tralasciamo di citare i due eccellenti sindaci cui si deve l’adozione dei devastanti PGT, con consumo di suolo esasperato, ma con scarsa attenzione alle pesanti ricadute su tutta l’area, già oggi stra-costipata dal traffico, con ore e ore di code in automobile, anche grazie alla presenza della clinica Humanitas, che si è espansa anche sul territorio di Pieve Emanuele costruendo un Campus universitario.
Il fatto è che il peggio deve ancora arrivare. A preoccupare maggiormente, infatti, è l’insediamento della Brioschi (Cabassi) di Rozzano “un’area a duplice vocazione, agricola e edificabile, in gran parte compresa nell’ambito del Parco Agricolo Sud Milano, che occupa un territorio di 1 milione e 100.000 mq, di cui solo il 32% edificabili (ma con un milione di metri cubi); mentre i rimanenti 80 ettari sono spazi aperti, naturali e urbani, uno dei pochi polmoni verdi rimasti nel comune di Rozzano, fortemente urbanizzato”, si legge nel sito società immobiliare Brioschi. Si affaccia direttamente sulla statale dei Giovi (ex SS35), di fatto più che trafficata in quasi tutte le ore del giorno.

Prima i trasporti e poi il cemento

La nostra associazione aveva presentato osservazioni ad ambedue i PGT, ovviamente tutte cestinate. Eppure, per Rozzano, ci eravamo avvalsi addirittura dello Studio Polinomia (che a suo tempo aveva presentato una valida alternativa alla realizzazione della quanto mai inutile Tangenziale est esterna).  
Riprendiamo da Polinomia, ricordando che si era nel 2011, quindi i dati sono in difetto. “Analizzando i numeri presentati nel paragrafo ‎1, si possono determinare gli incrementi di flusso derivati dalle previsioni urbanistiche presentate nel PGT (quasi 2 mila auto in più in ora di punta). Rispetto alle previsioni di nuovi veicoli attratti e generati dal territorio Comunale, il 43% dei veicoli generati e l’82% dei veicoli attratti è concentrato nell’AT “Città nuova”, corrispondenti a circa 550 veicoli in partenza e 400 veicoli in arrivo, e questo traffico va ad insistere sulla ex SS35 o si via Gran San Bernardo, che come detto sono già oggi in saturazione. Inoltre, va considerato che anche altri due ambiti di edificazione -Comparto F e Comparto G- (uno a sud e uno a nord del territorio comunale) insistono direttamente sull’asse della exSS35, generando ulteriore traffico: ulteriori 100 veicoli in ora di punta da entrambi i comparti.
Gli interventi stradali, il riassetto del trasporto pubblico e gli interventi di mobilità ciclopedonale previsti nel PGT (cfr. paragrafo ‎2) appaiono coerenti con le strategie dichiarate di Piano. Obiettivo di tali interventi è quello di cercare di rispondere alla nuova domanda di mobilità generata dai nuovi Ambiti di Trasformazione. Però questo non risulta argome
ntato in termini quantitativi specie per l’asse dell’ex SS35 e del comparto di Città nuova, per i quali appaiono invece inadeguate le previsioni infrastrutturali” è la sintesi finale dello Studio Polinomia.
Le nostre osservazioni evidenziavano anche che “il prolungamento della linea tranviaria 15 al centro di Rozzano, opera peraltro già prevista non aumenta la capacità di spostamento già esistente”;
Nel PGT si cita anche un collegamento con la linea del metro MM2. Su questo punto vi sono gravi incongruità nei diversi documenti. In sintesi nella cartografia sul Sistema infrastrutturale sono previste due nuove fermate della metropolitana M2 nel territorio di Rozzano, ma di questa ipotesi non si trova poi traccia negli altri elaborati e anzi nel “Quadro conoscitivo e orientativo” del Documento di Piano si legge di un collegamento della linea “con un sistema velocizzato di trasporto verso l’ormai pronta fermata della linea metropolitana MM2 di Assago, costituiscono i temi su cui impostare il nuovo disegno infrastrutturale pubblico per la città di Rozzano”. Idem nel “Quadro programmatico – PROGETTARE PER SISTEMI”, dove si prevede un “Collegamento tra l’AT Città nuova e l’attuale capolinea della MM2 con un sistema di trasporto pubblico che non sia in conflitto con il nuovo sistema insediativo”.
Certo, siamo stati un po’ noiosi nell’elencare i singoli punti relativi alla carenza di viabilità di PGT così generosi nei confronti del cemento e così scarsamente attenti alla questione del traffico, dell’inquinamento assicurato, del tempo perso dai cittadini in caotiche code in auto.
Considerato che le nuove edificazioni sono praticamente inevitabili, se i politici fossero attenti al bene dei cittadini, prima di dare il via alle costruzioni dovrebbero imporre la realizzazione dei trasporti previsti… È vero che non è mai successo. Eppure viviamo in una delle città a più alto tasso di inquinamento atmosferico. Chi glielo ricorda ai nostri politici?

Chi fosse interessato ad approfondire, mercoledì 8 novembre, ore 21, in viale Lazio 32 a Rozzano si svolgerà un incontro dibattito sul tema. (vedi nel sito www.assparcosud.org e clicca “iniziative”

 

 

traffico rozzano basiglio

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