Strade nel Parco Sud: Rozzano ci riprova
a proporre di tranciare i comparti agricoli
E ottiene un altro no secco dell’Ente Parco

30 dicembre 2017. Recidivo. Ecco com’è il comportamento del comune di Rozzano. Ci aveva provato 5 anni fa l’amministrazione dell’ex sindaco Massimo D’Avolio, che nel mastodontico PGT (+ 35% di abitanti nel Piano di Governo del Territorio) ci aveva inserito quella che con indubbia trasparenza era stata definita dai proponenti “strada-parco”: un asse viario di collegamento della milanese via dei Missaglia con la ex statale dei Giovi, che avrebbe intaccato il delicato corridoio agricolo tra il quartiere milanese di Gratosoglio e quello rozzanese di Quinto de’ Stampi. L’operazione allora non riuscì grazie alla fermezza dei tecnici del Parco Sud: D’Avolio, che pure sedeva nel Direttivo dell’Ente Parco come presidente dell’Assemblea dei Sindaci, non poté che accettare il diniego.
Passano 5 anni: dell’ondata di 15mila nuovi Rozzanesi prospettata nel PGT non ce n’è ovviamente traccia e più che fame di case il Comune mostra di averne di soldi, con il pesante buco di bilancio derivato dal fallimento delle sue municipalizzate. Ma quello di questa strada parco è un tarlo che continua a scavare anche nell’odierna amministrazione, capitanata da Barbara Agogliati. La sindaca, che è anche consigliera della Città Metropolitana delegata alle Periferie e alla Casa, ci riprova…

Strade nel Parco Sud: Rozzano ci riprova
a proporre di tranciare i comparti agricoli
E ottiene un altro no secco dell’Ente Parco

30 dicembre 2017. Recidivo. Ecco com’è il comportamento del comune di Rozzano. Ci aveva provato 5 anni fa l’amministrazione dell’ex sindaco Massimo D’Avolio, che nel mastodontico PGT (+ 35% di abitanti nel Piano di Governo del Territorio) ci aveva inserito quella che con indubbia trasparenza era stata definita dai proponenti “strada-parco”: un asse viario di collegamento della milanese via dei Missaglia con la ex statale dei Giovi, che avrebbe intaccato il delicato corridoio agricolo tra il quartiere milanese di Gratosoglio e quello rozzanese di Quinto de’ Stampi. L’operazione allora non riuscì grazie alla fermezza dei tecnici del Parco Sud: D’Avolio, che pure sedeva nel Direttivo dell’Ente Parco come presidente dell’Assemblea dei Sindaci, non poté che accettare il diniego.
Passano 5 anni: dell’ondata di 15mila nuovi Rozzanesi prospettata nel PGT non ce n’è ovviamente traccia e più che fame di case il Comune mostra di averne di soldi, con il pesante buco di bilancio derivato dal fallimento delle sue municipalizzate. Ma quello di questa strada parco è un tarlo che continua a scavare anche nell’odierna amministrazione, capitanata da Barbara Agogliati. La sindaca, che è anche consigliera della Città Metropolitana delegata alle Periferie e alla Casa, ci riprova.

Due NO sono più chiari di uno?

A fine ottobre arrivano all’Ente Parco gli elaborati del “Progetto di fattibilità per la realizzazione di “Strada-parco” in Comune di Rozzano”, con richiesta di parere di compatibilità.
Il parere del Parco riprende tutte le considerazioni già scritte 5 anni fa: “La previsione viabilistica era parte di una infrastruttura sovra locale più estesa che interessava anche i Comuni di Milano, Buccinasco e Assago, prevista nel P.T.C.P. (Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale) previgente della Provincia di Milano, seppur quale ‘opera allo studio’, e oggi non riconfermata nella versione vigente”. Era un progetto, insomma, così impattante e inutile da essere cancellato dalla pianificazione provinciale.
Entrando poi nello specifico, nel documento del Parco si legge che il progetto viario “interferisce con i territori tutelati del Parco, frammentando e marginalizzando aree agricole produttive di notevole interesse e intercettando parte del reticolo idrico presente che per sua natura è, invece, tutelato integralmente”. Inoltre non c’è la dimostrazione dell’effettiva funzionalità dell’opera nel suo complesso, né la valutazione di un tracciato alternativo dell’infrastruttura con minor impatto sull’ambiente e sul paesaggio del Parco, così come richiesto dai procedimenti di valutazione ambientale previsti dalle normative vigenti.
La conclusione del parere dell’Ente Parco merita di essere riportata quasi integralmente (in grassetto anche nel testo originale): “Il progetto di fattibilità per la realizzazione di Strada-parco in Comune di Rozzano così come formulato, non ottempera a quanto espresso dal Consiglio Direttivo del Parco Agricolo Sud Milano, determinando un elevato impatto sui territori tutelati, sia per il consumo di suolo generato che rispetto alla frammentazione e compromissione del comparto” … “e ripropone, di fatto, una previsione superata che, come detto, non è più inclusa alla Tavola 1 del Sistema infrastrutturale del P.T.C.P. vigente che ne giustificava l’inserimento quale opera, a livello strategico, nel Documento di Piano”. La rapida presa d’atto del consiglio Direttivo del Parco svoltosi lo scorso 18 dicembre, chiude, speriamo definitivamente, la questione.

Un messaggio a tutti gli amici delle strade del Parchi

Meglio essere chiari. Non siamo contro le strade e anche noi condividiamo il piacere della mobilità. Siamo favorevoli alla riqualificazione della viabilità esistente, eliminando i cosiddetti colli di bottiglia. Ma quando escono fuori progetti di nuove strade in comparti agricoli indisturbati, che dovrebbero risolvere tutti i problemi viari, ci preoccupiamo.
La Vigevano-Malpensa è uno di questi casi: data come panacea per tutti i problemi di traffico, ci si dimentica troppo spesso di dire che non va a Milano e non aiuta i pendolari. I sindaci a favore dell’opera pensano di confermarsi la rielezione, perché la superstrada andrà a risolvere l’attuale congestionamento su una propria rotonda, “dimenticandosi” che i cittadini che ogni giorno vanno e vengono da Milano la fila la troveranno, peggiorata, qualche centinaio di metri più avanti.
A Basiglio, complice forse le prossime elezioni marzoline, amministratori al governo o in pectore sembrano terrorizzati dal traffico che ingenereranno i cantieri di quella che ormai tutti chiamano Milano 4. Forse perché i camion puzzano e sono sporchi, tutti a ragionare su come evitare che la polvere contamini i giardini di Milano 3, ragionando su nuove strade nel Parco Sud (vedi articolo). Ma quando le decine di camion saranno sostituiti da migliaia di auto rombanti dei nuovi arrivati, ad infoltire le già estenuanti code da e per Milano, come la mettiamo?
Agli amministratori e Rozzano e Basiglio, vorremmo rammentare che a pochissimi chilometri di distanza hanno la stazione ferroviaria di Pieve Emanuele dove, con treni ogni mezz’ora, si arriva in 20 minuti a Porta Venezia e in meno di 30 a Porta Garibaldi di Milano: senza stress, code, con qualunque condizione climatica.
Magari è meglio pensare a come connettersi meglio con questa porta d’ingresso per Milano, piuttosto che vagheggiare su strade che non risolvono nulla: anzi, danneggiano tutti.

 

Strada Parco Rozzano

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