Alla scoperta dei luoghi belli e insoliti di Milano:
due libri per invogliare a girovagare nella città
e comprenderne le radici e le storie

29 novembre 2019. La lettura è spesso associata alle pantofole: al caldo, sulla poltrona, lo scorrere delle pagine ti rassicura e dona visioni che nessuna finestra può rendere. Ma a volte le storie raccontate ti danno la singolare sensazione di spronarti a conoscere il tuo territorio, la tua città, comprese quelle periferie misconosciute, ma ricche di storie e bellezze inaspettate.
“Milano nascosta – dalle pietre romane alla città che sale” è un libro …di Alessandra Filippi uscito proprio in questi giorni, edito da Hoepli. Quasi 500 pagine di luoghi e storie raccontate con una prospettiva inedita: 10 diverse Milano che si intrecciano (la città della fede, la città borghese, quelle delle acque, delle torri, del verde…), si scompongono e si ricompongono in un insieme a più voci. Fili segreti rintracciati, storie dimenticate riprese, particolari che danno la chiave per conoscere meglio edifici notissimi o per scoprire per la prima volta luoghi nascosti della città, anche in quella periferia a contatto con la sua campagna: non è un caso perciò che nel capitolo della Città del verde ci sia un paragrafo dedicato al Parco Agricolo Sud Milano.
È di quasi due anni fa l’uscita di “Milano – la città dei 70 borghi” di Roberto Schena (Addictions-Magenes Editoriale). Qui ci si infila nel delicato tessuto tra città e campagna, alla scoperta di cascine isolate o raggruppate in piccoli borghi, chiese, abbazie e un castello medioevale misconosciuto ma decisamente più autentico del Castello Sforzesco. Il tutto contornato da fontanili, rogge e una natura di una bellezza inaspettata. “Non sembra neanche Milano”, verrebbe da dire. E invece, più Milano di così si muore, perché l’identità della città è custodita proprio lì, nelle parti ai margini, meno considerate e per questo divenute ancora più preziose: un patrimonio immenso, un ecomuseo diffuso che, purtroppo, mostra segni di crescente rovina e incuria.
Belle letture, in tutti e due i casi, ma non solo. Se il primo libro si avvale anche delle suggestive ed evocative illustrazioni di Alessandra Bruno, quello di Schena è corredato da splendide foto, quasi tutte dell’autore, con l’apporto di Ettore Tamagnini e Barbara Trabalzini, nonché immagini d’epoca scovate in archivi pubblici e privati.
Un piacere anche per gli occhi, quindi, che rafforza la voglia di uscire di casa e andare alla scoperta del bello che abbiamo intorno. Milano a Natale è più suggestiva che mai.

Due libri strenne natalizie sul territorio milanese (e le sue storie)

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