Per fare affari con i cartelli pubblicitari
tagliati alberi di un bosco a Basiglio
in spregio a tutte le norme e regolamenti


24 giugno 2021. Sarà un caso sfortunato, ma Basiglio è abituata a tagli di alberi delinquenziali. Già 8 anni fa era stato il caso del bosco di querce secolari nei pressi dei laghetti di Vione (clicca qui), sventrato per la logica demenziale di chi crede che gli alberi siano inutili o, peggio, deleteri.
Ora la situazione si è ripresentata sempre nell’area di Vione, in un boschetto lungo la roggia Speziana sul bordo della cascina, costituito originariamente da imponenti cipressi calvi e salici, e rafforzato –una decina di anni fa- con essenze autoctone, piantate lungo una bretellina stradale costruita in concomitanza con la trasformazione della cascina in complesso residenziale. Su questa nuova viabilità furono piazzati ben 15 cartelloni pubblicitari che ora, a distanza di anni, sono stati in parte “oscurati” dalla splendida vegetazione cresciuta intorno.
Che fare? Spostare qualche cartello? Troppa fatica! Più facile tagliare alla radice gli alberi, senza avvisare e senza alcun permesso del Comune (che pure è dotato di un eccellente regolamento del Verde), del Parco Agricolo Sud Milano (siamo in piena area protetta) e della Forestale (l’area è classificata a bosco). E per di più nel periodo dell’anno delle cove. Dare dei selvaggi a queste persone è poco…

Chi è stato? Parla la logica

I cartelli pubblicitari sono del Comune, che li ha dati in concessione alla ditta HI-COM srl di Cinè (Torino). Ragionevole accentrare l’attenzione su di loro: chi altri potrebbe esserci dietro il dissennato taglio degli alberi? Per maggiore sicurezza, il responsabile delle nostre sentinelle Tony Bruson ha interpellato sia i gestori del complesso abitativo di Vione, sia l’agricoltore che opera nei terreni limitrofi. Non è stato nessuno di loro. E, d’altronde, non avevano nessuna ragione per farlo.
Abbiamo interpellato su quanto accaduto l’assessore comunale all’Ambiente Daniela Gironi, e le verifiche sono in corso.
Certo è che il responsabile deve essere sanzionato e obbligato a ripiantare gli alberi. E se, come riteniamo, la responsabilità è della ditta pubblicitaria, il Comune deve revocargli la licenza.
Per il momento è tutto. Ma solo per il momento.

Taglio di alberi a Basiglio, località Vione
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