L’assedio dei supercapannoni per nuovi data center
E’ allarme per il consumo di suolo
a Cornaredo, Noviglio e Corsico

6 febbraio 2024. Dopo la stagione dei centri commerciali e, a seguire, quella dei poli logistici, ecco la terza ondata che rischia di dilagare nelle campagne del sud Milano: i data center. A Noviglio, nella frazione di Santa Corinna, Hines ha già avviato gli scavi, eradicando e cancellando l’agricoltura su circa 150 mila mq. Più a ovest, a Cornaredo Data4 ha annunciato che investirà un miliardo di € per raddoppiare l’attuale centro esistente (vedi foto), da 110 a 210 mila mq. Ultima in ordine di tempo viene Corsico, dove all’Amministrazione comunale è arrivata la richiesta per il cambio di destinazione d’uso di un’area di 105.000 mq da uso agricolo a uso produttivo, anche qui per la realizzazione di un data center.
Anche se le costruzioni non riguardano direttamente le aree del Parco Sud, è evidente l’impatto che ne consegue al territorio e al paesaggio, con l’elevato consumo di suolo.

La “nuova moda” dei data center

Un data center è fondamentalmente una struttura fisica usata dalle aziende per conservare applicazioni e dati importanti. Nel mondo ci sono circa 5000 di queste strutture, dislocate in 130 paesi, di cui 86 in Italia (e 23 in provincia di Milano).
Lo sviluppo esponenziale dei dati e delle loro applicazioni sta portando alla realizzazione in Italia di strutture dedicate, grandi edifici concentrati in vaste aree, dove sono presenti le macchine “in affitto” alle aziende. Il processo di crescita è guidato anche dalla normativa europea, con il GDPR (General Data Protection Regulation) dal 25 maggio 2018, che costringe gli operatori a conservare i dati dei cittadini europei in data center del territorio comunitario. Per capirne l’impatto ambientale e sul territorio, riportiamo il comunicato stampa di Legambiente sul progetto di Corsico.

Terreni agricoli a rischio: no al data center a Corsico
Richiesta di variante al Piano di Governo del Territorio per il cambio di destinazione d’uso di un’area agricola al confine con il Parco Agricolo Sud Milano per l’insediamento di un data center
Il Circolo Legambiente Il Fontanile apprende della richiesta pervenuta all’Amministrazione comunale di Corsico per il cambio di destinazione d’uso di un’area di 105.000 mq da uso agricolo a uso produttivo, per la realizzazione di un data center.
Le socie e i soci del Circolo Legambiente esprimono forte preoccupazione per il destino dell’area interessata che è situata tra lo svincolo della tangenziale Ovest, il Comune di Trezzano sul Naviglio e il Comune di Buccinasco, adiacente al Parco Agricolo Sud Milano. Si tratta di oltre centomila metri quadrati di suolo libero ad oggi utilizzati per attività agricole, che rischia di venire cementificato e quindi impermeabilizzato per la costruzione di un data center.
Nell’attuale scenario ambientale in cui tocchiamo con mano gli effetti della crisi climatica, annate siccitose, alte temperature fuori dalla media, isole di calore, allagamenti, tempeste e altri eventi meteorologici estremi, il suolo è l’alleato più prezioso che abbiamo per contrastare i cambiamenti climatici.
Il suolo infatti è fondamentale per l’assorbimento di C02, per un substrato fertile che possa accogliere vegetazione e biodiversità, per trattenere l’acqua e per far fronte ai dissesti idrogeologici; lo è ancor di più nel contesto specifico della Città di Corsico che risulta essere già fortemente edificata e cementificata. I dati del Sistema Nazionale per la Protezione dell’ambiente ci dicono infatti che Corsico è tra i 15 comuni più cementificati d’Italia con una copertura di suolo pari al 65,8% (fonte: SNPA, 2020) e che è classificata come un’area di media criticità idraulica secondo il regolamento regionale (ai sensi del regolamento regionale n.7 del 2017 sull’invarianza idraulica e idrogeologica, Corsico ricade in area a media criticità idraulica.
Legambiente ribadisce quindi forte preoccupazione per l’ipotesi di progetto presentata dalla società proponente perché mette a rischio un’enorme porzione di suolo libero a Corsico, equivalente di 15 campi da calcio, tra gli ultimi spazi verdi rimasti, intervenendo in modo sensibile e irreversibile sullo sviluppo urbanistico della città. Ulteriore aggravante è la vicinanza con il Parco Agricolo Sud Milano e il conseguente impatto che un grande insediamento come un data center avrebbe sull’ambiente e sulla natura dell’area protetta confinante.
“La logistica e progetti come il data center proposto a Corsico, rappresentano il settore economico responsabile della gran parte del consumo di suolo nel Nord Italia,” dichiara Barbara Meggetto, Presidente di Legambiente Lombardia. “Le proposte sono aggressive e i piccoli comuni finiscono per cedere, mentre è necessario tutelare il suolo rifunzionalizzando le aree industriali dismesse, da rendere disponibili per un nuovo sviluppo economico. I Comuni hanno la responsabilità di arrestare l’investimento su suoli agricoli, i più facili da urbanizzare, unico modo per diminuire il consumo di suolo”.
“L’attuale Piano di Governo del Territorio non prevede la possibilità di edificare sull’area interessata ed occorrerebbe una variante del PGT ad hoc, a opera dell’Amministrazione Comunale per un insediamento la cui funzione è di dubbia necessità allo sviluppo del territorio,” aggiunge Silvia Argentiero, presidente del circolo Legambiente Il Fontanile. “Non solo la costruzione di un data center non apporterebbe alcun beneficio alla collettività, al contrario la priverebbe di suolo prezioso, un elemento cruciale per il benessere della comunità che non può essere in nessun modo monetizzato o compensato”.
Il Circolo Il Fontanile pone all’attenzione del Comune di Corsico le gravi conseguenze sopracitate derivanti da un eventuale ulteriore consumo di suolo. Chiede pertanto al Sindaco di Corsico, alla Giunta e al Consiglio comunale di rifiutare la richiesta pervenuta e di garantire alla cittadinanza che nuovo suolo non sarà di fatto consumato, proteggendolo oggi e in futuro, valutando la sua annessione al Parco Agricolo Sud Milano.

 

Data center e Parco Sud
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