Carrefour di Lacchiarella:
chiuse definitivamente le procedure di approvazione
in Comune e in Regione Lombardia
31 agosto 2019. Con due distinti atti, il comune di Lacchiarella e la Regione Lombardia hanno messo la parola fine al progetto presentato da Carrefour di realizzare una mega logistica della frazione di Villamaggiore, evitando così lo scempio della distruzione di terreni agricoli.
Nel mese di agosto, il responsabile amministrativo del Comune ha inviato una lettera a tutte le parti interessate, in cui “dispone la chiusura e conseguente archiviazione della relativa istanza del procedimento”, per le motivazioni contenute nella deliberazione di Consiglio Comunale del 24 luglio scorso (di cui vi abbiamo dato conto) e dalla successiva deliberazione di Giunta Comunale del 1 agosto.
Lunedì scorso anche la Regione ha inviato una lettera di chiusura del proprio procedimento: “Ribadendo che la conformità urbanistica del progetto in questione è presupposto necessario ad una eventuale conclusione positiva del procedimento finalizzato al rilascio del Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale, si configura pertanto la sussistenza di un motivo ostativo all’approvazione del progetto medesimo. Conseguentemente a quanto sopra, la Scrivente Autorità Competente intende procedere con l’archiviazione dell’istanza in ordine al progetto”. In sintesi, se Lacchiarella non dà il proprio assenso a mutare la destinazione dei terreni da agricoli a edificabili, la Regione Lombardia non può/vuole metterci becco.
Anche se non si possono escludere a priori ricorsi dei proponenti, sembra proprio che si sia giunti al termine della vicenda: Carrefour si adatterà a trovare un’area non agricola per migliorare la propria logistica delle attività di vendita nell’Italia del nord, e i proprietari dei terreni fratelli Bosia continueranno a fare il loro mestiere di agricoltori, senza impelagarsi nel business immobiliare. Perché nel Parco Sud servono dei professionisti dell’agricoltura e non maneggioni di terreni, pronti solo a fare affari con le compravendite.


20 agosto 2019. La Regione Lombardia ha abusato della propria facoltà legislativa, emanando una norma – l.r. 31/2014 – che pregiudica l’autonomia dei Comuni, e che nel farlo contraddice perfino il proprio fine, che dovrebbe essere appunto quello di orientare la pianificazione dei Comuni, affinché venga progressivamente ridotto il consumo di suolo. È la sentenza della Corte Costituzionale a mettere un positivo tassello alla conclusione del lungo procedimento di giustizia amministrativa: da un lato il Comune di Brescia, che con il suo PGT del 2016 aveva stabilito di ripristinare l’inedificabilità di un vasto territorio urbano nel quartiere di San Polo, e dall’altro la Regione Lombardia, promulgatrice della citata legge, che nonostante l’obiettivo formale di ridurre il consumo di suolo, ha impedito ai Comuni di variare le proprie previsioni urbanistiche, anche laddove la variazione fosse funzionale a sottrarre superfici dal rischio edificatorio. Non è un caso che gli ambientalisti l’hanno chiamata -e continueranno a chiamarla- la ‘legge ammazzasuolo’. Le associazioni ambientaliste si erano mobilitate per bloccare la famigerata legge. Ovviamente senza successo. Il risultato è stato che molti Comuni hanno dovuto subire atti vessatori a favore dei costruttori. Basiglio è stato l’unico comune lombardo che ha visto l’arrivo di Commissari ad acta per forzare la mano all’Amministrazione contraria al consumo del proprio: il risultato…
20 agosto 2019. Agosto è un mese particolarmente invitante per girare nel Parco Agricolo Sud Milano a vedere borghi, chiese, castelli e altre bellezze diffuse del territorio. Ma anche restando i città si possono osservare immagini del territorio, racchiuse in un clic ed esposte in grande formato.
