Marcia indietro sui parcheggi nel Parco Sud
dell’Ospedale di San Donato Milanese
Niente più forzature e irregolarità dal Comune?
9 dicembre 2018. C’è voluto più di un anno e mezzo, ma alla fine dal comune di San Donato Milanese è arrivato un segno di ravvedimento: il nuovo parcheggio dell’Ospedale Policlinico non si farà più nel Parco Sud. In un articolo del quotidiano Il Cittadino del 2 dicembre scorso, la presa di posizione del vice-sindaco Gianfranco Ginelli è netta: “La quadra è stata trovata sul progetto da circa 800 posti auto, tutti di superficie. In pratica, l’attuale parcheggio sarà mantenuto e verrà esteso su lotto attiguo, di proprietà dell’ospedale, non soggetto a vincolo del Parco Sud”.
È una dichiarazione netta e apprezzabile, perché mette fine a una forzatura continua e maldestra delle norme urbanistiche, tesa ad ampliare su aree protette i parcheggi dell’ospedale di San Donato. E non è certo la prima volta che per questa struttura privata, che tratta i terreni del Parco Sud come il proprio giardinetto condominiale, l’amministrazione comunale ha forzato la mano sulle regole urbanistiche: ecco il campionario…

8 dicembre 2018. Apprendiamo da Il Giorno di ieri che il sindaco Sassi insiste a voler costruire residenziale sulle aree della ex fabbrica militare Saronio, ricca di antichi veleni, in particolare arsenico, risalenti a prima della seconda guerra mondiale. I costi della bonifica si aggirerebbero intorno ai 10 milioni che dovrebbero essere stanziati dalla Regione Lombardia. Quindi, il comune prenderebbe gratuitamente in carico l’area per realizzarvi abitazioni.
5 dicembre 2018. Andare a Milano velocemente è la richiesta dei pendolari dell’area. Ma la superstrada Vigevano-Malpensa, basata su un progetto sbagliato e superato, non risolverà i loro problemi, perché non conduce al capoluogo. Anzi creerà danni ai paesaggi agricoli ancora autentici, cancellando decine di ettari di territorio di pregio e facendo spezzatino dei parchi lombardi Agricolo Sud Milano e del Ticino. Contro la delibera CIPE, approvata in coda alla scorsa legislatura, che dà il via ai cantieri, si sono rivolti al TAR comitati e associazioni ambientaliste, tra cui anche la nostra, le amministrazioni comunali di Albairate, Cassinetta di Lugagnano e Boffalora e, cosa più importante, i due Parchi Regionali e la Città Metropolitana di Milano.
1 dicembre 2018. Certo il rilevamento dei cambiamenti climatici, la scoperta di pianeti non appartenenti al sistema solare, l’approfondimento delle immense esplosioni cosmiche sono tematiche che nella quotidianità del singolo cittadino possono essere ritenute scarsamente coinvolgenti. Però, se con lo stesso sistema si possono “acchiappare” visualmente gli scaricatori di rifiuti (categoria numerosa) ai bordi dei parchi e in ogni dove, il ricorso a strumenti supertecnologici quali i satelliti dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), beh, allora a noi che poco guardiamo le stelle (non è vero!) e ben più alle discariche abusive, l’iniziativa di ricorrere a un tale sofisticato sistema non dispiace proprio. È quanto Città Metropolitana (CM), in seguito alle denunce del marzo 2017 dei Comuni dell’area Est del Parco Sud-Est (tra cui Carpiano, Cerro al Lambro, Colturano, Dresano, Melegnano, Mediglia, Segrate, Settala, Tribiano, Vizzolo, Paullo) sta realizzando, con l’accordo raggiunto tra CM e ASI in cui si prevede il monitoraggio satellitare, che consentirebbe di avere immagini dai luoghi in cui è stato scaricato il solito materasso e ben di più. E speriamo che l’accordo possa essere ampliato a tutte le aree: non è solo a Sud-Est che si trovano rifiuti piazzati abusivamente.
29 novembre 2018. A quasi trent’anni dalla sua istituzione, il Parco Agricolo Sud Milano è ancora un’esperienza unica di tutela del territorio, ma altre realtà stanno oggi avviandosi a imitarlo. Un convegno tenutosi giovedì scorso a Torino, nella splendida sede del Castello del Valentino, ha dato l’opportunità di conoscere i Parchi agricoli che, nel nord e centro Italia, stanno nascendo. Certo, nulla di paragonabile alla vastità e alla complessità del Parco Sud, ma ciò che nel convegno è stato presentato e messo a confronto è di estremo interesse: città come Firenze, Parma, Roma e, in prospettiva Torino, stanno -sia pure faticosamente- strutturandosi in parchi agricoli, per tutelare e valorizzare i territori che le contornano…