Moniterr, i cittadini a tutela
del territorio del Municipio 5
scoprono il degrado e lo denunciano
10 febbraio 2019. Questa mattina, con alcune associazioni del Municipio 5 (il Circolo Zanna Bianca-Legambiente, Nuova atletica 87, Social street, Circolo Camera Sud Milano e Gratosoul) c’erano anche le Sentinelle dell’associazione Parco Sud, con l’instancabile Tony Bruson, che ha anche realizzato le foto dell’articolo. L’obiettivo è stato un sopralluogo nell’area tra via dei Missaglia e via Ripamonti. L’iniziativa, denominata Moniterr (Monitoraggio del territorio) ha condotto i partecipanti a documentare la realtà dell’area e, in particolare, il suo degrado.
Ben tre gruppi si sono mossi tra stradine e campagna per fotografare e prendere nota dei rifiuti, sporcizia e discariche del Municipio 5.
Dai rilievi, è stata redatta una mappa che verrà presto presentata alle autorità competenti.
Tra i dati più negativi vi è la scarsa qualità delle acque delle rogge, nonostante la presenza del depuratore San Rocco. Queste acque “sporche”, purtroppo, vengono poi utilizzate per irrigare i campi agricoli. Tra le mini discariche, è stata rilevata la presenza di parte di auto abbandonate da carrozzerie: tramite una GEV (guardia ecologica volontaria) è stata avviata la procedura di identificazione per arrivare ai responsabili.
Parallelamente, un altro gruppo ha piantato cartelli lungo la via Rozzano, tristemente nota per le molte discariche abusive, per facilitare la segnalazione di scarichi illegali di rifiuti.
Il coordinamento di queste associazioni ha già portato a effettuare parecchie azioni nel territorio, unendo alle attività di sopralluogo/pulizia, anche feste di quartiere e messa a dimora di alberi.
Inoltre, la scorsa settimana è stato creato un gruppo di “intervento” nel territorio, costituito da studenti dell’Istituto di Agraria a Noverasco di Opera: le loro segnalazioni, messe in mappa, saranno presentate al Municipio 5.
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5 febbraio 2019. Progetti e investimenti sono importanti, ma sono poca cosa senza una gestione efficace. Perciò, a neanche tre mesi dall’accordo che ha dato il via alla realizzazione del Grande Parco Forlanini, da gennaio c’è anche il gestore, colui che dovrà mettere in pratica le idee e verificare che i progetti vengano eseguiti senza tentennamenti o ritardi.
2 febbraio 2019. Perchè acque luride attraversano i borghi e le campagne del Sud Milano? Cosa si sta facendo o progettando? Ha un senso o sono rimedi peggiori del male? Tutto ciò lo trovate in questo articolo, dettagliato e chiaro, di Arturo Calaminici, presidente degli Amici del Parco Nord, pubblicato sulla rivista online e pensatoio ArcipelagoMilano, che riprendiamo volentieri.
1 febbraio 2019. Il punto più delicato nell’affrontare il recupero dei 650mila mq del Parco di Porto di Mare è rappresentato da una piccola porzione vicino alla stazione ferroviaria di Rogoredo, tristemente nota come il boschetto della droga. Mentre fervono i lavori di riqualificazione a cura di Italia Nostra, finalmente si concretizzano azioni di serio intervento per estirpare il grave problema sociale della droga. È infatti partito ieri -su mandato della Regione e con il coordinamento della Prefettura- il Progetto Rogoredo. L’obiettivo è quello di sottrarre i tanti ragazzi al consumo di droga (in particolare eroina). Sono diversi i soggetti, sia privati sia pubblici, coinvolti e già in prima linea: in campo anche mezzi di soccorso e una presenza ampia e costante di operatori qualificati, che cercheranno di entrare in relazione con le persone che frequentano il ‘boschetto’, offrendo informazioni e assistenza igienica e sanitaria. “Tenteranno di agganciarli e di convincerli ad affrontare un percorso concreto, per sottrarli al giogo della droga e delle sue devastanti conseguenze” spiegano le autorità politiche e socio-sanitarie. 
26 gennaio 2019. Cartelli con numero verde lungo le rogge del Sud Milano per segnalare tempestivamente i casi di inquinamento delle acque, ma anche risolto definitivamente il problema delle acque sporche della roggia Pizzabrasa che andavano a inquinare i campi agricoli di Pieve Emanuele. Questi sono i primi risultati della collaborazione tra il gruppo pubblico Cap, gestore del ciclo delle acque della totalità dei comuni del Parco Agricolo Sud Milano, e le Sentinelle della nostra associazione.