Castello di Cusago, la sindaca
passa all’azione: una fondazione
per salvarlo dal degrado

Già nel 2011, il giornalista del Corriere della Sera Gian Antonio Stella aveva lanciato l’allarme: “Il Castello di Cusago cade a pezzi! Presto, bisogna fare presto… un gioiello così prezioso non può andare perso”. E anche per l’allora sindaca Daniela Pallazzoli, riconfermata alla guida di Cusago nel 2014, salvare il Castello dal degrado è sempre stata una priorità. Così, macinando idee su idee, ecco che forse ha trovato la soluzione per ridare nuova vita alla copia “in piccolo” del Castello Sforzesco di Milano. Ovvero, acquisirne la quota maggioritaria (51%) come ente locale e quindi costituire una fondazione pubblica/privata per avviare i lavori di restauro e studiare le opzioni di utilizzo della struttura.
Un passo importante che cancellerà le inerzie del passato quando chi, negli anni ’80 amministrava il Comune, non aveva ritenuto opportuno condizionare la realizzazione del quartiere Milano Visconti, da parte dell’immobiliare Coriasco (di Berlusconi), alla risistemazione del castello. E ancora, quando il Comune, guidato dall’allora sindaca Maria Giovanna Invernizzi, non aveva esercitato il diritto di prelazione: con appena 800mila euro l’amministrazione pubblica avrebbe potuto portarsi a casa il castello. Ora, invece, la Pallazzoli, con un milione acquisirà solo il 51% della proprietà, e…

Castello di Cusago, la sindaca
passa all’azione: una fondazione
per salvarlo dal degrado

Già nel 2011, il giornalista del Corriere della Sera Gian Antonio Stella aveva lanciato l’allarme: “Il Castello di Cusago cade a pezzi! Presto, bisogna fare presto… un gioiello così prezioso non può andare perso”. E anche per l’allora sindaca Daniela Pallazzoli, riconfermata alla guida di Cusago nel 2014, salvare il Castello dal degrado è sempre stata una priorità. Così, macinando idee su idee, ecco che forse ha trovato la soluzione per ridare nuova vita alla copia “in piccolo” del Castello Sforzesco di Milano. Ovvero, acquisirne la quota maggioritaria (51%) come ente locale e quindi costituire una fondazione pubblica/privata per avviare i lavori di restauro e studiare le opzioni di utilizzo della struttura.
Un passo importante che cancellerà le inerzie del passato quando chi, negli anni ’80 amministrava il Comune, non aveva ritenuto opportuno condizionare la realizzazione del quartiere Milano Visconti, da parte dell’immobiliare Coriasco (di Berlusconi), alla risistemazione del castello. E ancora, quando il Comune, guidato dall’allora sindaca Maria Giovanna Invernizzi, non aveva esercitato il diritto di prelazione: con appena 800mila euro l’amministrazione pubblica avrebbe potuto portarsi a casa il castello. Ora, invece, la Pallazzoli, con un milione acquisirà solo il 51% della proprietà, e attuerà un intervento prioritario sul tetto “per evitare che venga giù tutto: è così fatiscente che basterebbe una nevicata abbondante. Poi la gestione dovrebbe essere affidata alla Fondazione fra il Comune e i privati”, commenta al Corriere della Sera la sindaca Pallazzoli.

Dalla magnificenza dei Visconti al degrado dei nostri giorni

Fatto costruire da Bernabò Visconti a metà Trecento, il castello fu successivamente luogo di delizie agresti e di cacce con Filippo Maria Visconti, il quale, per raggiungerlo da Milano in barca, fece scavare tra il Naviglio Grande e il maniero un canale navigabile chiamato Naviglietto.
Ludovico il Moro lo donò alla moglie, la duchessa Beatrice d’Este e, dopo la morte di Beatrice, lo regalò all’amante Lucia Marliani. Successivamente, passando di mano in mano, arrivò al banchiere milanese Massimiliano Stampa. Da qui inizia la lenta decadenza dell’edificio.
Nel 1973, i marchesi Casati-Stampa cedono il maniero all’Immobiliare Coriasco, della famiglia Berlusconi. Nel 2003 la proprietà del castello passa ancora di mano, stavolta a una cordata di imprenditori locali riuniti nella società Il Castello di Cusago, che ipotizza un suo recupero per farne la sede di una scuola di florovivaismo. Ma alle intenzioni non sono seguiti i fatti e lo stato del castello è ormai più che fatiscente (vedi video del Corriere della Sera).
Ci auguriamo che le decisioni prese dall’apprezzabile sindaca Pallazzoli portino finalmente ad una soluzione definitiva per questo monumento di interesse nazionale, testimonianza del grande passato delle terre milanesi.

 

Castello di Cusago, la sindaca passa all’azione: una fondazione per salvarlo dal degrado

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