
Tante firme contro lo stadio Milan nel centro ippico milanese
In migliaia ai banchetti
per la salvaguardia della Maura
con un ulteriore vincolo monumentale

Palazzo Marino è senza dubbio il luogo sacro delle istituzioni cittadine. Ma la Politica, quella con la “P” maiuscola, la vedo praticata sempre più direttamente sul territorio, da parte di cittadini che non accettano di essere relegati al ruolo di spettatori, o di “elettori obbedienti”.
Dopo la catena umana attorno alla Maura, pensavo che le sorprese fossero finite.
Sbagliavo. E ne sono immensamente felice.
Domenica 11 giugno pomeriggio: in quattro ore raccolte quasi duemila firme a sostegno della proposta di vincolo diretto per la pista Maura. Andirivieni ininterrotto al banchetto per firmare, consegnare e ritirare moduli. Per costruire insieme un città a misura di persone e non di palazzinari.
Andiamo avanti. E’ solo l’inizio!
Enrico Fedrighini
PS. In questi gorni anche l’Associazione per il Parco Sud Milano, Italia Nostra Milano, Legambiente Lombardia, Lipu, WWF Lombardia e altre associazioni hanno inviato identica richiesta alla Sovrintendenza di vincolo. E il Milan sembra andare verso la rinuncia al suo stadio in quest’area. Anche se circolano altre voci su siti altrettanto inadatti all’accoglimento di un mega stadio.
Superstrada Vigevano-Malpensa
Il Tar Lombardia dichiara inammissibile
il primo dei tre ricorsi dei comuni, dei cittadini,
di Legambiente e di Associazione per il Parco Sud
28 maggio 2023. Il 6 aprile si è tenuta l’udienza riguardante il ricorso che i comuni di Albairate e Cassinetta insieme a 73 cittadini e 2 associazioni ambientaliste (Legambiente Abbiategrasso e Associazione per il Parco Sud Milano) avevano depositato, nel dicembre 2021, al
TAR Lombardia contro il Decreto Direttoriale del Ministero dell’Ambiente che recepiva il parere della Commissione VIA/VAS relativamente alle ottemperanze delle prescrizioni. In pratica aveva dato il via libera dichiarando che le prescrizioni erano ottemperate e quelle non ottemperate lo sarebbero state in fase di progetto esecutivo.
Il 25 maggio scorso è stata finalmente emessa la sentenza del Collegio giudicante.
Purtroppo il ricorso è stato dichiarato inammissibile.
La motivazione della non ammissibilità viene motivata dal fatto che l’impugnazione del parere della nuova sottocommissione VIA del ministero dell’Ambiente (sulla quale noi appunto avevamo ricorso) non influisce sulla Valutazione Ambientale vera e propria, ma è soltanto una parte di essa e che NON è immediatamente lesiva …. Cosa molto fantasiosa a parere dei nostri avvocati.
E in soldoni il TAR ci dice di concentrare ora i nostri motivi di ricorso sul progetto definitivo. Cosa che probabilmente dovremo fare prossimamente.
Nei prossimi giorni ci incontreremo con gli avvocati per approfondire la questione e verificare il da farsi in base a questa sentenza.
In questo momento abbiamo quindi ancora due ricorsi pendenti:
– il primo depositato a ottobre 2021 al TAR del Lazio contro la nomina del Commissario Straordinario
– il secondo contro la chiusura favorevole della conferenza dei servizi da parte del Commissario (ricorso depositato al TAR Lombardia in questo mese di maggio 2023, firmato da 130 cittadini).
Con una sorprendente velocità, il TAR ha già fissato all’11 ottobre 2023 l’udienza per la discussione di questo ricorso.
Marcia per il Grande Parco Forlanini
Cittadini in marcia per realizzare finalmente
il Grande Parco Forlanini
nel Parco Agricolo Sud Milano

Diffida al Sindaco di Colturano da WWF e Ass. Parco Sud
Sindaco di Colturano, faccia rispettare le sue ordinanze
e blocchi l’inquinamento di acque e campi
provocato dagli scarichi del polo industriale
21 maggio 2023. Non è bastata una lettera aperta di Associazione per il Parco Sud Milano, Legambiente Lombardia e WWF Lombardia inviata al sindaco di Colturano Giulio Guala lo scorso dicembre, per sollecitarlo a fare smettere il pluridecennale scarico di reflui industriali nella roggia irrigua Colturana (vedi foto), provenienti dal polo industriale nel territorio comunale.
L’Associazione Parco Sud e il WWF, sezione Martesana Sud Milano, supportati dall’avvocata Veronica Dini, hanno dovuto arrivare a una formale diffida al sindaco per obbligare circa 45 industrie ad allacciarsi alla rete fognaria comunale. (altro…)
Grande partecipazione al nuovo ricorso al TAR
Superstrada Vigevano (Ozzero) /Magenta
LA CARICA DEI 130

20 maggio 2023. La Conferenza dei Servizi riguardante il progetto ANAS di superstrada Ozzero/Magenta, indetta e portata a termine dal Commissario Straordinario di nomina governativa, si è chiusa con il suo parere favorevole. Di fatto dando via libera ad un ulteriore passaggio procedurale volto a finalizzare il progetto.
Giovedì 4 maggio presso l’aula consiliare di Albairate, in presenza dell’avv. Veronica Dini, i sindaci di Albairate e Cassinetta di Lugagnano hanno illustrato i motivi per i quali hanno deciso di ricorrere, insieme ai cittadini del territorio, al TAR Lombardia con la richiesta di annullamento della “determinazione motivata di conclusione della conferenza dei servizi”.
Una vera folla di persone si è presentata per l’occasione. Dopo un’informazione esaustiva dei motivi e delle implicazioni che comporta un ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale, ben 130 cittadini del territorio si sono presentati per firmare la procura legale.
Una “valanga umana” che la dice lunga sul fatto che la battaglia contro la Superstrada sia particolarmente sentita da una buona parte degli abitanti che nelle nostre zone vivono o hanno scelto di vivere.
Un ricorso al TAR non è una mera raccolta di firme. Che una quantità notevole di cittadini abbia deciso di contrastare per vie legali la realizzazione di una grande infrastruttura ci fa ben supporre che l’avversione all’opera abbia tuttora profonde radici di resistenza di popolo.
Il commissario straordinario Ing. Eutimio Mucilli, alto dirigente ANAS (che per questo motivo riteniamo in plateale conflitto di interessi) non ha tenuto in alcun conto delle critiche, osservazioni e pareri negativi pervenutigli da parte di Città Metropolitana, Parco Agricolo Sud, Parco del Ticino, di alcuni enti gestori di servizi oltre ai comuni di Albairate e Cassinetta. Semplicemente ha “tirato diritto” avallando un’opera che si basa su prescrizioni di un progetto preliminare del 2008 (alcuni pareri anche precedenti) ignorando bellamente che nel frattempo il mondo è cambiato; che le priorità sono altre e che la transizione ecologica non è solo una frase da buttare lì a casaccio ma comincia ad essere un “dovere” da parte di una comunità che deve fare i conti e i cambiamenti climatici, il costante consumo di suolo fertile e con le crisi idriche (anche qui a chi importa se con la costruzione di una superstrada vengono stravolti i reticoli idrici che hanno reso straordinariamente produttiva l’agricoltura della nostra zona fin dal medioevo? Dove troveranno l’acqua i nostri agricoltori?)
Di questo famigerato progetto a tutt’oggi esistono tre sole certezze: la superstrada non va Milano, il costo dell’opera che congiunge Ozzero a Magenta è passato dai 220 milioni di Euro ai 328 milioni di Euro e ….. i 200.000 euro del compenso del commissario straordinario
La battaglia contro questa infrastruttura diventerà più stringente nei prossimi mesi. Insieme ai molti cittadini e a tutte le realtà contrarie alla realizzazione dell’opera non ci potremo sottrarre al dovere di lottare uniti per contrastare la devastazione del nostro territorio.
Comitati No Tangenziale
del Parco del Ticino e Parco Agricolo Sud Milano
