Veleni di Carpiano: incubo al rallentatore
I cinquestelle interrogano, il Sindaco precisa
e la Regione… già, la Regione che fa?
9 luglio 2018. Sembra di essere davanti a una gigantesca moviola, che ripete e ripete stancamente le stesse azioni. O dentro un buco nero, con il tempo che si dilata paurosamente e ogni tanto sembra addirittura retrocedere. La vicenda dei veleni su campi agricoli di Carpiano, che interessano anche il limitrofo comune di Landriano, va avanti stancamente da quasi 12 anni, sempre in attesa di qualche ulteriore analisi o decisione, con riunioni, tavoli tecnici e conferenze che più che produrre risultati generano ulteriori studi e incontri.
Ora i consiglieri regionali del M5S, a cui va dato il merito di aver portato all’attenzione dei cittadini questo grave caso di inquinamento, riaccendono i riflettori su Carpiano con una interrogazione alla nuova Amministrazione regionale. Abbiamo anche raccolto le precisazioni del sindaco di Carpiano, Paolo Branca, ma la sintesi è che Regione Lombardia gestisce la vicenda con lentezza esasperante: magari, prima o poi, il problema si risolverà da sé e i veleni col tempo si disperderanno. Magari nelle pance di tanti ignari consumatori…

5 luglio 2017. E siamo a tre: dopo i comuni più a sud del nostro Parco e quelli lungo la fascia del Naviglio Grande, ora tocca al Parco del Ticinello e ai vasti prati e campi del Municipio 5 di Milano. Un gruppo di cittadini, riuniti a Cascina Campazzo, si sono costituiti come gruppo di Sentinelle per dare concretezza e continuità al contrasto del degrado, che sembra irresistibilmente attirato dalle aree dove città e campagna si toccano. I segni dell’incuria sono spesso ben visibili, come le montagnette di rifiuti che proliferano lungo strade e viottoli, o meno evidenti -ma anche più pericolose- come le rogge con acque torbide e schiume nauseabondi. “Nel Parco del Ticinello abbiamo anche una peculiarità tutta nostra: qualche deficiente raccoglie la cacca del proprio cane e poi decide di lanciare il sacchetto di plastica sui campi o di appenderlo sui rami degli alberi”.
4 luglio 2018. Richiesta di visionare atti deliberati da un Comune -ricordiamo che nel Parco Sud sono 61- sia in sede di Consiglio sia di Giunta, segnalazioni di situazioni non a norma, richiesta di incontro su temi specifici e altro ancora. L’attività di ogni associazione che si occupi di beni comuni comporta il dialogare con la Pubblica amministrazione, per una collaborazione che possa rendere migliore la salvaguardia del territorio e dell’ambiente. Noi ci proviamo e riproviamo, instancabilmente. Ma solo raramente qualche Comune ci risponde E spesso, in queste risposte c’è un diniego oppure un assurdo giro di lettere che non portano a nulla. Insomma, tirando le somme delle nostre esperienze, è evidente che a volte non si vuole il dialogo con i cittadini. Anzi, sembrano infastiditi da chi si permette di voler ficcare il naso nelle loro attività!
1 luglio 2018. Il fascino dell’abbazia di Mirasole a Opera, immersa nel verde del Parco Agricolo Sud Milano, con le sue linee armoniche e l’immenso spiazzo contornato da antiche mura, è innegabile.
26 giugno 2018. La conferenza stampa organizzata ieri a Milano dalle Giardiniere, tra i gruppi più attivi nella tutela dei 330.000 mq di verde di Piazza d’Armi, ha offerto spunti di riflessione e di focalizzazione delle azioni di pressione sul Comune e sulle scelte urbanistiche che, in occasione della revisione del Piano di Governo del Territorio, si appresta a fare.