Brescia-Consulta

‘Legge ammazzasuolo’ della Lombardia:
il Consiglio di Stato ha dubbi sulla legittimità.
Sarà la Consulta a valutarne la costituzionalità

8 dicembre 2018. Solo pochi Comuni, anzi, forse un unico tra quelli lombardi, ovvero Brescia, aveva fatto ricorso al Consiglio di Stato in seguito alla sentenza del TAR, che bocciava la variante al Pgt (Piano di Governo del Territorio) avviata dall’Amministrazione  con l’obiettivo di dimezzare il consumo di suolo (da 1,2 milioni di cemento a 640mila metri quadri). Il Comune aveva fatto ricorso al Consiglio di Stato sostenendo che la legge è incostituzionale in quanto va a ledere i poteri pianificatori dei Comuni. A supporto, anche Legambiente si era appellata al Consiglio di Stato. I giudici di Roma avevano ritenuto il ricorso meritevole di approfondimento e quindi sospeso la  sentenza del TAR. Si era ad aprile di quest’anno: ora è stato fatto  un altro passo verso la sentenza definitiva sulle espansioni urbanistiche del comune lombardo.
“Non è ancora la sentenza definitiva… (nella foto le aree della provincia di Brescia)

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No VIMA lettera sindaci

Salgono a 25 i sindaci del NO
alla Vigevano-Malpensa: il 14 dicembre
data decisiva. Lettera a Delrio e Maroni

 

6 dicembre 2017. Sì, anche oggi ci occupiamo della superstrada Vigevano-Malpensa, progetto al quale hanno espresso un deciso NO: Città metropolitana di Milano, città di Milano e 25 Comuni del Milanese, Parco sud, Parco del Ticino, dalle associazioni agricole Coldiretti, Copagri, Cia, Confagricoltura e dalle associazioni ambientaliste del territorio. Ricordiamo che i due Parchi perderebbero 2,5 milioni di mq di fertili terreni agricoli, con un costo di 220 milioni di denaro pubblico.
In questi giorni, in vista della definitiva conferenza dei servizi, prevista a Roma il prossimo 14 dicembre, i sindaci contrari hanno scritto a Graziano Delrio, ministro alle Infrastrutture e a Roberto Maroni, presidente di Regione Lombardia: chiedono che l’obsoleto progetto Anas del 2003 sia…

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Stadi Milano

I sindaci rincorrono il Milan (ieri l’Inter)
perché costruisca lo stadio da “single”
sui loro territori, non importa se verdi o agricoli

5 dicembre 2017. Ci sono argomenti sui quali “l’uomo qualunque” non ammette discussioni: autostrade, ospedali e campi di calcio. Si devono proprio fare. Non importa se le autostrade sono inutili perché in parallelo già ne scorre un’altra, se gli ospedali sono il grande business per i privati (tentate, se ci riuscite, a prenotare una visita qualunque con solo ticket al San Raffaele, all’Humanitas o a una delle altre tantissime strutture private), che hanno pure le corsie preferenziali per costruire nei Parchi. E infine, gli stadi: quelli da single, ovvero di squadre che non vogliono condividere i “vecchi” campi di calcio con il competitor locale: Milan-Inter, Roma-Lazio, Juventus-Torino ecc.
Tutti i sindaci tifano per lo stadio a casa loro. Anche Milano, San Donato, Sesto San Giovanni…

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Vigevano-Malpensa no CM

La Vigevano Malpensa non s’ha da fare
Anche la Città Metropolitana
chiede la cancellazione del progetto

1 dicembre 2017. Ieri, a grande maggioranza, anche il Consiglio della Città Metropolitana ha approvato una mozione dove chiede a Regione Lombardia e Ministero delle Infrastrutture “di abbandonare definitivamente il progetto” della superstrada Vigevano Malpensa, per salvaguardare i territori del Parco Agricolo Sud Milano e del Parco del Ticino. La mobilità può essere migliorata –prosegue il documento- attraverso il potenziamento del trasporto ferroviario (dopo Albairate, la linea diventa da Far West, con un solo binario) e la riqualificazione della viabilità esistente, evitando di reiterare situazioni negative in ambito ambientale ed economico, quali le recenti realizzazioni viarie (Pedemontana, TEEM, Brebemi) hanno dimostrato di essere.

Dopo quello del Direttivo del Parco Agricolo Sud Milano e dell’Ente Gestore del Parco del Ticino, questo parere non potrà essere inascoltato alla prossima Conferenza dei Servizi che si terrà il prossimo 14 dicembre. La Regione Lombardia pensi a risolvere i problemi veri, non a infarcire il territorio di inutili e dannose infrastrutture viarie.

IN ex scali Milano

Scali Ferroviari Milano. Italia Nostra ricorre contro:
tra Comune e Ferrovia accordo deleterio.
Gli esposti-denuncia arrivano al Capo dello Stato

30 novembre 2017. Italia Nostra si oppone fermamente all’accordo tra Comune di Milano e Ferrovie dello Stato del giugno scorso e ricorre al Presidente della Repubblica per fermare un processo di trasformazione della città che considera molto pericoloso ed effettuato in maniera illegittima. Non è una battaglia per il NO: un utilizzo virtuoso degli ex scali, con la loro estensione di 1,25 milioni di mq, sarebbe l’occasione per permettere uno sviluppo sostenibile e sano alla metropoli. E’ invece un dato ufficiale che con questi progetti peggiorerà la concentrazione di inquinanti nell’aria (dato della Valutazione Ambientale Strategica).
Il ricorso si incentra anche sulla questione della proprietà degli ex scali. Secondo i ricorrenti, il Comune con questo accordo ha rinunciato a decidere liberamente sul migliore utilizzo di questo “bene comune” dei cittadini. “L’accordo di programma persegue un obiettivo che rappresenta una privatizzazione surrettizia” si legge in una lettera aperta al Sindaco Sala e al presidente regionale Maroni, firmata da 29 esponenti della cultura e del mondo accademico. Perché le Ferrovie dello Stato sono una spa e per di più è stato cooptato un fondo di investimento estero (Olimpia Investment Fund, controllato da una grande società immobiliare britannica), senza alcuna gara pubblica.

Il tutto si configura come un passaggio da un bene comune a una rendita fondiaria…

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Dieta BIO

Glifosato e insetticidi dentro di noi?
Si abbattono con due settimane di dieta bio
I risultati della dieta biologica di 15 giorni

30 novembre 2017. Lo scorso 15 novembre avevamo pubblicato l’articolo “Trovate alte concentrazioni di sostanze chimiche nelle urine di una normale famiglia italiana. La campagna per sconfiggere la chimica nel piatto”, raccontando di come una famiglia (D. Marta, Giorgio e i loro due figli di 7 e 9 anni), già attenta ai cibi che acquistava, in seguito ad analisi delle urine, presentava alte concentrazioni di glifosato, l’erbicida per cui l’Europa, purtroppo, ha deciso di consentirne l’utilizzo per ulteriori 5 anni.
Soprattutto uno dei genitori registra 0,26 microgrammi per litro (mg/l), mentre il bambino più piccolo arriva 0,19 rispetto a una media generale di 0,12 microgrammi per litro. Lo stesso bambino, solo 7 anni di età, registra oltre 5 microgrammi di clorpirifos per grammo di creatinina, un valore altissimo rispetto alla media della popolazione che è 1,5 (mg/g). Quest’insetticida provoca – tra i tanti altri danni – particolari effetti sulla capacità di apprendimento e di attenzione. Infine, due prodotti della contaminazione da piretroidi (Cl2CA e m-PBA) sono consistemente presenti nella famiglia. In particolare, m-MPA arriva nella mamma a concentrazioni di circa 3,4 microgrammi per grammo: un record che si trova solo nel 5% delle statistiche finora analizzate. La famiglia, come suggerito dalla campagna Cambia La Terra, progetto di informazione contro i pesticidi voluto da Federbio con Isde- Medici per l’Ambiente, Legambiente, Lipu e WWF e coordinato da un comitato dei garanti di cui fanno parte – oltre ai rappresentanti delle associazioni citate- singole personalità del mondo della ricerca, ha quindi accettato di sottoporsi a una dieta biologica per 15 giorni, per verificare se il nuovo menu portasse a un abbassamento di detti valori.
Ed ecco il risultato…

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