Orti di via Selvanesco: ecco il nuovo progetto
Le associazioni partecipano a un tavolo tecnico
ponendo condizioni e limiti precisi
Da 3.000 orti a 150 (massimo 700 se ci sarà la domanda) e parcheggi che scendono da 1500 a 60 –riservati ai disabili- utilizzando i parcheggi della zona già esistenti e collegandoli con una navetta ecologica. Sono questi alcuni dei punti principali del nuovo progetto presentato alla commissione Territorio del Municipio 5. Il cambiamento forse più importante è che, per la gestione, viene creata una società agricola, che svolgerà attività di produzioni biologiche in circa un terzo dei 33 ettari dell’area.
Il cambiamento è notevole e, come promesso, l’assessore al territorio del Comune di Milano, Pierfrancesco Maran, ha invitato le associazioni locali a un tavolo tecnico, per un’analisi più approfondita del progetto. E, per arrivare coesi e con una posizione chiara, Associazione per il Parco Sud Milano, Centro Culturale Conca Fallata, Comitato per il Parco Ticinello Onlus e Compagnia dell’Anello hanno stilato un documento da portare all’attenzione degli Amministratori.
Il progetto presentato è visibile a questo link e, nonostante mostri un buon dettaglio, si tratta pur sempre solo di una presentazione.
Le Associazioni, come detto, hanno da parte loro stilato un documento che parte da due considerazioni…

28 novembre 2017. La rigenerazione di Chiaravalle come borgo giardino. È questo il titolo del progetto presentato al Bilancio Partecipativo del Comune di Milano dall’Associazione Borgo di Chiaravalle, con la collaborazione di ‘Terzo Paesaggio’. 
26 novembre 2017. La notizia ci arriva direttamente da Paolo Branca, sindaco di Carpiano, che di recente ha inaugurato una percorso pedonale dal suggestivo nome di Sentiero delle querce, di cui una di almeno 85-90 anni. Un sentiero di circa 6 km -tutti su strada bianca- che consente ai cittadini, locali e dei dintorni, di percorrerlo a piedi, immersi nella natura del Parco Agricolo Sud Milano: non era difficile visto che il territorio di Carpiano, esteso su 17 kmq, è per il 92% nel nostro Parco. Il fatto di rendere “vivo” il sentiero, ha portato con sé un altro importante vantaggio: purtroppo, in questi ambiti di campagna tra Carpiano e Melegnano, è diffuso lo spaccio di sostanze stupefacenti. I mercanti della droga utilizzano gli anfratti tra i campi agricoli per rifornire ai clienti la merce. “Ora però commenta il sindaco di Carpiano- con il frequente passaggio delle persone sul Sentiero delle querce, gli spacciatori si sentono ‘disturbati’ e il fenomeno è in netto calo”. E c’è un’altra notizia di rilievo…
Nessuno sa esattamente come sono arrivati, ma è certo lo zampino dell’uomo: dai territori piemontesi del Parco del Ticino questi uccelli alloctoni (più familiarmente esotici, non delle nostre terre) sembrano essersi ben ambientati nelle aree sud-ovest del Parco Agricolo Sud Milano e, con il loro inconfondibile aspetto (più piccoli di una cicogna, più grandi e tozzi di un airone bianco, ma soprattutto con un lungo becco nero ricurvo) sono visibili in gruppi composti da qualche singolo sino a una ventina di individui.
23 novembre 2017. La Lombardia non è esente dal rischio idrogeologico, basti pensare al Seveso, che solo per i danni provocati dalle esondazioni del 2014, ha sostenuto costi pari a 120 milioni. Perché è vero che i cambiamenti climatici stanno portando non solo siccità, ma sempre più frequentemente anche eventi estremi di precipitazioni piovose. Secondo l’ultima classificazione stilata dall’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), nella nostra Regione sono 1.224 su 1.523 i Comuni classificati a elevato rischio, vale a dire l’80,4% del totale. Si tratta di territori sui quali insistono attività produttive, aree residenziali, strutture sensibili e ricettive in aree a rischio esondazioni e frane. Vale la pena di ricordare che, tra le Regioni italiane, la Lombardia, nel 2016 è stata in testa con un consumo di 648 ettari di suolo vergine: di questi, lo 0,7% in aree a pericolosità idraulica e da frana molto elevata (P4) e dello 0,3% in aree a pericolosità elevata (dati ISPRA).