Il Comune di Milano ci trasforma in urbanisti Tutti i cittadini possono suggerire come aggiornare il Piano di Governo del Territorio

Il Comune di Milano ci trasforma in urbanisti
I cittadini possono suggerire come aggiornare
il Piano di governo del territorio

Milano, 27 marzo 2017 – Quali sono gli elementi fondamentali per lo sviluppo di Milano? Di quali servizi avrebbe bisogno il quartiere in cui vivi? Vuoi proporre interventi specifici per migliorarne la vivibilità? Quali sono le regole urbanistiche più importanti per il buon funzionamento della città? Sono alcune delle domande contenute nel questionario on-line sul sito del Comune di Milano che da oggi tutti i cittadini possono compilare per esprimere le proprie istanze in vista dell’aggiornamento del Piano di governo del territorio.

La Giunta ha già approvato le linee guida per l’avvio del procedimento di aggiornamento PGT che prevede la redazione del nuovo …

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La cicogna vive e nidifica nel Parco Sud per meglio tutelarla segnalateci gli avvistamenti

La cicogna vive e nidifica nel Parco Sud
per meglio tutelarla
segnalateci gli avvistamenti

26 marzo 2017. Guardare il cielo e i campi a primavera e sempre bello, ma qualche volta può essere addirittura emozionante. È il caso di quando si avvista una o più cicogne bianche che, spesso, senza battere le ampie ali di quasi due metri veleggiano in cielo, oppure le trovi a razzolare nei prati, con la loro livrea bianca, punta delle ali nere, becco e zampe arancioni.
Il report della Lipu fotografa un quadro molto positivo: la cicogna bianca, reintrodotta in Lombardia dagli anni ’70, si trova bene nel Parco Agricolo Sud Milano, dove è possibile osservarne gli imponenti nidi (fino a 150 kg di peso) su campanili, tralicci o pali di nidificazione piazzati a bella posta per favorirne la stanzialità. Sì, perché questi imponenti uccelli svernano nei caldi territori umidi africani e si ripresentano nei nostri territori proprio in questi giorni. Può essere una sosta breve per rifocillarsi o cercare una/un compagna/o, ma se a una coppia piace il luogo, e lo trovano adatto a soddisfare il proprio grande appetito e quello dei voraci piccoli, ecco che si danno da fare a costruire nidi su posizioni elevate, anche scomode e in bilico, e covare una nidiata di 2-3 (o anche 5) piccoli. Poi, a metà agosto, tutti quanti a prepararsi per il lungo viaggio di ritorno, anche se ormai si osservano diverse coppie che decidono di passare qui anche l’inverno.
La Lipu, nel 2016 ha segnalato 77 nidificazioni in Lombardia (la regione italiana con più presenze), di cui 6 nel Parco Sud. Ora stanno ritornando e ci uniamo all’appello di Lipu a segnalare gli avvistamenti (info@assparcosud.org). Perché la presenza di questo splendido uccello selvatico è tutt’altro che scontata…

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Ora della Terra, WWF: insieme è possibile oggi 25 marzo mobilitazione globale contro i cambiamenti climatici

Ora della Terra-WWF: insieme è possibile
oggi 25 marzo mobilitazione globale
contro i cambiamenti climatici

25 marzo 2017. Earth Hour (Ora della Terra) è tra gli eventi mondiali di mobilitazione che, partendo dal gesto simbolico di spegnere le luci per un’ora (esattamente dalle 20,30), unisce cittadini, istituzioni e imprese in una comune volontà di dare al mondo un futuro sostenibile e vincere la sfida del cambiamento climatico.

È la dimostrazione che insieme si può fare una grande differenza.
Lanciata nel 2007 dal WWF, la prima edizione aveva coinvolto la sola città di Sidney: poi la grande ola di buio si è rapidamente propagata in ogni angolo del Pianeta, lasciando al buio piazze, strade e monumenti simbolo come il Colosseo, Piazza Navona, il Cristo Redentore di Rio, la Torre Eiffel, il Ponte sul Bosforo e tanti altri luoghi simbolo, per manifestare insieme contro il cambiamento climatico, che evolve molto rapidamente e gli impatti sono sempre più seri e preoccupanti.

Finora le azioni dei Governi a livello nazionale e globale sono state troppo lente e poco incisive, non al passo con un rischio che mette a repentaglio il Pianeta come lo conosciamo e dunque la stessa civilizzazione umana…

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Parco Sud e Nord uniti? Per la maggior parte dei sindaci del Sud si può fare (sia pure con qualche paletto)

Parco Sud e Nord uniti?
Per la maggior parte dei sindaci del Sud
si può fare (sia pure con qualche paletto)

24 marzo 2017. L’assemblea dei sindaci del Parco Agricolo Sud Milano, questa mattina, ha ratificato l’avvio delle procedure per andare verso un’integrazione, o anche un’eventuale unione, con il Parco Nord Milano, ribadendo le prescrizioni aggiunte nel Direttivo del Parco Sud (vedi articolo).
Un dato forse scontato, ma nella discussione non sono mancati distinguo e qualche perplessità. Il sindaco leghista di Opera, Ettore Fusco -unico che ha votato contro l’integrazione nel Direttivo del Parco Sud- ha presentato un emendamento che chiedeva di considerare i due parchi regionali due ambiti territoriali ecosistemici differenti, chiedendo in pratica alla Regione di non procedere ad accorpamenti: “I due Parchi -ha dichiarato il sindaco di Opera- sono aree con finalità, costi e impegni differenti che rischiano di finire in un calderone che potrebbe trasformare le nostre eccellenze in luoghi di degrado e, cambiando le regole, persino in distese di cemento”.
In pratica, Fusco, si è messo contro l’assessore regionale ai Parchi Claudia Terzi (anch’essa della Lega Nord), che punta a una drastica riduzione del numero dei Parchi regionali. La mozione di Fusco è stata votata anche dal sindaco di Cisliano Luca Durè (centro-destra) e ha visto l’astensione di Corsico e Mediglia (anch’essi ambedue centro-destra). Gli altri 35 sindaci presenti hanno votato contro l’emendamento di Fusco.
Di fatto, il centrosinistra ha rispettato le indicazioni della vice-sindaca metropolitana Arianna Censi (PD) di appoggiare la delibera del Direttivo del Parco favorevole a procedere verso una integrazione nord-sud dei parchi, sotto l’egida della Città Metropolitana. I malumori e i distinguo sono rimasti per il momento sopiti.
Di conseguenza, il via a procedere è stato approvato dai 39 sindaci presenti, con il voto contrario di Opera, Corsico e Cisliano.
Il prossimo 5 aprile, il Consiglio Metropolitano voterà quanto approvato oggi dai sindaci e il documento, eventualmente emendato, sarà quindi inviato alla Regione Lombardia.

La posizione dell’Associazione per il Parco Sud Milano è stata già espressa…

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Agromafie 2017: la filiera della criminalità in tavola balza a 21,8 miliardi con un + 30%. Caselli: il Parlamento approvi la nuova legge

Agromafie 2017: la criminalità a tavola
fattura 21,8 miliardi con un balzo del 30%.
Caselli: il Parlamento approvi la nuova legge

23 marzo 2017. Mozzarelle di bufala del figlio di Francesco Schiavone-Sandokan, boss del clan di camorra dei Casalesi; infiltrazioni nel settore ortofrutticolo del clan Piromalli; olio extra vergine di oliva di Matteo Messina Denaro; controllo del commercio della carne da parte della ‘ndrangheta e di quello ortofrutticolo della famiglia di Totò Riina: i più conosciuti clan della criminalità si dividono il business della tavola mettendo le mani sui prodotti simbolo del Made in Italy.

È quanto attesta il quinto Rapporto Agromafie 2017, elaborato da Eurispes, Coldiretti e Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura e sul sistema agroalimentare: un’indagine resa possibile anche grazie al contributo proveniente dalle Forze dell’Ordine, dalla Magistratura, dalla Commissione Caselli, istituita al Ministero della Giustizia, dalle Istituzioni e dagli Enti che operano sul territorio a salvaguardia del comparto agroalimentare.
L’attività illecita della criminalità organizzata legata all’agricoltura è ormai un fenomeno in continua espansione: coinvolge tutto il comparto agricolo e la filiera alimentare e “fattura” 21,8 miliardi, con un incremento record del 30%.

E reinveste il denaro sporco per controllare settori ‘puliti’ quali la ristorazione, la grande distribuzione, il turismo agricolo e persino in settori già consolidati come il ciclo dei rifiuti, le coltivazioni e la distribuzione dei prodotti ortofrutticoli.

Il rapporto sottolinea che nella top ten delle province italiane interessate dall’agromafia ci sono realtà del Nord come Genova e Verona, rispettivamente al secondo ed al terzo posto dopo Reggio Calabria, la prima…

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La legge regionale sui Parchi non promuove la partecipazione Legambiente propone incontri nei territori

La legge regionale sui Parchi
non promuove la partecipazione
Legambiente propone incontri nei territori

21 marzo 2017. La legge regionale 28/2016 prevede la razionalizzazione dei Parchi e li suddivide in 9 macroaree: entro il 18 aprile, le aree protette (inclusi i 24 attuali Plis – Parchi locali di interesse sovracomunale) dovranno decidere se procedere all’accorpamento o scegliere l’autonomia. A oggi, l’unica realtà che si è assunta questa ruolo di coordinamento è la Città Metropolitana di Milano, coinvolta nel processo di riforma in virtù della sua veste di ente gestore del Parco Agricolo Sud Milano (vedi nostro articolo).
“L’attuale legge è insufficiente per affrontare la sfida contemporanea della riorganizzazione dei parchi regionali – sottolinea Marzio Marzorati, responsabile Aree protette di Legambiente Lombardia – il testo non stabilisce una regia nella pianificazione delle aree omogenee e le Linee Guida della Regione appaiono incomplete e superficiali, non indicando una modalità di coordinamento che porti a proposte omogenee e coerenti con le Macro aree e con le effettive opportunità di gestione e attuazione. Ci sembra che manchi una strategia di lungo termine da parte della Regione…

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