l futuro del «Tunnel del Mondiale» a San Siro: cosa accadrà e perché i cittadini protestano
Partito l’iter amministrativo per il nuovo stadio: al centro del dibattito si impone il Tunnel Patroclo e il nodo sui suoi costi
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23 marzo 2026
Associazione Parco Sud Milano
Non lo dicono solo l’Associazione Parco Sud Milano, Legambiente Lombardia e WWF Sud Milano. Adesso sono i dati del monitoraggio ambientale condotto dai tecnici di ARPA, relativi all’area della roggia Colturana dopo il passaggio sotto il polo industriale di Colturano, che evidenziano una situazione ambientale compromessa.
Vengono così confermate le segnalazioni puntuali e le denunce delle associazioni negli ultimi quattro anni in merito alla qualità delle acque e allo stato dell’area. In particolare, emerge come, in assenza di adeguati collegamenti alla rete fognaria, numerose attività produttive abbiano nel tempo recapitato i propri reflui nella roggia, determinando un impatto ambientale significativo e prolungato.
Le analisi effettuate dalla Agenzia pubblica regionale negli ultimi anni mostrano valori estremamente elevati di sostanze organiche, azoto ammoniacale e diversi metalli pesanti. Anche le indagini sui sedimenti evidenziano concentrazioni sensibilmente più alte di inquinanti nei tratti a
valle del comparto industriale rispetto ai punti monitorati a monte.
Si tratta di elementi che delineano con chiarezza l’origine locale della contaminazione e il contributo determinante dell’area produttiva di via delle Industrie al degrado della roggia. Le associazioni ambientaliste ricordano come questa situazione sia stata oggetto di attenzione pubblica nel tempo, attraverso segnalazioni agli enti competenti, incontri e iniziative sul
territorio. Un lavoro lungo e partecipato, che ha coinvolto cittadini, volontari e tecnici, contribuendo in modo costante a mantenere alta l’attenzione su una problematica ambientale rilevante.
“Alla luce di questa relazione,” dichiarano congiuntamente l’Associazione per il Parco Sud Milano, Legambiente Lombardia e WWF Sud Milano, “i dati ufficiali restituiscono oggi un quadro inequivocabile delle criticità ambientali dell’area. Le analisi evidenziano la presenza di scarichi non regolarizzati, livelli elevati di contaminazione nelle acque e un accumulo significativo di metalli pesanti nei sedimenti della roggia. Si tratta di elementi che richiedono ora interventi tempestivi e risolutivi. Se oggi è disponibile una documentazione tecnica così chiara, ciò è anche frutto del lavoro costante della società civile e delle associazioni ambientaliste, che hanno continuato a promuovere attenzione, trasparenza e monitoraggio.”
Le tre associazioni chiedono ora l’avvio di una fase operativa concreta e verificabile, orientata al risanamento e alla prevenzione, che comprenda:
Il territorio del Sud Milano, cuore agricolo e ambientale dell’area metropolitana,
richiede oggi azioni chiare e coerenti.
Le associazioni continueranno a seguire con attenzione gli sviluppi, affinché quanto
emerso dalla relazione ARPA si traduca in interventi concreti e duraturi per il
risanamento ambientale della roggia Colturana e dell’intero comparto di via delle
Industrie.
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22 marzo 2026.
Associazione Parco Sud Milano
No al progetto TESM, autostrada nel Parco Agricolo Sud Milano che distruggerebbe territorio e risorse economiche, senza risolvere i problemi della mobilità. Riqualificare invece subito la SP 40 (Binasco-Melegnano), attraverso una progettazione basata su criteri di sostenibilità e di partecipazione dal basso.
Questi i punti salienti dell’appello -redatto da Associazione Parco Sud, Comunità del Cibo e WWF Sud Milano, e sottoscritto da oltre 30 associazioni- consegnato giovedì scorso ai rappresentanti della V Commissione regionale, dove si discuteva il nuovo Piano Regionale Mobilità e Trasporti (PRMT) della Lombardia. Sul voluminoso documento è riapparsa l’ipotesi previsionale della Tangenziale Esterna Sud Milano (TESM), ennesima riproposizione della vecchia TOEM (Tangenziale Ovest Esterna Milano), cancellata cinque anni fa dal precedente Piano sull’onda delle proteste di Sindaci, associazioni ambientaliste e agricole e cittadini.
L’impatto di questa nuova struttura sarebbe devastante per i territori agricoli, rientranti nell’area protetta del Parco Agricolo Sud Milano. Infatti, una nuova tangenziale comporterebbe il consumo di suolo, significativo e irreversibile, di vaste aree agricole e naturali di alto valore ambientale, con effetti devastanti sul paesaggio e sulla qualità della vita dei cittadini. Verrebbe altresì compromesso il sistema produttivo agricolo del Parco Agricolo Sud Milano, settore strategico che necessita di tutela e promozione.
Ma questa nuova tangenziale esterna autostradale sarebbe almeno utile?
No. Non risolverebbe alcun problema di congestione lungo l’asse della SP 40 (Binaschina), il cui traffico per il 90% ha origine o destinazione lungo la stessa strada (dato certificato dalla Regione stessa nell’ultimo studio sul traffico disponibile). Senza considerare i più che probabili prezzi deluxe: solo come esempio, la Tangenziale Est Esterna Milanese (TEEM) per i poco più di 30 km del tracciato chiede un balzello di quasi 9 €.
Le associazioni non sono sole. Anzi. La quasi totalità dei Sindaci del territorio ha scritto una lettera a Regione Lombardia, dichiarandosi anch’essi contrari al progetto TESM, infrastruttura viaria che non risponderebbe nemmeno alle reali esigenze di mobilità dei cittadini.
Chi ritiene che queste posizioni siano solo il frutto di localismo esasperato o ecologismo ideologico rimarrà sorpreso della presa di posizione di Confindustria Lombardia: nelle osservazioni presentate, si chiede che “lo sviluppo di una nuova tangenziale esterna nel sud Milano sia da riconsiderare” e si ritiene “invece più utile (…) il potenziamento della SP40 Binaschina”.
Tornando all’appello del vasto fronte di associazioni, c’è una esplicita richiesta a Città Metropolitana: si avvii da subito la riqualificazione della strada provinciale SP40 (Binasco-Melegnano), finanziando e sviluppando un progetto non impattante e a basso consumo di suolo. A tale intervento deve necessariamente affiancarsi il rafforzamento del trasporto pubblico locale.
Le associazioni sono pronte a fornire le proprie conoscenze, frutto della radicata presenza nel territorio. Non si sprechi l’occasione.
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Trenta associazioni e l’opposizione chiedono lo stralcio della Tesm: al posto dell’autostrada spunta il progetto per rivoluzionare la Melegnano-Binasco

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© MilanoToday
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13/03/2026
Liliana Bellu
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