Disastro ferroviario di Pioltello
Giusto il cordoglio per le vittime,
ma non basta!
25 gennaio 2018. L’incidente ferroviario di stamani presso la stazione di Pioltello tocca il cuore. Tre donne morte, probabilmente andando verso il lavoro, e tanti feriti, anche molto gravi. Pendolari che ogni giorni si riversano a Milano, poi lavoro-lavoro-lavoro e infine il ritorno sulla stessa tratta.
Il pensiero va alle vittime e alle loro famiglie, a cui siamo umanamente vicini.
Ma sapere che il disastro è stato dovuto alla rottura di una rotaia o al cedimento del carrello di un vagone mette i brividi, perchè pone in discussione la sicurezza di centinaia di migliaia di cittadini.
Altro cura del ferro: negli investimenti per la mobilità, la ferrovia è la negletta. Si investe su nuove strade, superstrade e autostrade mentre, per fare un solo esempio, sulla Milano-Mortara da Albairate alla provincia pavese si viaggia su un solo binario perché “i soldi non ci sono”. Mettiamoci poi le esternalizzazioni dei lavori di controllo e per la sicurezza, magari con gare al massimo ribasso dei costi, e il disastro è solo una questione di tempo. Il caso ci ha messo solo il giorno, l’ora e il luogo dove tre persone assonnate hanno perso la vita.

25 gennaio 2018. Una fusione di intenti non solo sulla carta, ma anche con la mente e con il cuore. È quanto sta succedendo a nord est del Parco dove lavorano uniti e alacremente ben 29 comuni, con l’obiettivo di valorizzare il territorio attivando tutte le leve per sviluppare un’economia locale basata sulle peculiarità del luogo. Hanno iniziato costituendo l’Ecomuseo, un progetto culturale innovativo che punta a far riscoprire e valorizzare quanto di attrattivo già esiste sul territorio (
19 gennaio 2018. Il prossimo 26 maggio saranno passati 6 anni dal parere positivo espresso anche dall’Ente Parco Agricolo Sud Milano, allora presieduto da Guido Podestà, all’edificazione, in piena campagna, di un Polo dei distretti produttivi situato nella parte nord-ovest del comune di Locate Triulzi che prevedeva la realizzazione del Fashion Factory Outlet Village, poi divenuto Scalo Milano e aperto nell’ottobre 2016. Il parere era però condizionato a “misure mitigative e compensative” tra cui “la cessione dell’intera area ricadente all’interno del territorio del Parco, con esclusione delle aree necessarie per la realizzazione della viabilità”.
16 gennaio 2018. Innovazione e rispetto dell’ambiente era la sfida del bando di OpenAgri, lanciato dal Comune di Milano. Ed ecco che saranno sviluppati 18 moderni progetti per lo sviluppo dell’agricoltura periurbana. Selezionate tra le oltre 50 “idee” arrivate all’amministrazione, nelle proposte dei 18 vincitori si trovano innovazioni quali un impianto per la generazione di energia pulita, partendo dagli scarti organici agricoli e del vicino ortomercato, alla coltivazione idroponica dell’alimento del futuro: l’alga spirulina e un moderno forno condiviso dove produrre pane e prodotti derivati da antiche farine, educando anche le persone alla corretta alimentazione, moderne serre automatizzate per la coltivazione di frutta e verdura a km 0 da ordinare tramite smartphone.
16 gennaio 2018. Nata otto anni fa, BuonMercato è oggi una realtà consolidata, dove fare la spesa è davvero un atto consapevole di scelta politica. Sì, perché si può acquistare di tutto, dai prodotti della casa agli alimentari, ma le oltre 750 referenze non sono scelte a caso: un esempio banale è che non si possono trovare le fragole a gennaio perché c’è solo frutta di stagione. Inoltre vengono privilegiati i prodotti biologici ed equo-solidali, favorendo per quanto possibile la produzione locale, non solo sulla base della logica del km zero ma anche per facilitare i rapporti diretti e le visite alle aziende.