Giornata mondiale ambiente

Giornata mondiale dell’ambiente
L’aria inquinata provoca 7 milioni di morti
E gli ambientalisti lanciano “Giudizio universale”

Oggi, 5 giugno, si celebra la giornata mondiale dell’ambiente: quest’anno la ricorrenza vuole attirare l’attenzione sull’inquinamento atmosferico, causato da molte abitudini che possono essere modificate anche a livello individuale.
Ed è proprio l’aria inquinata (nove persone su dieci la respirano), il fattore di rischio che causa 7 milioni di morti premature ogni anno. Sono questi i dati del Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente divulgati in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, che viene celebrata dal 1972 ogni anno il 5 giugno.
Eccezione fatta per una piccola parte di origine naturale (ovvero per eruzioni vulcaniche, tempeste di polvere e altri processi), l’inquinamento atmosferico è in gran parte causato dall’uomo. Per questo il tema dell’edizione 2019 della Giornata Mondiale dell’Ambiente è proprio la lotta agli inquinamenti atmosferici: al plurale, perché in effetti esistono diversi tipi di inquinamento atmosferico. Conoscerne le caratteristiche e le peculiarità, nonché come essi influenzano ambiente e salute, ci aiuta a capire quali misure adottare per contribuire a migliorare la qualità dell’aria. Ciascuno di noi può fare la sua parte, e la celebrazione di questa Giornata può essere l’occasione per inaugurare comportamenti virtuosi. Il ruolo dell’industria, quello dell’agricoltura l’inquinamento domestico, la gestione dei rifiuti, l’inquinamento domestico….

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Metro Paullo e Paullese

Riprendono i lavori sulla Paullese!
E prolungamento della metro
da San Donato a Paullo? Fermo

30 maggio 2019. Una petizione del 2014 che in pochi mesi ha raggiunto 12mila firme, Accordi di Programma tra gli Enti pubblici e la società Teem, cittadini in balia del soffocante traffico con lunghe ore di coda, sindaci che si autotassano per pagare il progetto di fattibilità del prolungamento della metro da San Donato a Paullo: un sogno atteso da oltre 20 anni. Niente da fare, il tutto è ancora solo sulla carta. Mancanza di fondi, è la giustificazione dei politici e non solo. Intanto, però, è notizia di questi giorni, si conferma la solita vecchia politica che punta sulle strade: la Paullese, per un tratto di circa 6 km, verrà raddoppiata, dall’innesto con la Cerca all’intersezione con la Teem, tra Settala a Paullo, che si riconnetterà con i tratti già riqualificati. Come dire: per le strade i soldi si trovano sempre. Eppure, tutti i partiti si sono pronunciati a favore della viabilità sostenibile, anche perché la Pianura Padana è tra le aree più inquinate al mondo. E di smog da auto si muore: 400mila morti premature ogni anno in Europa.

Ma quanto sarebbe costato il benedetto prolungamento della metro 3?…

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Tenzone piazza d’armi

La guerra sulla tutela di Piazza d’Armi:
Da Sala e Maran accuse al ministro Bonisoli
Ma hanno fondamento? Ebbene… 

28 maggio 2019. L’annuncio del ministero dei Beni Culturali di mercoledì scorso di voler porre sotto tutela l’area di Piazza d’Armi a Milano ha scatenato una dura reazione da parte del sindaco Sala e dell’assessore al Territorio Maran, con accuse di indebite ingerenze. E i toni non sono stati certo “istituzionali”, rischiando di assomigliare a una tenzone politica, una querelle senza senso.
Eppure i contenuti sono importanti, anzi essenziali: bastano le garanzie fornite da un Piano di Governo del Territorio (PGT) del Comune (che in realtà vuol costruire sul 50% dell’area), rispetto a quanto può significare un vincolo ministeriale? La risposta, per quanto ci compete, è no.
La mossa del Ministro Prima di spiegare le profonde differenze tra un Piano e un vincolo, vediamo cosa ha scatenato la diatriba.
Dopo aver ricordato l’importanza storica di Piazza d’Armi nel contesto del paesaggio urbano e come polmone verde per la città di Milano, dove sono sorte spontaneamente, in decenni di abbandono, aree boschive, creati orti e inserite attività sportive, il comunicato del Ministero così prosegue: “Il MiBac ha avviato le procedure per l’esplicitazione dei caratteri di interesse storico-relazionale presente…

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Frutti antichi Lamberin Opera

Al Lamberin di Opera nasce un frutteto “antico”
coltivato dagli studenti del Calvino
per fare scoprire la bellezza di quest’oasi

25 maggio 2019. Studenti e professori dell’Istituto Tecnico Agrario Calvino, coadiuvati da volontari della Protezione Civile di Opera, hanno piantato alberi di frutti antichi in una bella radura dell’oasi del Lamberin (*), che il Parco Agricolo Sud ha concesso di utilizzare nel pieno rispetto delle regole a protezione dell’oasi naturalistica. Si tratta di antiche qualità di pruni, cachi, meli, fichi, melograni, noci e ciliegi.
Il progetto, sviluppato nel 2017 da una proposta del GAS (Gruppo di acquisto solidale) di Opera, ha preso poi forma concreta con l’ottenimento da parte del GAS di un patrocinio oneroso della fondazione Cariplo e con la convenzione stipulata tra Parco Sud e ITAG Calvino, che prevede un percorso di alternanza scuola-lavoro per varie classi.
Le prime piantumazioni sono state effettuate agli inizi di aprile grazie a un buon numero di studenti, che …

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Riapre il frutteto del Parco Sud. Da sabato puoi coglierle sull’albero le ciliegie

Riapre il frutteto del Parco Sud
Da sabato puoi coglierle sull’albero le ciliegie
La bontà che non ti aspetti nei campi di Milano

22 maggio 2019. Sabato prossimo riapre Frutta in Campo, alla periferia ovest di Milano città, non lontano da Boscoincittà. Case e stradone a 6 corsie non sono distanti, ma seguendo una stradina bianca si arriva in un altro mondo (vedi sotto le indicazioni stradali): un frutteto di oltre 2 ettari che è anche un’oasi di tranquillità e natura, sorto tre anni fa grazie al lavoro di una dozzina di appassionati. E ora, si può ricominciare a raccoglierne (in senso letterale) i frutti. Le prime a maturare sono le ciliegie: per adesso una sola qualità, e i quantitativi potrebbero non essere sufficienti per tutti. Il prezzo, almeno gli scorsi anni, è più che abbordabile (i frutti provengono dal lavoro dei soli soci e non vi sono intermediari), ma supercompetitivo è il sapore della frutta appena colta.
Sul sito www.fruttaincampo.it o sulla pagina facebook di FruttaInCampo si trovano le date di raccolta. Per conoscere le prossime date, ci si può anche iscrivere alla mailing list info@fruttaincampo.it…

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Amministrative 2019: 29 comuni al voto nel Parco Sud

Amministrative 2019: 29 comuni al voto
con ricadute su chi governerà il Parco Sud
Alle urne si può e si deve tutelare il territorio

20 maggio 2019. Domenica prossima, quasi 280mila abitanti del Parco Agricolo Sud Milano andranno alle urne e voteranno non solo per le elezioni europee, ma anche per eleggere i sindaci e i consigli di ben 29 comuni del Parco, su 60.

Ecco  l’elenco: Albairate, Arluno, Assago, Bubbiano, Carpiano, Casarile, Cassina de’ Pecchi, Cesano Boscone (*), Colturano, Cornaredo (*), Cusago, Gaggiano, Gudo Visconti, Lacchiarella, Liscate, Locate di Triulzi, Pantigliate, Paullo, Pero, Rodano, Rozzano (*), Settala, Settimo Milanese (*), Trezzano sul Naviglio (*), Tribiano, Vanzago, Vermezzo con Zelo, Vignate e Vizzolo Predabissi. L’asterisco evidenzia i comuni con più di 15mila abitanti, che voteranno con il doppio turno. Vermezzo con Zelo non è un refuso, ma è il nuovo comune nato dall’unione di Vermezzo e di Zelo Surrigone, unificazione sancita da un referendum lo scorso anno. Per tale ragione, i comuni del Parco Sud sono scesi a 60, non comportando –come ovvio- alcuna diminuzione di territorio o abitanti.
Questo voto seguirà, naturalmente, le logiche degli interessi locali ma, visto l’elevato numero e popolosità dei comuni interessati, avrà delle implicazioni anche sulla governance del Parco Agricolo Sud Milano. Comuni importanti potrebbero, infatti, cambiare colore politico e modificare (o confermare) lo schieramento di centro-sinistra che attualmente è alla guida del Parco.
Come in tutte le altre elezioni, non ci permettiamo di interferire sul voto con consigli e commenti specifici. Tocca a voi cittadini entrare nel merito e valutare i pretendenti alla carica di sindaco e i candidati consiglieri comunali. L’unico suggerimento che ci permettiamo di dare è: ricordatevi tra i criteri di scelta anche la sensibilità ambientale dei candidati, la loro attenzione e cura del territorio, la loro capacità di assicurare uno sviluppo che non comporti necessariamente l’ulteriore consumo di suolo agricolo. Di una scelta oculata ne beneficeremo tutti, comprese anche le future generazioni.

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