Binasco risponde alla bomba Con un muro compatto contro le mafie


Binasco risponde alla bomba
Con un muro compatto contro le mafie

mafia

 

Convocazione di un Consiglio comunale aperto per creare un fronte unito e compatto: è stata questa la pronta risposta da parte della nuova giunta di Binasco all’ordigno, di probabile matrice mafiosa, che la notte del 5 giugno ha scardinato alcuni negozi (il vero bersaglio è stato un panificio) nella via centrale del paese.  
Non è certo la prima volta che la criminalità organizzata mostra il suo volto feroce a Binasco, come pure in molte altre cittadine del Parco Sud. Ma ieri c’è stato anche un ferito, pur se fortunatamente non grave.

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carovana parco sud


Com’eravamo e come siamo
Rane in continua rivolta

Giovedì 7 giugno, alle 21, a Cascina Campazzo sarà davvero rigenerante rivedere quella gioiosa carovana di trattori, camioncini, biciclette e quant’altro, che si è snodata per 15 dei 61 Comuni del Parco.
Era il 1999. Di certo, il filmato che verrà presentato da Campo – università di Milano campagna, è un documento storico per l’Associazione Parco Sud. Un documento che dimostra la vitalità dell’Associazione, ai tempi già vecchia di una decina d’anni. E per chi c’era, è divenuto un momento indimenticabile.
Tanta fatica nell’organizzarla non traspare dalle nostre facce.
Molto più appariscente è l’orgoglio di essere i protagonisti di un evento, che puntava a far conoscere a chi vi abita il grande polmone verde. Ma anche far sì che la Regione approvasse il Piano del Parco, ancora inesistente a 9 anni dalla sua nascita.
Si è cercato quindi di creare un rapporto diretto con i sindaci di allora, per seminare in loro –in dono un simbolico sacchetto di riso- l’amore per questo anomalo Parco dedicato all’agricoltura, alla salvaguardia delle sue tradizioni, dei suoi innumerevoli gioielli architettonici.

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Climate camp giugno

 


CLIMATE CAMP NO TEM

Tutti insieme dal 7 al 10 giugno e oltre

 

Da giovedì 7 a domenica 10 giugno 2012, a Cascina Bragosa (Gorgonzola) si svolgerà un’iniziativa a cui dovremmo partecipare in massa per scongiurare lo scempio peggiore che ricadrà non solo sul Parco Sud, ma anche lungo tutta la campagna che porta fino a Lodi: l’autostrada a 8 corsie di 34 km (con pedaggio), che distruggerà migliaia e migliaia di ettari di fertile agricoltura, di paesaggio e di aziende agricole e zootecniche.

Organizzato dai ragazzi del Presidio Martesana, i temi portanti della quattro giorni saranno le cosiddette grandi opere, analizzate in ottica critica, e le connessioni che queste hanno con la speculazione finanziaria, l’economia reale, la mobilità e la vita quotidiana.

Da qui è nata la scelta di svolgere le attività direttamente sul tracciato della futura TEM (Tangenziale est Esterna Milanese): un esempio di infrastruttura che si legittima in virtù di previsioni e analisi che hanno radici nello stesso modello economico che ha portato alla crisi attuale e che “legittima” altre opere collegate in un clima parossistico, che ha EXPO 2015 al suo vertice.
Solo infrangendo il dogma che vede nelle grandi opere il volàno per l’economia si riusciranno a formulare nuove proposte e a incontrare i bisogni di chi vive i territori.

L’iniziativa vuole essere un momento per unire le forze e formulare nuove proposte: dal campeggio gratuito ai pranzi e cene a prezzi popolari, dalla visibilità data ai produttori minacciati da espropri con il mercato dei loro prodotti ai momenti formativi e di svago, dall’autoproduzione energetica alle pedalate durante le critical mass tra i paesi limitrofi.

Tutte le iniziative convergono verso un unico assioma: la terra è un bene comune da salvaguardare, insieme.
Uniti si vince.
Per visualizzare il programma completo vi invitiamo a visitare i siti
http://presidiopermanentemartesana.blogspot.it/
www.inventati.org/climatecamp

biogas nel parco sud

 

Il biogas non fa bene all’agricoltura e al Parco Sud

digestore biogas

Le fonti rinnovabili sono in genere ben viste dalla gente e dagli ambientalisti. Ma quando queste entrano in contrasto con le finalità alimentari e con il territorio, il quadro cambia radicalmente.
E’ questo il caso di impianti di biogas che generano energia da materie prime agricole (in genere mais trinciato), con vasti terreni distolti dalle classiche produzioni di alimenti.
La sezione di Italia Nostra Milano Sud Est ha avuto il merito di lanciare per prima l’allarme nel nostro territorio, stimolando una discussione sul tema tra associazioni ambientaliste e agricoltori. Il caso è un impianto da 0,999 Megawatt (sopra tale soglia si praticano le procedure autorizzative più complesse) situato a San Giuliano Milanese in località Occhiò, che funzionerà con i raccolti prodotti da ben 160 ettari di terreno agricolo. A costo di ripeterci: non si tratta di un impianto che produce energia a supporto di attività agricole, ma di un impianto industriale che converte in energia colture di un appezzamento di terreno vasto come 150-200 campi di calcio.

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Pgt Milano

 

Il PGT di Milano vieta il cemento,
nel Parco Sud. E la Provincia?

Riduzione della potenzialità edificatoria del 51%, pari a circa 4 milioni di metri quadri in meno di cemento, con aree, come il Parco Agricolo Sud Milano (4.231,74 ettari su un totale di superficie comunale di 18.178,9 ettari) in cui non si potrà più costruire. Sono questi, in sintesi, i punti cardine del PGT di Milano approvato il 26 maggio. Va però aggiunto che, come riporta il blog Una rana parlante, “Manca ora la certa definizione del futuro delle aree del Comune di Milano ricomprese nei confini del Parco Agricolo Sud Milano, le aree dei Piani di Cintura Urbana (PCU), piani la cui redazione spetta alla Provincia di Milano”. E, prosegue il blog: “Visto che le previsioni dei PCU sono prevalenti (e meno modificabili) rispetto a quelle del PGT, per affermare con sicurezza che nel Parco Agricolo Sud Milano non si potrà costruire occorre attendere che la redazione di questi piani, affidata dalla Provincia al PIM, sia terminata”.

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Andar per lucciole nel Parco Sud

 

Andar per lucciole nel Parco Sud

foto lucciole

Le lucciole appartengono alla memoria dell’infanzia e all’immaginario collettivo, ma sono in realtà ancora misteriose, anche per gli studiosi. Alcuni ambienti del Basso Milanese, come fontanili, fasce alberate, ripe di corsi d’acqua, zone umide e oasi protette, sono ideali per la vita di questi insetti che svolgono un ruolo fondamentale nell’equilibrio ambientale.  Sette associazioni coordinate da Campo! Università di Milanocampagna, raccolgono  l’esperienza di anni di attività intorno a questo tema e promuovono la manifestazione:

Le Notti Magiche del Basso Milanese (e dintorni). Alla riscoperta delle lucciole.

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