Pgt Milano

 

Il PGT di Milano vieta il cemento,
nel Parco Sud. E la Provincia?

Riduzione della potenzialità edificatoria del 51%, pari a circa 4 milioni di metri quadri in meno di cemento, con aree, come il Parco Agricolo Sud Milano (4.231,74 ettari su un totale di superficie comunale di 18.178,9 ettari) in cui non si potrà più costruire. Sono questi, in sintesi, i punti cardine del PGT di Milano approvato il 26 maggio. Va però aggiunto che, come riporta il blog Una rana parlante, “Manca ora la certa definizione del futuro delle aree del Comune di Milano ricomprese nei confini del Parco Agricolo Sud Milano, le aree dei Piani di Cintura Urbana (PCU), piani la cui redazione spetta alla Provincia di Milano”. E, prosegue il blog: “Visto che le previsioni dei PCU sono prevalenti (e meno modificabili) rispetto a quelle del PGT, per affermare con sicurezza che nel Parco Agricolo Sud Milano non si potrà costruire occorre attendere che la redazione di questi piani, affidata dalla Provincia al PIM, sia terminata”.

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Andar per lucciole nel Parco Sud

 

Andar per lucciole nel Parco Sud

foto lucciole

Le lucciole appartengono alla memoria dell’infanzia e all’immaginario collettivo, ma sono in realtà ancora misteriose, anche per gli studiosi. Alcuni ambienti del Basso Milanese, come fontanili, fasce alberate, ripe di corsi d’acqua, zone umide e oasi protette, sono ideali per la vita di questi insetti che svolgono un ruolo fondamentale nell’equilibrio ambientale.  Sette associazioni coordinate da Campo! Università di Milanocampagna, raccolgono  l’esperienza di anni di attività intorno a questo tema e promuovono la manifestazione:

Le Notti Magiche del Basso Milanese (e dintorni). Alla riscoperta delle lucciole.

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Rinviata l’assemblea dei sindaci del Parco Sud sulla variante di 100mila mq a Vignate


Rinviata l’assemblea dei sindaci

del Parco Sud

sulla variante di 100mila mq a Vignate

A poche ore dalla riunione dei Sindaci dei 61 Comuni del Parco Sud per decidere se concedere all’azienda logistica  Sogemar 100mila mq di pregiato terreno agricolo, l’Ente Parco ha deciso di rinviare l’assemblea.
Ci piace credere che nostra pressione, basata su argomentazioni tecniche (vedi articolo Nuova cancellazione di aree agricole nel Parco Sud Milano del 10 maggio scorso) che evidenziano l’inutilità dell’operazione, tra l’altro senza alcuna compensazione di aree per il Parco, sia riuscita a creare una esigenza di approfondimento da parte dei decisori. Inoltre, come avevamo sottolineato, la convocazione dei Sindaci in questo periodo di interregno per molti Comuni, con amministratori non ancora insediati e/o impegnati nel ballottaggio, avrà lasciato perplessi anche diversi amministratori.

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Nuova cancellazione di aree agricole nel Parco Sud Milano

 

Nuova cancellazione di aree agricole
nel Parco Sud Milano

Un polo logistico insostenibile ambientalmente
e da dimostrare trasportisticamente

interportoAd appena quattro mesi da un’analoga sottrazione di aree agricole a Rosate, viene convocata per martedì 15 maggio, alle ore 16, nella sede della Provincia in Via Vivaio, l’Assemblea dei 61 Sindaci del Parco Agricolo Sud Milano con all’ordine del giorno la cancellazione di 100 mila mq di terreni agricoli a Vignate, sacrificati per l’ampliamento del polo logistico della Sogemar. Si tratta dell’ennesima insensata richiesta al Parco e alla comunità di cedere importanti fette di territorio pregiato, a fronte di benefici per interessi privati.

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Locate, un grande outlet nella campagna. Un nuovo sfregio per il Parco Sud

 

 

Locate, un grande outlet

nella campagna.

Un nuovo sfregio per il Parco Sud

locate santuario

Su una superficie di 100mila mq sorgerà un outlet. Nel vecchio piano regolatore, quest’area era assegnata all’industria. E, fino a qualche anno fa, infatti, vi era l’azienda dolciaria Siva-Saiwa, trasferitasi in Liguria. Ora, l’ampia area è solo un ammasso di macerie dell’ex fabbrica. E presto, ospiterà un grande outlet della moda.
L’associazione Parco Sud aveva chiesto che qui tornasse l’agricoltura. Ma…

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Lacchiarella, al Tar piace il cemento. Ma Legambiente non si arrende

Lacchiarella, al Tar piace il cemento.

Ma Legambiente non si arrende

 

mappa lacchiarella

Il Tar della Lombardia boccia il ricorso presentato da Legambiente contro una nuova cementificazione di 45 mila metri quadrati, su suolo agricolo, per far spazio a ben 17 palazzine. E ricorre al Consiglio di Stato. L’ennesima colata di cemento per un territorio che, tra poli logistici e centri commerciali, ha subito ogni tipo di trasformazione, guadagnandosi un ruolo primario tra i comuni che hanno consumato più suolo agricolo nella provincia di Milano.
Dal 1999 al 2010, Lacchiarella ha “seminato” cemento su oltre 1,3 milione di metri quadrati di aree verdi e agricole. Per bloccare questo ulteriore tentativo di speculazione Legambiente, insieme ad un comitato locale, aveva presentato un ricorso al TAR della Lombardia.
Il pesante intervento urbanistico, a pochi metri dal Parco Agricolo Sud Milano, in una zona di interesse naturale in ambito rurale, rischia infatti di perpetrare l’ennesimo sfregio al polmone di verde di Milano e provincia.

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