Una festa di compleanno particolare la quercia secolare di Cascina Carlotta festeggia tra amici i suoi 400 anni

Una festa di compleanno particolare
la quercia secolare di Cascina Carlotta
festeggia tra amici i suoi 400 anni

14 ottobre 2018. Quando le truppe di Napoleone alzavano la polvere nei campi di San Giuliano Milanese era già una pianta imponente e durante le battaglie delle Guerre d’Indipendenza doveva già svettare sopra gli altri alberi.
Oggi il “Giandon” –così viene chiamata da tempo immemore questa quercia pluricentenaria- se la cava ancora bene e i suoi amici (i proprietari e gestori di Cascina Carlotta, i volontari del WWF e tanti amanti della natura) hanno deciso ieri di farle una grande festa, avviando anche una petizione inserire questa pianta nell’elenco degli alberi monumentali della Lombardia. E il “Giandon” ha tutte le carte in regola: l’altezza più che adeguata, oltre i 25 metri ad occhio, la circonferenza del tronco di 4,60 metri, l’estensione della chioma e un buono stato di salute.

Per il grande happening, il WWF Martesana-Sud Milano ha prima guidato la fila di biciclette lungo…

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pista ciclo-pedonale Gorgonzola a Melzo

I “benefici” della TEEM:
una pista ciclo-pedonale
unirà, da Natale, Gorgonzola a Melzo

11 ottobre 2018. La Tangenziale Est Esterna Milano si è “presa 100 e ora restituisce 1”. Sono infatti iniziati, circa un mese fa, i lavori per la realizzazione del tratto gorgonzolese della pista ciclabile che collegherà la città a Melzo, della lunghezza di circa 1,7 chilometri, implementando la mobilità sostenibile e garantendo un collegamento strategico tra la città e la ferrovia, con il naviglio Martesana e la rete metropolitana milanese.
Realizzata con il finanziamento di circa 1,5 milioni di euro, comprensivi degli oneri di progettazione, da parte di Tangenziale Esterna spa (autostrada che ha impattato fortemente sui due Comuni), la pista sarà dotata di un impianto di illuminazione, che il Comune intende realizzare successivamente nell’ambito dell’operazione di efficientamento energetico.
“Una consistente porzione del territorio di Gorgonzola e di Melzo -ha spiegato il sindaco Angelo Stucchi- è parte del Parco Agricolo Sud Milano e quindi abbiamo scelto di ritardare…

 

 

 

 

 

 

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Venduto ultimo bosco Rozzano

L’ultimo bosco di Rozzano… venduto!

 
10 ottobre 2018. Riprendiamo il testo dal Comitato occhi aperti di Rozzano, che riporta i risultati dell’asta svoltasi ieri a Rozzano: altri 10.mila mq da cementificare. Ovvio che il presidio tenuto di fronte al municipio non abbia modificato di una virgola la volontà di questo Comune, ampiamente vocato alla distruzione dell’ambiente.

L’ultimo bosco di Rozzano venduto per 4.356.528,00 euro
Ieri si è svolta l’asta per la vendita dell’unico bosco spontaneo rimasto nella città di Rozzano.
Hanno partecipato all’Asta quattro Società – oltre alla sottoscritta (Adriana Andò) che ha presentato un’offerta NON VALIDA al fine di aggiudicarsi il diritto di partecipare all’asta.
Le offerte sono le seguenti…

Anno boom dei falchi pecchiaioli e anche gli altri migratori non scherzano I risultati dagli osservatori di San Colombano

Anno boom dei falchi pecchiaioli
e anche gli altri migratori non scherzano
I risultati dagli osservatori di San Colombano

7 ottobre 2018. Incuranti dell’afa pomeridiana, dal 18 agosto al 2 settembre scorso, volontari ma anche semplici curiosi occasionali hanno presidiato due campi di avvistamento, installati -per il 14° anno- nelle colline di San Colombano al Lambro, famose per i vini, ma anche punto di riferimento ideale per cogliere le migrazioni di tanti uccelli che, una volta cresciuti i piccoli, a fine estate si rimettono in viaggio per svernare.
Ciò che è passato davanti agli occhi dei volontari dell’Associazione Parco Collinare Il Gheppio di Miradolo Terme, de Il Picchio Verde di San Colombano al Lambro e del GROL (Gruppo di Ricerche Ornitologiche Lodigiano) è molto positivo.
Le star sono stati i falchi pecchiaioli (4.136 esemplari, una media di quasi 22 individui all’ora), che sono stati osservati in numero maggiore rispetto agli anni passati. “La direzione del transito è sempre verso ovest -specifica Luca Ravizza del GROL- veleggiano verso la Francia, la Spagna e poi su Gibilterra, sino a raggiungere il nord Africa. Passano in genere poco a nord del Po e le colline di San Colombano devono essere per loro un preciso punto di riferimento”. Non sono mancati gli avvistamenti di altri rapaci, come i falchi di palude e i nibbi bruni.
Come detto, in genere queste specie sono di passaggio, ma non mancano quelle che, complice forse il mutamento del clima, hanno mostrato qualche propensione a svernare nei nostri territori…

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NO alla cessione dell’ultimo bosco spontaneo Rozzano e il circondario si mobilitano

NO alla cessione dell’ultimo bosco spontaneo
Rozzano e il circondario si mobilitano

Martedì 9 ottobre 2018 alle ore 8,30 in Piazza Foglia (palazzo comunale)
Manifestazione per l’annullamento dell’asta e il mantenimento del verde

8 ottobre 2018. Pochi hanno l’età per poterselo ricordare, ma Rozzano era in origine un’area verde, costituita da boschi, campi agricoli e marcite. La necessità di realizzare un consistente numero di abitazioni di case popolari negli anni ’60 ha portato all’urbanizzazione di Rozzano. E, successivamente è stato l’insediamento di aree industriali-artigianali che ha in gran parte sostenuto il massiccio sviluppo edilizio del comune. Diciamola tutta, perché è un dato evidente: si è francamente esagerato. Al punto che diverse di queste aree industriali sono state dismesse ed è partito lo sviluppo di vegetazione spontanea che, con gli anni, ha assunto l’aspetto di veri boschi, censiti dalla Regione.
Quello per cui il Comitato Occhi Aperti di Rozzano chiama alla mobilitazione è l’ultimo rimasto, situato in via Manzoni, una strada periferica agli occhi dei Rozzanesi ma di fondamentale importanza per gli abitanti di Basiglio e soprattutto per l’Humanitas, ospedale nonché Centro di ricerca e universitario: questa strada a due corsie è di fatto l’unico collegamento con Milano e la Tangenziale Ovest.
Negli ultimi anni, la de-industrializzazione e lo sviluppo urbanistico del circondario hanno portato, nel raggio di un chilometro o poco più, allo sviluppo di ben 8 centri commerciali e supermercati, tutti di grande calibro e ad alta frequentazione come il Fiordaliso e la Esselunga: un “tappo” per abitanti, lavoratori di Humanitas e parenti dei malati, nonché per le ambulanze del pronto soccorso.
Ora, sull’unica area boscata, di proprietà comunale, parte un’asta per la sua cessione a privati, allo scopo di costruirci probabilmente il nono grande centro commerciale: un record per la striminzita e trafficatissima strada a due corsie.
Ma c’è chi dice no e chiama alla mobilitazione, per sostenere la richiesta di annullamento dell’asta, che sembrerebbe viziata da irregolarità.
Noi ci saremo, nonostante l’ora e lo scarso preavviso. E voi?
Per comprendere meglio i motivi alla base della richiesta, potete leggere la richiesta formale di annullamento, protocollata al comune di Rozzano da Adriana Andò del Comitato Occhi Aperti. E’ a volte un po’ complessa, ma le motivazioni sono evidenti.

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