Dove si potrebbe realizzare a Milano?
12 km di linea tra centro e area urbana estesa per una specie di metropolitana leggera. Un modello che può trovare applicazione anche a Milano?
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PASSO IN AVANTI Il sito, che sorge a fianco alla barriera dell’A1, appartiene al colosso Ntt
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di Alberto Falchi pubblicata il 26 Marzo 2026, alle 17:31 nel canale Cloud 
La struttura MIL1, il primo di due nuovi data center CyrusOne previsti a Milano, fornirà 27 megawatt di capacità IT su 7.000 metri quadrati di spazi tecnici all’interno di un edificio di tre piani, composto da tre sale dati da 9 megawatt ciascuna
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Partito l’iter amministrativo per il nuovo stadio: al centro del dibattito si impone il Tunnel Patroclo e il nodo sui suoi costi

23 marzo 2026
Associazione Parco Sud Milano
Non lo dicono solo l’Associazione Parco Sud Milano, Legambiente Lombardia e WWF Sud Milano. Adesso sono i dati del monitoraggio ambientale condotto dai tecnici di ARPA, relativi all’area della roggia Colturana dopo il passaggio sotto il polo industriale di Colturano, che evidenziano una situazione ambientale compromessa.
Vengono così confermate le segnalazioni puntuali e le denunce delle associazioni negli ultimi quattro anni in merito alla qualità delle acque e allo stato dell’area. In particolare, emerge come, in assenza di adeguati collegamenti alla rete fognaria, numerose attività produttive abbiano nel tempo recapitato i propri reflui nella roggia, determinando un impatto ambientale significativo e prolungato.
Le analisi effettuate dalla Agenzia pubblica regionale negli ultimi anni mostrano valori estremamente elevati di sostanze organiche, azoto ammoniacale e diversi metalli pesanti. Anche le indagini sui sedimenti evidenziano concentrazioni sensibilmente più alte di inquinanti nei tratti a
valle del comparto industriale rispetto ai punti monitorati a monte.
Si tratta di elementi che delineano con chiarezza l’origine locale della contaminazione e il contributo determinante dell’area produttiva di via delle Industrie al degrado della roggia. Le associazioni ambientaliste ricordano come questa situazione sia stata oggetto di attenzione pubblica nel tempo, attraverso segnalazioni agli enti competenti, incontri e iniziative sul
territorio. Un lavoro lungo e partecipato, che ha coinvolto cittadini, volontari e tecnici, contribuendo in modo costante a mantenere alta l’attenzione su una problematica ambientale rilevante.
“Alla luce di questa relazione,” dichiarano congiuntamente l’Associazione per il Parco Sud Milano, Legambiente Lombardia e WWF Sud Milano, “i dati ufficiali restituiscono oggi un quadro inequivocabile delle criticità ambientali dell’area. Le analisi evidenziano la presenza di scarichi non regolarizzati, livelli elevati di contaminazione nelle acque e un accumulo significativo di metalli pesanti nei sedimenti della roggia. Si tratta di elementi che richiedono ora interventi tempestivi e risolutivi. Se oggi è disponibile una documentazione tecnica così chiara, ciò è anche frutto del lavoro costante della società civile e delle associazioni ambientaliste, che hanno continuato a promuovere attenzione, trasparenza e monitoraggio.”
Le tre associazioni chiedono ora l’avvio di una fase operativa concreta e verificabile, orientata al risanamento e alla prevenzione, che comprenda:
Il territorio del Sud Milano, cuore agricolo e ambientale dell’area metropolitana,
richiede oggi azioni chiare e coerenti.
Le associazioni continueranno a seguire con attenzione gli sviluppi, affinché quanto
emerso dalla relazione ARPA si traduca in interventi concreti e duraturi per il
risanamento ambientale della roggia Colturana e dell’intero comparto di via delle
Industrie.
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