Data center e Parco Sud

L’assedio dei supercapannoni per nuovi data center
E’ allarme per il consumo di suolo
a Cornaredo, Noviglio e Corsico

6 febbraio 2024. Dopo la stagione dei centri commerciali e, a seguire, quella dei poli logistici, ecco la terza ondata che rischia di dilagare nelle campagne del sud Milano: i data center. A Noviglio, nella frazione di Santa Corinna, Hines ha già avviato gli scavi, eradicando e cancellando l’agricoltura su circa 150 mila mq. Più a ovest, a Cornaredo Data4 ha annunciato che investirà un miliardo di € per raddoppiare l’attuale centro esistente (vedi foto), da 110 a 210 mila mq. Ultima in ordine di tempo viene Corsico, dove all’Amministrazione comunale è arrivata la richiesta per il cambio di destinazione d’uso di un’area di 105.000 mq da uso agricolo a uso produttivo, anche qui per la realizzazione di un data center.
Anche se le costruzioni non riguardano direttamente le aree del Parco Sud, è evidente l’impatto che ne consegue al territorio e al paesaggio, con l’elevato consumo di suolo. (altro…)

Colturano: inquinamento senza controllo

Colturano: inquinamento industriale nei campi agricoli
Il Comune balbetta e ARPA tace
Esposto e analisi chimiche delle associazioni


13 gennaio 2023. La roggia Colturana – che nasce dal canale della Muzza e con le sue acque irriga i campi di Colturano – da molto tempo è gravemente inquinata e rischia di “di produrre danni rilevanti per quanto riguarda lo stato di salute dell’ambiente, delle colture e degli abitanti delle zone vicinali”.
Il virgolettato è riportato nella perizia che ha certificato le analisi commissionate da Associazione Parco Sud e WWF Martesana Sud Milano su acque e fanghi campionati nel corso d’acqua che sbocca dall’area industriale.
Dalle analisi sono emersi valori allarmanti, molto al di sopra dei livelli previsti dalla normativa, di inquinanti industriali quali i metalli pesanti (Cromo, Cromo VI, Nichel Rame, Stagno e altri) e idrocarburi pesanti. Inoltre le altissime concentrazioni di azoto ammoniacale misurate nei campioni indicano anche la presenza di sostanze organiche in fase di degradazione.
In questo caso non è difficile scoprire la causa dell’inquinamento: 45 aziende delle 50 presenti nel “polo industriale” di Colturano – anziché conferire i loro scarichi nella rete fognaria – sversano le loro acque reflue nella roggia Colturana, che scorre di fianco e prosegue a irrigare i campi di mais del Parco Agricolo Sud Milano. (altro…)

Presentato il progetto Indaco della Muzzetta

Indaco della Muzzetta
progetto di nuova agricoltura dal passato
con un occhio all’ambiente e al sociale


21 luglio 2023. Lunedì scorso è stato presentato a Palazzo Isimbaldi (Milano) il progetto “Indaco della Muzzetta, l’armonia dai campi alla comunità”, vincitore del Bando Ruralis di Fondazione Cariplo, e ha come capofila l’associazione AmbienteAcqua.
La strategia del progetto è tutta racchiusa nel suo nome. La prima parte del titolo, “Indaco della Muzzetta”, incarna già due elementi centrali del progetto. Da un lato mostra subito il territorio su cui si intende intervenire, tra Rodano e Settala e a ridosso delle Sorgenti della Muzzetta, uno tra i siti naturali più importanti del Parco Agricolo Sud Milano. L’indaco è un colore molto antico che richiama la tradizione rurale dell’uso delle piante tintorie. Queste coltivazioni, oltre ad un aspetto produttivo, hanno anche dei benefici . Infatti, molte delle piante tintorie sono mellifere (fornitrici di cibo alle api) e possono contribuire alla tutela della biodiversità locale che può essere ulteriormente incentivata abbinando altre coltivazioni, così come auspicato dalle pratiche agroecologiche. Si lavora così nella direzione di trovare e costruire un’armonia tra le pratiche agricole e la biodiversità. Nel fare ciò, si intende promuovere l’inserimento lavorativo delle categorie più fragili del territorio.
I lavori si espleteranno in due appezzamenti agricoli di Rodano e Settala, in abbinamento a tre luoghi-simbolo del territorio rurale della Muzzetta: Cascina Castello (nella foto di Antonio Negri), il Centro Etnografico delle Arti e Tradizioni Contadine e Casa Gola.
Vediamo nel dettaglio i diversi piani d’azione del progetto, in avvio nel prossimo autunno. (altro…)

Calcolati i costi del climate change

Il cambiamento climatico?
Non solo esiste
ma ci costa pure caro

20 luglio 2023. Nell’ultimo decennio, i danni dovuti al cambiamento climatico sono costati 145 miliardi di euro ai Paesi dell’Unione europea. E gli italiani sono tra i cittadini che hanno pagato il costo più alto di tutti.
Lo dice uno studio dell’Eurostat, l’Ufficio statistico dell’Unione europea, che ha preso in esame le conseguenze economiche tra inondazioni, incendi e altri eventi collegati a condizioni meteo estreme. Il conto più alto in Grecia, Francia e Finlandia dove i costi annuali per abitante connessi alle catastrofi naturali sono stati superiori rispettivamente ai 90, 60 e 40 euro.
Subito dopo arriva l’Italia, dove le conseguenze negative sono costate tra il 2010 e il 2020 36,5 miliardi, con una spesa di 41,45 euro per ogni cittadino. Ma quello che è peggio, è la «chiara tendenza», come riconosce l’Eurostat, che questi costi «stanno aumentando del 2% all’anno nell’ultimo decennio». Giusto per smentire i negazionisti che sostengoo che gli eventi naturali ci sono sempre stati: non così continui. (altro…)

Progetto Vigevano-Malpensa: audizione al Parlamento europeo

Sindaci, agricoltori e comitati no tang
ascoltati dalla Commissione Petizioni.
Massima attenzione dei parlamentari europei

Bruxelles, 18 luglio 2023. Stamattina si è svolta presso il Parlamento Europeo l’audizione dei comitati No Tangenziale, dei Comuni di Cassinetta di Lugagnano e di Albairate e dei rappresentati del mondo agricolo del Parco del Ticino e del Parco Agricolo Sud Milano contro il Progetto Anas Vigevano Magenta.
Sono state illustrate tutte le criticità del progetto nonché tutte le novità emerse dall’ultima audizione del 2017, ed in particolare la grande accelerazione impressa con il commissariamento voluto dal Governo Draghi. Inoltre si è resa partecipe la Commissione Petizione ed i rappresentanti della Commissione Europea dell’impatto sul consumo di suolo, sull’agricoltura, sul paesaggio, sull’inquinamento dell’aria, dove l’Italia è già incappata in diverse procedure di infrazione (l’ultima del 2022), dell’esposto all’Unesco. Infine si sono evidenziate le gravi lacune in materia di partecipazione al processo decisionale dei cittadini degli enti istituzionali e delle comunità locali, in palese violazione della convenzione di Aarhus, le contraddizioni con le politiche europee in materia ambientale e l’esplosione dei costi di un progetto lievitato di 128 milioni di euro (+58%). (altro…)

Nasce il Comitato No Stadio a San Donato Milanese

Facciamo squadra per non svendere San Donato Mil.
I cittadini si costituiscono in Comitato
contro il progetto di stadio del Milan

San Donato Milanese, 17 luglio 2023 – Il via ufficiale è stato dato venerdì scorso dai tanti volontari impegnati da settimane nei banchetti di raccolta firme a supporto della petizione No Stadio: è nato il Comitato No Stadio a San Donato Milanese.
E’ un comitato apartitico e in cui tutti si possono riconoscere; nasce appositamente senza alcun simbolo di partito, lista civica, comitato cittadino o associazione, proprio perché si pone come obiettivo prioritario quello di aggregare attorno a sé il maggior numero di cittadini, disponibili a dare una mano per vincere una partita tutt’altro che semplice: scongiurare l’arrivo dello stadio della società AC Milan a San Donato Milanese e convincere l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Squeri che alla nostra città non serve uno stadio per la serie A e la Champions League, ma la piena funzionalità dei nostri centri sportivi comunali, delle palestre e delle piscine, una volta il nostro fiore all’occhiello e da troppo tempo dimenticati. (altro…)