A Macconago due modi contrapposti di sviluppo nel Parco Sud: Cerba e Agrivis

Agrivis realizza progetti per persone fragili
e coltiva bio nel Parco Sud
accanto al mastodontico progetto Cerba che…


18 febbraio 2020. I terreni su cui opera Agrivis sono limitrofi al borgo di Macconago a Milano, poco a sud dal luogo dove è prevista l’edificazione del tanto discusso centro ospedaliero Cerba, accanto all’Istituto Oncologico Europeo di via Ripamonti. Le aree di questo progetto una dozzina di anni fa sono state sottratte al Parco Sud, sotto la regia dell’allora proprietario, l’ex re del mattone Ligresti. Dal suo fallimento, i terreni sono passati a un gruppo di banche creditrici e ora sono terre di proprietà della Fondazione Del Vecchio (ex patron Luxottica).
In poche centinaia di metri, quindi, si contrappongono due visioni di sviluppo opposte: a sud di Macconago i terreni dove è attiva Agrivis, e a nord dove si continua a perseguire la costruzione dell’assai profittevole centro della salute (che comprenderà anche il Monzino, clinica specializzata in cardiologia), con inclusi un’università di medicina e un campus per gli studenti, da costruirsi sulle aree agricole del Parco Sud (circa 620mila mq). Facciamo notare che, a pochi km di distanza in linea d’area, a Rozzano, vi è l’Humanitas, che ha da poco tempo realizzato un’università di medicina e un campus. Il business della salute ha evidentemente grandi ritorni, anche da parte di persone che provengono dal centro-sud Italia, perché non vi sono strutture adeguate per la salute!
Ne avremo occasioni di riparlarne, ma al momento vogliamo concentrarci su un tipo di attività molto più compatibile con il Parco Sud.

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Riflessione sull’esiguità degli oneri di urbanizzazione

La dura legge dell’urbanistica
Guadagni spropositati per le immobiliari
Briciole e spiccioli alle amministrazioni

12 febbraio 2020. I Comuni, si sa, piangono spesso miseria e, a loro detta, si sentono obbligati a dare le concessioni a nuove edificazioni per fornire servizi a i cittadini. Ma, come si legge in questo articolo riguardante Milano, si tratta piuttosto di una svendita del territorio, un affare per i costruttori a danno degli introiti pubblici. Ricordiamo che su questo argomento abbiamo già scritto nel 2013, paragonando le entrate da oneri di urbanizzazione di Milano rispetto ad altre città europee, e la situazione non è certo cambiata. Anzi.
Una buona lettura dell’articolo di Alberto Roccella, tratto dalla rivista online Arcipelago Milano. (altro…)

Quali progetti per gli ex scali ferroviari a Milano?

Riqualificazione ex scali ferroviari di Milano
Occasione di riqualificazione e corridoi verdi
o botta di cementificazione dissennata?


9 febbraio 2020. Cosa centrano i destini degli ex scali milanesi con il Parco Sud? Centrano, eccome. Gia oggi svolgono il ruolo di “corridoi verdi”, che riescono a portare natura e biodiversità dalle campagne al centro città. E poi, la densificazione di una città può portare benefici, con l’abbassamento della febbre speculativa di tanti comuni e comunelli dell’hinterland.
Il tema è complesso e si presta a molte interpretazioni. Iniziamo a parlarne riprendeno un articolo di Roberto Schena, certamente “schierato” ma anche ricco di argomenti e numeri. Siamo naturalmente aperti e, anzi auspichiamo, interventi con altri punti di vista. Perché, lo ribadiamo, il tema ci interessa, anche da vicino. Buona lettura. (altro…)

Chi è la bestia? Il sopravvissuto

Assassinato un capriolo a Casarile
da un bracconiere munito di carabina
E nessuno controlla il territorio

2 febbraio 2020. È accaduto ieri nelle campagne di Casarile: un atto di barbaro assassinio perpetrato con un’arma generalmente non utilizzata per la caccia nelle nostre zone. La povera bestia proveniva quasi certamente dalla tenuta Cassinazza di Giussago. È probabile che l’animale non sia stato recuperato, poiché colpito alla pancia e ha quindi avuto la forza di allontanarsi e rinvenuto nelle campagne di Casarile. “È un atto di crudele inciviltà di un bracconiere che, considerato il tipo d’arma, non è detto sia un cacciatore abituale” dichiara Giovanni Gottardi, guardia volontaria WWF.
Quanto accaduto non è un episodio isolato e dimostra ancora una volta quanto sia necessaria ripristinare il controllo del territorio effettuato fino a qualche anno fa dalla Polizia provinciale, dementemente abolita.

Annullata delibera Cipe pro Vigevano-Malpensa

Vittoria al Tar di Comuni e ambientalisti
Cancellata la superstrada Vigevano-Malpensa

1 febbraio 2020. Un messaggio breve, quasi un telegramma di felicità, ci è arrivato ieri sera dai Comitati contro la superstrada: “ABBIAMO VINTO IL RICORSO AL T.A.R. Gli avvocati ci hanno confermato che tutti i ricorsi sono stati accolti. La delibera del CIPE di fine febbraio 2018 viene quindi ANNULLATA. Non abbiamo ancora la sentenza completa che arriverà dall’avv. Dini entro questa sera/domani. E’ una bella pietra sul progetto ANAS anche qualora Regione/CIPE volessero fare controricorsi”.
Riprendiamo qui di seguito il comunicato del Circolo Legambiente Terra dei Parchi. (altro…)

L’assessore Maran ha un debole per il moderno

Il recupero di monumenti storici?
È assente nel nuovo PGT di Milano
Così antichi borghi e cascine crollano

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Gentile Cittadina/o,

La informiamo che il Comune non ha potuto inserire la Sua segnalazione, presentata in occasione degli eventi del Piano Quartieri, nella programmazione dei lavori pianificati per il triennio 2019 – 2021.
L’esclusione dipende dal fatto che l’importo di questi lavori non rientra nel budget disponibile.
Resta inteso che, a fronte di eventuali risparmi e/o economie, ci riserviamo di inserire questi progetti nelle future programmazioni. 
Nel ringraziarLa per il Suo contributo al Piano Quartieri, Le inviamo i più cordiali saluti”. 

Immaginiamo che questa lettera “fotocopia” sia stata inviata a quasi tutti i cittadini e/o associazioni che hanno partecipato agli eventi del Piano Quartieri.  Non conosciamo le litanie degli altri cittadini rivolte all’assessore Maran. Certo è invece che il nuovo Piano di Governo del Territorio porterà molti soldi nelle casse del Comune. 

Abbiamo ancora il ricordo della precedente assessora De Cesaris che, per esempio, per ristrutturare la Cascina Linterno, ha destinato buona parte degli oneri di urbanizzazione derivanti da nuove edificazioni, a questo fine. Anzi, a proposito di cascine, sempre la De Cesaris, nel 2013 aveva realizzato un progetto per assegnare ad associazioni o cittadini con idee meritevoli 16 delle tante cascine appartenenti al Comune di Milano: 79 le manifestazioni di interesse pervenute al Comune di Milano per le 16 cascine da riqualificare. Poi l’assessora lasciò l’incarico… Comunque, alcuni progetti sono andati a buon fine, altri no: ristrutturare costa e le associazioni, soprattutto se formate da giovani, non hanno fondi. Così le altre sono rimaste tal quali. Anzi, con gli anni, la loro situazione di degrado è peggiorata. Tra queste anche Cascina Campazzino (nell’omonima via a Sud Milano) e all’interno del Parco del Ticinello. Ora, il Comitato Parco Agricolo del Ticinello, ci segnala che la struttura della cascina sta pesantemente aggravando. Basterebbe una goccia dei miliardi di oneri di urbanizzazione che il Comune incasserà per rimetterla in funzione… ma l’assessore Maran dice che non c’è trippa per i gatti!

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