Ecco i 9 progetti vincitori Del Bilancio Partecipativo di Milano Vincono verde, mobilità sostenibile e servizi

Ecco i 9 progetti vincitori
Del Bilancio Partecipativo di Milano
Vincono verde, mobilità sostenibile e servizi

18 aprile 2018. Il bilancio partecipativo di Milano conta la partecipazione di circa 18mila votanti (di cui quasi mille in modalità cartacea) che dal 15 marzo al 15 aprile si sono collegati al sito del Comune, esprimendo fino a tre preferenze e decretando così i nove progetti che saranno subito realizzati. Altri tre progetti potranno invece essere ridefiniti per progettare alcuni interventi con il budget residuo.
Verde, mobilità sostenibile e servizi sono state le scelte dei cittadini che hanno votato i 47 progetti finalisti, di cui 9 quelli selezionati: uno per ogni Municipio della metropoli (nella foto il rendering del progetto “connessione verde tra Parco delle Cave e Parco dei Fontanili”). Ai singoli progetti andranno sino a 500mila euro, per complessivi 4,5 milioni. Sul sito www.bilanciopartecipativo.milano.it si possono trovare tutte le informazioni sui progetti vincitori, la classifica complessiva e in futuro si potrà seguire l’avanzamento dei lavori. Ecco i progetti vincitori…

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Arrendersi alle scelte demenziali dei politici? No! Continuiamo a cercare la salvezza Per le terre dei Parchi Agricolo e Ticin

Arrendersi alle scelte demenziali dei politici?
No! Continuiamo a cercare la salvezza
per le terre dei Parchi Agricolo e Ticino

18 aprile 2018. A fine febbraio, ad appena 4 giorni dalle elezioni, il Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica), alla presenza del ministro Delrio e del capo del Governo Gentiloni, ha dato il via libera alla superstrada Vigevano Malpensa: si mangerà migliaia di ettari di verde e agricoltura, sconvolgerà il paesaggio agreste, il sistema idrico e incrementerà l’inquinamento della nostra Regione, già al top tra quelle europee.
Un decisione, quella del Cipe, che si scontra con l’opinione dell’Europarlamento che, interpellato da una petizione popolare promossa dall’associazione NoTang, aveva ammonito le istituzioni italiane segnalando l’incompletezza della valutazione ambientale e, soprattutto, l’effetto “controproducente sotto tutti i punti di vista” rispetto agli obblighi assunti dall’Italia per la lotta all’inquinamento atmosferico, ma sottolineando anche che quel luogo è “troppo bello per distruggerlo”!
L’ammonimento europeo si aggiungeva ai pareri nettamente sfavorevoli della Città Metropolitana di Milano, dei Parchi del Ticino e Agricolo Sud Milano, dei piccoli comuni stravolti dal progetto, così come le proteste di associazioni ambientaliste, dei Comitati No Tangenziale, degli agricoltori di tutte le organizzazioni (Coldiretti, Cia, Confagricoltura e Copagri). Ma il business non si può fermare, deve andare avanti! L’Anas deve pur andare avanti. Eppure i 220 milioni sarebbero stati più utili per realizzare il raddoppio del binario per Abbiategrasso e Vigevano, che oltretutto costa molto meno. Altrettanto utile sarebbe stato migliorare la viabilità esistente. Possiamo arrenderci alla sciagurata scelta dei nostri politici, sensibili solo al business?
No! Ed ecco perché è importante partecipare all’assemblea popolare promossa per venerdì 20 aprile ad Abbiategrasso.
Non mancate. Vediamoci ad Abbiategrasso. I cittadini hanno lungimiranza e passione per il proprio territorio. Continuiamo a difendere il diritto alla salute e alla salvaguardia della nostra agricoltura. Il cemento sazia solo i politici.

Sempre meno rondini (ma anche rondoni e balestrucci) cacciate d’inverno, sfrattate dalle nostre case d’estate Il caso virtuoso di Melegnano: un esempio da seguire

Sempre meno rondini, rondoni e balestrucci
cacciati d’inverno, sfrattati d’estate
Ma a Melegnano c’è un caso virtuoso

                

17 aprile 2018. Il cielo di rondini sfreccianti è sempre più un’immagine poetica o dei lontani ricordi. E lo stesso vale per i più grandi e pancia-nera rondoni, come anche per i più piccoli e tondeggianti balestrucci. Non è che siano spariti del tutto, e in qualche rione, paese, borgo e cascina ancora ritornano. Ma la loro rarefazione non è solo un affare di ornitologi: è un dato evidente anche ai profani che ogni tanto alzano le testa al cielo.
Certo, che questi intrepidi volatili ne devono sfidare di difficoltà. “I problemi seri li affrontano nei luoghi di svernamento. Le popolazioni locali dell’Africa Equatoriale -racconta Luca Ravizza, esperto del Gruppo di Ricerche Ornitologiche Lodigiano- hanno cominciato a usare massicciamente le reti per catturare le rondini nei canneti, al fine di cibarsene”. E poi, mettiamoci anche i lunghi tragitti di attraversamento di vaste distese marine e desertiche, con il bracconaggio tutt’altro che infrequente in Nord Africa, ma non solo. Inoltre, seri problemi li hanno anche da noi: si può dire che non trovano casa.
Uno studio-censimento, presentato la settimana scorsa a Melegnano (luogo dove è tratto il video dello scorso giugno), mette in chiaro i termini del problema e dà indicazioni su come risolverlo…

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Milano, citta dai 70 borghi, proposta a Sala e Maran

Milano, la città dai 70 borghi da salvare.
Dalle belle parole si deve passare alla pratica
La nostra proposta a Sala e all’assessore Maran

16 aprile 2018. È fondamentale che Milano mantenga il contatto con il suo passato: i suoi borghi entrati a far parte della metropoli, ma solo sulla carta e oggi un po’ abbandonati tra le periferie e la sua campagna. Alcuni di questi stanno andando letteralmente pezzi, altri attendono solo di essere ri-scoperti. Ma in fretta, prima che sia troppo tardi e venga cancellata per sempre quella che è la storia, la bellezza e la vita della Milano di un tempo, con tesori nascosti e sconosciuti ai più.
Ed è stato proprio nel ghiotto convegno di lunedì scorso all’Urban Certer di Milano che sono stati ripresi e approfonditi i temi del libro di Roberto Schena “Milano: la città dai 70 borghi” (ne abbiamo già scritto): insieme all’autore del libro, erano presenti i rappresentanti del mondo politico (l’assessore Pierfrancesco Maran e il consigliere comunale di Milano, nonché vice presidente dell’Ente Parco Agricolo Sud Milano, Rosario Pantaleo), universitario (i professori del Politecnico Lionella Scazzosi e Marco Prusicki) e soggetti del mondo culturale e associativo (Riccardo Tammaro, Giorgio Uberti, Gianni Bianchi e Silvio Anderloni).
Belle parole sono state spese, ma le parole dette in pubblico sono importanti. Adesso si tratta di concretizzare le interessanti idee che sono state esposte. Da qui nasce la proposta della nostra Associazione al sindaco Sala e all’assessore Maran di istituire di un Gruppo di Lavoro per la Valorizzazione dei Borghi e retaggi storici Milanesi, che operi fattivamente…

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Il grande sfregio al Parco Sud causato dall’outlet di Locate non ha ancora ottenuto le compensazioni di legge: ci siamo attivati

Il grande sfregio al Parco Sud causato
dall’outlet di Locate non ha ancora ottenuto
le compensazioni di legge: ci siamo attivati 

 

14 aprile 2018. Il grande sfregio al territorio provocato dall’invasione di un outlet, poi divenuto Scalo Milano, a Locate di Triulzi, non ha ancora avuto la sua contropartita. Sì, perché, come più volte abbiamo già scritto su queste pagine, l’inserimento di un così impattante “corpo estraneo” nelle campagne del Parco Agricolo Sud Milano, aveva previsto, almeno sulla carta (accordo di programma deliberato nel 2012) alcune “mitigazioni” che ancora oggi rimangono solo lettera morta.
Purtroppo, quando si tratta di cedere territori al cemento tutto si concretizza in breve. Al contrario, quando si tratta di “incassare” le compensazioni, in questo caso la cessione di 133mila mq di un’area del Parco Sud (adiacente alla mega struttura di vendita) e 1 milione di euro per mitigazioni ambientali, allora i politici fanno passare anni e anni, nell’indifferenza totale per l’ambiente: in questo caso siamo ormai a 6 dall’inaugurazione dell’outlet.

Ecco che alora…

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Regione Lombardia progetta “sconti tariffe” per chi viaggia in autostrada Quanto ci perdiamo in salute e soldi pubblici?

Lo Stato aumenta i pedaggi delle autostrade
e la Regione Lombardia progetta sconti tariffe
Quanto ci guadagnano le concessionarie?
Quanto ci perdiamo in salute e soldi pubblici?

 
11 aprile 2018. Anche quest’anno Tangenziale est esterna (Teem), Brebemi e Pedemontana hanno ricevuto l’ok dallo Stato di aumentare le loro tariffe, rispettivamente +2,70%, + 4,69% e + 1,70%. Tre autostrade sono già costate molto care alle casse pubbliche: 320 milioni dati a fondo perduto a Brebemi, 330 milioni a Teem, 2 miliardi (di cui 800 milioni di defiscalizzazione)  a Pedemontana. Ma le tre tratte continuano a rappresentare un fallimento, sia in termini di frequenza sia in termini economici, con bilanci perennemente in profondo rosso (Pedemontana è in bilico per il fallimento, con costi per km pari a 40 milioni).
Ed ecco che arriva il nuovo presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, che si fa paladino delle autostrade promettendo vaucher, non sconti, ma incentivi, per “i frequentatori abituali delle autostrade lombarde”, cioè coloro che percorrono in auto il tragitto casa-lavoro: lo ha dichiarato ieri, nell’ambito del Consiglio regionale, nel corso della presentazione del suo programma di governo per la Lombardia.
Insomma, oltre alle migliaia di ettari di terreni agricoli cementificati (anche nel Parco agricolo Sud Milano), oltre all’incremento del traffico con danni alla salute pubblica -ricordiamo che la nostra regione è la più inquinata d’Europa- andiamo a soccorrere, con i nostri soldi, gli imprenditori privati. E questo mentre in tutta Europa si sta incentivando il trasporto pubblico e le politiche ambientali.
A onor del vero, Fontana ha anche citato un rilancio del trasporto su ferro. “Dovrò prima incontrarmi con l’amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato”…
Come partenza non c’è male. Grazie presidente! Lei sì che ha capito di cosa ha bisogno la Lombardia. È il nuovo che avanza!