La strada delle Abbazie,
un itinerario non solo religioso
ma anche ricco di storia, natura e buon cibo
7 novembre 2019. Particolarmente coinvolgente per chi ama il medievo, il percorso della Strada delle Abbazie è di circa 100 km. Si tratta di un’attrazione unica anche per chi conosce la semplice gioia di visitare luoghi di culto di elevatissimo pregio: di certo è un’opportunità culturale assolutamente unica anche per gli appassionati non solo delle opere del Gotico lombardo, ma anche delle Abbazie benedettine, degli umiliati e dei cistercensi a sud di Milano, luoghi di fede e di preghiera, ma anche veri capolavori architettonici, artistici e centri di comunità monastiche, che hanno avuto un ruolo determinante nello sviluppo agricolo e culturale del milanese.
Un itinerario che permette di raggiungere, attraverso il Parco Agricolo Sud Milano e il Parco del Ticino, le Abbazie di Chiaravalle, Mirasole, Viboldone, Morimondo, la Basilica di Santa Maria in Calvenzano e le chiese di San Lorenzo in Monluè e di San Pietro in Gessate, conducendo alla scoperta di ambienti unici, costeggiati da rogge, canali, fontanili, navigli, mulini, stradine di campagna e meravigliose cascine e trattorie che offrono cibi deliziosi.
Di fatto, l’obiettivo del progetto è quello di promuovere i siti lungo la Strada delle Abbazie attraverso l’individuazione di un’offerta culturale, naturalistica ed enogastronomica. Il giro parte dal Duomo di Milano, si snoda nella periferia Est della città, tocca le abbazie poste più a sud e a ovest per poi tornare a Milano a San Pietro in Gessate. (altro…)


3 novembre 2019. Sapete che cos’è una zangola o una fascera? No? Vi credo, ormai sono termini che suonano poco familiari, ma i nostri nonni (almeno quelli che vivevano in campagna) li conoscevano bene perché erano attrezzi di uso quotidiano insieme alla falce e all’incudine per affilarne la lama. Con la zangola sbattevano la panna per fare il burro, ad esempio, e con la fascera comprimevano la cagliata così che perdesse tutto il siero e si trasformasse in formaggio.
25 ottobre 2019. L’aria di Milano è una delle più inquinate d’Italia. Nel 2018 sono stati superati del 50% i limiti previsti dalla legge per il biossido di azoto, prodotto principalmente dai diesel, e il limite giornaliero del PM10 è stato superato 80 volte contro le 35 concesse per legge, con un miglioramento rispetto al 2017 che la Regione stessa attribuisce a condizioni meteorologiche favorevoli.
24 ottobre 2019. Siamo lì lì per concludere, ma l’ultimo passaggio manca sempre. Sono passati ulteriori cinque mesi dall’ultimo nostro articolo sul mancato passaggio di 133mila mq di terreni dall’Outlet di Locate Triulzi al Parco Agricolo Sud Milano, ma nulla si è ancora mosso.
Senza mezzi termini: questa storia di immobilismo, inefficienze pubbliche e, forse, di furbizia da parte dei privati deve finire. Perché Emilio De Vita, il direttore del Parco non ha proceduto per concludere questa annosa vicenda? Sono oltre 6 anni che gli accordi sono stati firmati, per dei terreni che hanno un valore e dovrebbero generare introiti e permettere al Parco Sud di dare concretezza ai suoi progetti di sviluppo. Rimanendo sul piano economico, è come se all’Ente Parco non fossero stati ceduti oneri gli urbanizzazione dovuti, un ritardo inammissibile che genera un danno a noi cittadini. Ci sembra pertinente una sentenza del Consiglio di Stato del 7 dicembre 2016 che, in termini espliciti, afferma: “In caso di ritardato od omesso pagamento del contributo di costruzione è previsto che siano applicate delle sanzioni pecuniarie, la cui determinazione in concreto è rimessa, sia pur nel rispetto di alcune soglie minime e massime fissate dalla legislazione nazionale, alla legislazione regionale”.
A nostro avviso, appare necessario che, dopo tutti questi anni, l’Ente Parco Sud ottenga prontamente da Locate District i terreni che gli (ci) spettano e, perché no, le sanzioni pecuniarie previste. Per comprendere meglio i complessi passaggi e le sfibranti inerzie di questa vicenda vi lasciamo all’articolo dello scorso dicembre.