Regione Lombardia: “entro il 2050 stop al consumo di suolo”

Regione Lombardia: “entro il 2050
stop al consumo di suolo”
Ovvio, altrimenti mangeremo solo cemento


20 dicembre 2018. Riduzione del consumo di suolo agricolo e riqualificazione delle aree dismesse e degradate. Sono questi i capisaldi dell’Integrazione al Ptr, Piano territoriale regionale della Lombardia, approvato lo scorso agosto. L’adozione definitiva del documento, che porterà la Lombardia “a essere la prima Regione italiana ad aver adottato uno strumento urbanistico che recepisce le linee guida della Ue sull’azzeramento del consumo di suolo entro i prossimi trent’anni, spetterà al Consiglio regionale ed è prevista entro la fine del 2018”. Beh, noi abbiamo cercato a lungo nel sito della Regione, ma dell’adozione dello stop al consumo di suolo in Lombardia entro il 2050 non abbiamo trovato traccia (ma siamo solo al 20 di dicembre).
E, comunque, se 30 anni per continuare a depredare il suolo vi sembrano pochi… basti vedere la sequenza di immagini realizzate da Legambiente e Coldiretti per capire la voracità con cui la nostra regione inghiotte ettari di agricoltura. Lombardia e Veneto regioni record per consumo di suolo…

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Parcheggi in Parco Sud Ospedale di San Donato

Marcia indietro sui parcheggi nel Parco Sud
dell’Ospedale di San Donato Milanese
Niente più forzature e irregolarità dal Comune?

9 dicembre 2018. C’è voluto più di un anno e mezzo, ma alla fine dal comune di San Donato Milanese è arrivato un segno di ravvedimento: il nuovo parcheggio dell’Ospedale Policlinico non si farà più nel Parco Sud. In un articolo del quotidiano Il Cittadino del 2 dicembre scorso, la presa di posizione del vice-sindaco Gianfranco Ginelli è netta: “La quadra è stata trovata sul progetto da circa 800 posti auto, tutti di superficie. In pratica, l’attuale parcheggio sarà mantenuto e verrà esteso su lotto attiguo, di proprietà dell’ospedale, non soggetto a vincolo del Parco Sud”.
È una dichiarazione netta e apprezzabile, perché mette fine a una forzatura continua e maldestra delle norme urbanistiche, tesa ad ampliare su aree protette i parcheggi dell’ospedale di San Donato. E non è certo la prima volta che per questa struttura privata, che tratta i terreni del Parco Sud come il proprio giardinetto condominiale, l’amministrazione comunale ha forzato la mano sulle regole urbanistiche: ecco il campionario…

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Cerro al Lambro insiste: “residenziale sui 43mila mq dell’ex Saronio

Il sindaco di Cerro al Lambro insiste:
“residenziale sui 43mila mq dell’ex Saronio”
Ok per la bonifica, ma un bosco è più sicuro

8 dicembre 2018. Apprendiamo da Il Giorno di ieri che il sindaco Sassi insiste a voler costruire residenziale sulle aree della ex fabbrica militare Saronio, ricca di antichi veleni, in particolare arsenico, risalenti a prima della seconda guerra mondiale. I costi della bonifica si aggirerebbero intorno ai 10 milioni che dovrebbero essere stanziati dalla Regione Lombardia. Quindi, il comune prenderebbe gratuitamente in carico l’area per realizzarvi abitazioni.
Noi, insieme a Italia Nostra, rimaniamo della nostra idea, per quanto valga: piantumare l’area con un sano bosco comporta certamente minori rischi per la salute rispetto ai box e cantine condominiali. E sarebbe anche una giusta compensazione alla sopraffazione del cemento arrivato colato su questo comune con l’arrivo della Tangenziale est esterna e il quadruplicamento delle corsie dell’autostrada A1.
Riportiamo l’articolo di circa un anno fa, quando siamo andati a incontrare il sindaco di Cerro, che chiarisce le opposte e inalterate posizioni sull’area. “Arrivando da Melegnano, passando per la frazione di Riozzo di Cerro al Lambro, si ha un sussulto per lo scempio del paesaggio dovuto alle mega campate della costosissima e inutile Teem. Un’autostrada che…

 

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Vigevano-Malpensa interrogazione parlamentare

Sulla Vigevano-Malpensa attaccatevi al TAR
In risposta a un’interrogazione parlamentare
il Governo rimane ancorato su posizioni antiche

5 dicembre 2018. Andare a Milano velocemente è la richiesta dei pendolari dell’area. Ma la superstrada Vigevano-Malpensa, basata su un progetto sbagliato e superato, non risolverà i loro problemi, perché non conduce al capoluogo. Anzi creerà danni ai paesaggi agricoli ancora autentici, cancellando decine di ettari di territorio di pregio e facendo spezzatino dei parchi lombardi Agricolo Sud Milano e del Ticino. Contro la delibera CIPE, approvata in coda alla scorsa legislatura, che dà il via ai cantieri, si sono rivolti al TAR comitati e associazioni ambientaliste, tra cui anche la nostra, le amministrazioni comunali di Albairate, Cassinetta di Lugagnano e Boffalora e, cosa più importante, i due Parchi Regionali e la Città Metropolitana di Milano.
A livello nazionale, ieri Rossella Muroni, parlamentare di LeU, ha sottoposto un’interrogazione su questo tema al ministro delle Infrastrutture e Trasporti (MIT) Danilo Toninelli: la risposta, purtroppo, non si discosta molto dal pensiero distruttivo del suolo del precedente ministro Delrio…

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Rifiuti tecnologia spaziale

Dopo le denunce dei Comuni del Parco
Città Metropolitana, per i rifiuti
si affida alla tecnologia spaziale

1 dicembre 2018. Certo il rilevamento dei cambiamenti climatici, la scoperta di pianeti non appartenenti al sistema solare, l’approfondimento delle immense esplosioni cosmiche sono tematiche che nella quotidianità del singolo cittadino possono essere ritenute scarsamente coinvolgenti. Però, se con lo stesso sistema si possono “acchiappare” visualmente gli scaricatori di rifiuti (categoria numerosa) ai bordi dei parchi e in ogni dove, il ricorso a strumenti supertecnologici quali i satelliti dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), beh, allora a noi che poco guardiamo le stelle (non è vero!) e ben più alle discariche abusive, l’iniziativa di ricorrere a un tale sofisticato sistema non dispiace proprio. È quanto Città Metropolitana (CM), in seguito alle denunce del marzo 2017 dei Comuni dell’area Est del Parco Sud-Est (tra cui Carpiano, Cerro al Lambro, Colturano, Dresano, Melegnano, Mediglia, Segrate, Settala, Tribiano, Vizzolo, Paullo) sta realizzando, con l’accordo raggiunto tra CM e ASI in cui si prevede il monitoraggio satellitare, che consentirebbe di avere immagini dai luoghi in cui è stato scaricato il solito materasso e ben di più. E speriamo che l’accordo possa essere ampliato a tutte le aree: non è solo a Sud-Est che si trovano rifiuti piazzati abusivamente.

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