Il Fiordaliso continua a espandersi senza regole con il beneplacito del comune di Rozzano

Il Fiordaliso continua a espandersi senza regole
e senza valutare gli impatti ambientali
con il beneplacito del comune di Rozzano

Milano, 8 novembre 2018. Lunedì scorso, Legambiente Lombardia, Associazione per il Parco Sud Milano e il Comitato Occhi Aperti di Rozzano -gruppo di cittadini che per primo ha messo in luce queste irregolarità- hanno depositato dettagliate osservazioni al comune di Rozzano per chiedere il ripristino delle regole per l’ennesimo procedimento di espansione del vasto Comparto commerciale Fiordaliso. Già, perché, nonostante il progetto preveda un nuovo edificio di vendita di 10mila mq e un nuovo parcheggio multipiano per 1.000 auto, la proprietà (Galleria Verde e Iper Montebello) e l’amministrazione rozzanese hanno, secondo le associazioni citate, eluso le necessarie procedure di VAS (Valutazione Ambientale Strategica) e di VIA (Valutazione di Impatto Ambientale)….

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Grande Parco Forlanini,

Al via il progetto del Grande Parco Forlanini,
un’idea partita dal basso per unire
Milano all’Idroscalo, Segrate e Peschiera

7 novembre 2018. Forse non tutti sanno che il Grande Parco Forlanini di Milano, incluse le aree di Segrate e di Peschiera Borromeo in cui si estende anche l’Idroscalo, è territorio del Parco Agricolo Sud Milano. Grazie all’intenso lavoro dell’Associazione Grande Parco Forlanini, lo scorso 5 novembre, i tre comuni hanno firmato un protocollo di intesa che punta a congiungere, in bicicletta e con ponti costruiti ad hoc, il centro di Milano all’Idroscalo e i comuni di Segrate e Peschiera Borromeo: nel complesso, l’area include 652 ettari.
Finalmente il lavoro di cittadini uniti in associazione ha fatto centro: il Grande Parco Forlanini è stato recepito da tre amministrazioni che hanno deciso di operare in connessione. In sintesi, il progetto prevede la creazione di un parco aperto ai cittadini, con un sistema di piste ciclopedonali che collegheranno il centro di Milano con Segrate, l’Idroscalo e Peschiera Borromeo e viceversa, con la valorizzazione delle attività agricole esistenti…

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Milano, incontri municipi

Comunicato stampa del Comune di Milano
“Costruiamo insieme il futuro della nostra città”

6 novembre 2018. Il Piano Quartieri rappresenta gli investimenti in opere che il Comune di Milano ha programmato e realizzerà negli anni futuri.
Con il Piano Quartieri il Comune invita i cittadini alla partecipazione attiva alle scelte sulla città. Nel mese di novembre si svolgeranno nove incontri con gli abitanti dei nove Municipi per far conoscere il Piano Quartieri, raccontare i progetti, ascoltare i cittadini, raccogliere i loro suggerimenti e le loro segnalazioni. I cittadini potranno dialogare con gli esperti del Comune, approfondire i temi e i progetti trattati. Il dialogo e la partecipazione verranno agevolati da schemi e mappe. Il percorso si concluderà con la possibilità di consegnare una scheda in cui esprimere suggerimenti. Ecco gli appuntamenti per i cittadini con i Municipi in cui vivono…

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Mediglia sequestro carni

Il caso trentennale dell’inquinamento di veleni
a Ca’ del Lambro-Mediglia non finisce di stupire:
Solo ora sotto sequestro carni e latte contaminati

5novembre 2018. Siamo a Mediglia, in Lombardia, ma pare di essere in paese sottosviluppato. Lo scorso 2 maggio avevano scritto su queste pagine: “Meglio tardi che mai! A noi fa un po’ specie che Paolo Bianchi, sindaco di Mediglia al suo secondo mandato (rieletto nel 2016), abbia deciso solo ora di emettere un’ordinanza di divieto di coltivazione nell’area di 45mila mq di Ca’ del Lambro”. Tralasciando, però, di ordinare anche il divieto della vendita della carne di bovina che, alimentata con il foraggio “avvelenato” conteneva, ovviamente anch’essa policlorobifenile, il Pcb, sostanze chimiche considerate inquinanti persistenti dalla tossicità in alcuni casi avvicinantesi a quella della diossina. In uso negli anni ’70 in vari settori industriali è stato in seguito…

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Vigevano-Malpensa, l’autostrada del dissenso. Anche Città metropolitana ricorre al Tar insieme ai Parchi Sud, del Ticino, Comuni e associazion

Vigevano-Malpensa, la superstrada del dissenso.
Anche Città metropolitana ricorre al Tar insieme
ai Parchi Sud, del Ticino, Comuni e associazioni

31 ottobre 2018. Anche Città Metropolitana si unisce agli altri enti per bloccare il progetto della superstrada Vigevano Malpensa, approvato dal Cipe (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) a soli quattro giorni dalle elezioni nazionali del marzo scorso. Un fatto eclatante che non aveva comunque smontato gli animi dei cittadini e degli Amministratori pubblici. È ufficiale, infatti, che anche la Città Metropolitana si è affiancata al Parco Agricolo Sud Milano e al Parco del Ticino e hanno presentato ricorso al Tar (Tribunale amministrativo regionale). Inoltre, un ricorso contro la decisione del governo Gentiloni, fortemente sostenuta da Regione Lombardia, è stato depositato al Tar anche dai Comuni di Albairate e Cassinetta di Lugagnano. Solitario il Comune di Boffalora, che ricorre al Tar, ma in autonomia. Si rafforza così il pool degli Enti locali che puntano alla difesa del territorio.
A queste decisioni non è certamente estranea la mobilitazione ultradecennale di tanti cittadini e associazioni agricole e ambientaliste. Anche in questa fase di battaglie legali, il Comitato No Tang e una quarantina di cittadini sosterranno ad adiuvandum i ricorsi degli Enti: a loro si affiancano l’Associazione per il Parco Sud Milano Onlus e Legambiente. Nel complesso, le spese legali dei cittadini e delle associazioni ammontano a circa 10mila euro (*).
L’intenzione del Comitato è produrre tre controdeduzioni a sostegno dei ricorsi: all’agronomo Giovanni Morina è stato affidato il compito di valutare i danni provocati dalla superstrada all’agricoltura, mentre l’ingegner Vescia si occuperà di quantificare correttamente i flussi del traffico. Infine l’ingegner Franco metterà al setaccio le procedure di approvazione, che mostrerebbero serie carenze.
(*) Chi volesse contribuire alla coperture delle spese del Comitato e dei cittadini, può contattare info@notangenziale.org

Tasse ambiente solo 1,1%

Dei 57,4 miliardi di tasse ambientali
solo 640 milioni vanno veramente a finanziare
la protezione dell’ambiente. Parola di Istat

28 ottobre 2018. Che fine fanno le tasse ambientali riscosse ogni anno in Italia? Secondo gli ultimi dati Istat, aggiornati il 25 ottobre, sui 57,38 miliardi di euro incassati dallo Stato nel 2017 – in calo rispetto ai 58,7 del 2016 – appena 640 milioni di euro sono destinati a spese per la protezione ambientale: circa l’1,1%. Solo per questa minima frazione si può dunque parlare di “imposte di scopo”, ossia imposte il cui gettito è destinato a finanziare spese per la protezione ambientale, mentre i rimanenti 56,7 miliardi di euro di gettito finiscono a finanziare tutt’altre partite.
Illustri economisti ambientali come Massimiliano Mazzanti da tempo sottolineano che le tasse ambientali di fatto sono ancora a livelli praticamente nulli in Italia, un vero e proprio paradosso…

 

 

 

 

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