Domenica 9 settembre il WWF

Domenica 9 settembre il WWF
di San Donato cerca volontari
per aiutare a ripulire l’Oasi

6 settembre 2018. Non ci sono scuse. Siete freschi e riposati, appena torni dalle vacanze. E, soprattutto, se volete passare un pomeriggio in compagnia e divertendovi, domenica prossima, 9 Settembre, il WWF organizza la prima apertura stagionale dell’oasi di Levadina: ritrovo in Via Fiume Lambro (o al parcheggio di Rosso Pomodoro) a San Donato Milanese a partire dalle ore 15:00.
“Questa volta però -spiega Gianni Bianchini del WWF- oltre alla semplice visita di questo interessante ambiente naturale, vorremmo chiedere a chi se la sente di darci una mano rendendosi parte attiva nella manutenzione dell’oasi stessa aiutandoci ad eliminare un rampicante molto invasivo (il luppolo giapponese) dalle piantine che abbiamo recentemente messo a dimora. Questa operazione si rende necessaria in quanto il luppolo potrebbe molto rapidamente soffocare i preziosi alberi e arbusti che vorremmo far crescere per impreziosire ancora di più la nostra oasi.
Si tratta di un lavoro fisico (ma appagante) per cui, chi se la sentisse, si dovrebbe attrezzare di un abbigliamento adeguato: scarpe robuste, guanti robusti, pantaloni lunghi e maglietta a maniche lunghe…e un goccia di repellente per le zanzare.
Le altre due aperture pubbliche saranno invece sabato pomeriggio 20 ottobre e domenica 11 novembre Levadina Domenica ore 15:00.
Vi aspettiamo!
 

Milano, piccoli spazi in cerca di associazioni

Milano, piccoli spazi in cerca di associazioni:
on line il bando per 15 locali
ai piani terra delle case popolari

4 settembre 2018. Il progetto verrà illustrato domani 5 settembre all’Urban center. Mostre, laboratori, seminari, attività formative, di sostegno allo studio per bambini e ragazzi, di animazione, socializzazione, aggregazione. I quartieri delle case popolari di proprietà comunale si animano con le nuove opportunità offerte negli spazi ai piani terra, non abitativi e finora non utilizzati, che si aprono e diventano vivi, utili per gli inquilini e per il quartiere tutto, per migliorarne la qualità della vita e allo stesso tempo offrire maggiore sicurezza.
È on line sul sito del Comune il bando  “Sguardi d’altrove nelle zone periferiche”, che rimarrà aperto fino al 25 ottobre: 15 piccoli spazi tra il Gallaratese, Quarto Cagnino, Isola e Chiesa Rossa, in cerca di associazioni, enti, cooperative senza fine di lucro per la realizzazione di progetti sociali, culturali, educativi e formativi. Sono spazi di…

 

 

(altro…)

Settembre è il mese delle mele A Frutta In Campo puoi coglierle sull’albero La bontà che non ti aspetti nei campi di Milano

Settembre è il mese delle mele
A Frutta In Campo puoi coglierle sull’albero
La bontà che non ti aspetti nei campi di Milano

3 settembre 2018. Dopo le scorpacciate estive, a base soprattutto di pesche e frutti di bosco, scocca il tempo delle mele: mercoledì 05, nel pomeriggio dalle 17 alle 19, sono tante le varietà da raccogliere, dalle Gala alle Elstar, ma può essere “visitato” anche il filare di pere William, ancora in produzione. Non è necessario macinare in auto centinaia di km sino alla Val di Non: Frutta In Campo è a Milano città, a due passi da Boscoincittà. Case e stradone a 6 corsie non sono distanti, ma seguendo una stradina bianca si arriva in un altro mondo (vedi sotto le indicazioni stradali): un frutteto di oltre 2 ettari che è anche un’oasi di tranquillità e natura, sorto in due anni grazie al lavoro di una dozzina di appassionati. Dopo tanto lavoro, da questa estate si possono raccoglierne (in senso letterale) i frutti. Non servono scale: gli alberi sono piccoli, ad altezza d’uomo e –i rami più bassi- a quelli di bambino. Per chi ha fretta o necessita di quantità abbondanti, sono in offerta mele appena raccolte a 1,5 euro (per un quantitativo minimo di 5 kg). Il prezzo, più che abbordabile, dipende dal fatto che i frutti provengono dal lavoro dei soli soci e che non vi sono intermediari. Il sapore della frutta appena colta, poi, è supercompetitivo.
Sul sito www.fruttaincampo.it o sulla pagina facebook di FruttaInCampo si trovano le date di raccolta (prossima apertura prevista sabato 8 settembre, con orario da confermare). Per conoscere le prossime date, ci si può anche iscrivere alla mailing list info@fruttaincampo.it. Questo tipo di frutteto costituisce una novità assoluta per Milano e per il Parco Sud…

(altro…)

Addio Iolanda Nanni guerriera dell’ambiente col sorriso

Addio Iolanda Nanni
guerriera dell’ambiente
con determinazione e sorriso

29 agosto 2018. Iolanda Nanna è morta lunedì scorso, stroncata dal tumore. L’abbiamo conosciuta negli anni passati come consigliera regionale dei 5 Stelle, quando è riuscita –assieme al comitato locale- ad accendere finalmente i riflettori sui terreni agricoli inquinati di Carpiano, da troppi anni colpevolmente ignorati dagli Amministratori regionali e comunali. Risoluta e battagliera, abbiamo apprezzato le sue qualità in tanti temi ambientali del nostro territorio e del Pavese: l’opposizione allo spandimento dei fanghi in agricoltura e alle superstrade distruttrici del territorio sono solo due delle battaglie che ha compiuto a favore dell’ambiente. Poi, a fine legislatura, il primo attacco del suo male, da cui si era ripresa sino ad essere in marzo eletta deputata.
Addio Iolanda, ci mancheranno le tua determinazione e il tuo sorriso. E continueremo in ogni caso a lottare anche per te.

Legambiente fa propria la proposta di un grande Parco Metropolitano Ecco il nostro pensiero. E il vostro?

Legambiente lancia la proposta
di un grande Parco Metropolitano
Ecco il nostro pensiero. E il vostro?

25 agosto 2018. Un grande Parco Metropolitano che circondi l’hinterland e attraversi Milano con raggi e corridoi verdi. Un’area protetta di oltre 55.000 ettari che unisca i due Parchi regionali già esistenti – il Parco Agricolo Sud e il Parco Nord– in collegamento con la ricca rete di Parchi Locali di Interesse Sovracomunale (PLIS), i Parchi pubblici, le aree agricole, il suolo ancora libero del territorio e bagnato dalla rete fluviale che attraversa la metropoli con Seveso, Lambro, Olona e una vasta rete azzurra di fossi, rogge, canali e fontanili.
E’ la proposta che Legambiente Lombardia lancia nel pieno dell’estate milanese, con implicazioni non solo teoriche: ad esempio combattere le isole di calore urbano, fenomeno molto legato alle dimensioni delle città, all’intensa cementificazione e alla insufficiente copertura vegetale. Non mancano però, a nostro avviso, nella proposta insidie e rischi…

(altro…)

Anche l’Associazione Parco Sud invia le osservazioni all’elettrodotto di Terna e alla sua maxi stazione I perché del NO a un progetto inutile e distruttivo

Anche la nostra Associazione invia osservazioni
all’elettrodotto di Terna e alla sua maxi stazione
I perché del NO a un progetto inutile e distruttivo

23 agosto 2018. Domani scadono i tempi per le osservazioni al progetto di elettrodotto di Terna denominato Interconnector, che prevede una stazione di arrivo a Settimo Milanese: oltre 100mila mq di terreni agricoli cancellati, senza tener conto delle controproposte di Comune e Associazioni agricole e ambientaliste (tra cui l’Associazione per il Parco Sud Milano) di occupare le limitrofe aree industriali dismesse. E’ un progetto vecchio di 30 anni, tecnologie obsolete ancora legate al nucleare, in dismissione in Svizzera: eppure il progetto di Terna vuole aumentare l’importazione di energia elettrica che scaturisce da centrali nucleari svizzere, con conseguente degrado del paesaggio, con consumo di suolo agricolo e con costi che ricadono sulla collettività! È la sintesi del progetto di Terna denominato Realizzazione Rete ad Alta Tensione Interconnnector Valformazza-Italia Svizzera. Sul versante italiano, l’opera interessa la Valle Formazza e la Valle Antigorio. Poi ci sono tutti i Comuni del lato piemontese del Lago Maggiore da Baveno fino ad Arona, il novarese fino al Parco del Ticino e infine il Parco Agricolo Sud Milano, in particolare la pianura lombarda dei fontanili e la fertile campagna attorno alla città di Milano. Non si può nemmeno dimenticare che l’opera comprometta anche una fetta alpina importante della Svizzera, lungo il bacino superiore del Rodano.
Relativamente al Parco Sud, come detto il costo più alto ricade sul comune di Settimo Milanese, dove Terna prevede espropri di terreni agricoli per la realizzazione della stazione elettrica su 115mila mq di aree coltivate e definite dalla Provincia nel Piano Territoriale “ambiti agricoli strategici”. Anche se ora Terna racconta che potrebbe ridurre il consumo di suolo per la centrale e costruirla su “appena” 90mila mq, espropriandoli ad agricoltori locali, che campano di lavori legati alla terra. (Nella foto: l’area dove Terna vuole costruire la centrale elettrica, con capannoni alti 15 metri).
Il testo delle osservazioni è stato redatto da un gruppo tecnico predisposto dal comune di Settimo e, in maniera dettagliata, raccoglie tutti i perché del no, con proposte alternative nel caso l’opera abbia ancora senso. Per saperne di più, invitiamo a cliccare qui.

I cookie, anche di terze parti, ci permettono di migliorare la navigazione e la fornitura di annunci pubblicitari. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Per maggiori informazioni invitiamo a leggere la Cookie policy